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La lettera di Enogourmet |
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Il Sabato dell’assaggio
Sabato 13 marzo, dalle 11
alle 13,
I vulcani (spenti) producono
grandi vini
degustazione con i vini di
Telaro |
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A pochi chilometri da noi,
una trentina appena da Cassino, c’è un
vulcano che, pare, è stato attivo fino a 50
mila anni fa. Oggi la zona di Roccamonfina è
un bellissimo parco naturale, ricoperto da
castagneti e circondato da una zona vinicola
interessantissima che produce vini già
graditissimi dagli antichi romani e celebrai
da Orazio e da Virgilio.
Tra le aziende che operano in
questa zona, una delle più dinamiche è
certamente la Telaro, composta da ben
7 fratelli (un po’ come i 7 nani, ognuno con
la sua specializzazione: l’agronomo,
l’enologo, l’enotecaro, l’amministratore,
ecc) che dal 1987 producono grandi vini
valorizzando soprattutto i tradizionali
vitigni locali.
Sabato 13 uno dei sette
fratelli sarà nostro ospite per farci
assaggiare alcuni dei loro vini in
abbinamento, come di consueto, con qualche
delizia dal nostro banco gastronomico.
Questi i vini che
degusteremo:
Tefrite Falanghina Brut,
una sorpresa di spumante dai delicati
profumi di mela ed albicocca e una bocca
sapida, fresca ed equilibrata.
La Falanghina Vendemmia
Tardiva, forse il prodotto più
conosciuto ed apprezzato dell’azienda e,
sicuramente una delle migliori falanghine in
circolazione. Ottenuta da uve falanghina
vendemmiate tra fine ottobre e primi di
novembre, con una piccola aggiunta di
sauvignon. Dai profumi floreali e fruttati,
in bocca è morbida e fresca con ritorni di
frutta gialla ed esotica. Da anni, ormai, la
Falanghina Vendemmia Tardiva fa parte della
nostra
formula 6.
Il Fiano Le Cinque Pietre,
da uve Fiano (85%) e Falanghina, un bianco
in cui i Telaro credono molto, elegante e di
bella struttura, dai sentori di frutta
gialla, cedro, acacia e ginestra con una
tipica nota tostata. Al palato è secco,
caldo e morbido con un corpo consistente.
Il Galluccio Rosso Riserva
Ara Mundi, un aglianico al 100% di
grande qualità. Al naso è intenso, con un
lungo finale dove emergono chiari sentori di
frutti di bosco, confettura, ben bilanciati
con note di legno e sottobosco. All’assaggio
è caldo, sapido, di ottima struttura con
tannini ben equilibrati.
In abbinamento vi proporremo:
La Mozzarella di Bufala
del Caseificio 5 Stelle di Castro dei
Volsci, un caseificio “giovane” che si è
affermato negli ultimi anni con un prodotto
di alto livello ottenuto da latte di bufala
della zona dell’amasenese, lavorato con
metodi tradizionali, come, ad esempio, l’uso
della “cizza”, il siero inacidito del giorno
prima, invece dei fermenti lattici
“esterni”.
Il rarissimo Bagoss di
Bagolino, uno dei monumenti della
tradizione casearia italiana, prodotto con
il latte crudo delle mucche della montagna
bresciana. E’ detto anche Grana Bresciano.
Stagionato per non meno di 1 anno ha sapore
caratteristico, aromatico ma non piccante.
….e qualche altra sorpresa.
Vi aspettiamo!
Per saperne di più
http://www.vinitelaro.it/
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marzo 2010
Corso sull’Olio Extravergine di Oliva |
1° Corso sull’Olio Extravergine di Oliva.
L’AIS
(Associazione Sommelier) di Frosinone sta organizzando
il 1° Corso sull’Olio Extravergine di Oliva, dalle
origini alle cultivar, per conoscere e capire l’olio
secondo il Metodo AISO (Associazione Italiana Sommelier
dell'Olio).
Il
Primo Livello è di 6 incontri. Fornisce gli strumenti
necessari per riconoscere la grande qualità di questo
prezioso e fondamentale prodotto italiano; si concluderà
con una Gita-Studio, visita e degustazione presso un
Frantoio.
Il
Secondo Livello del Corso di Sommelier dell’Olio è
riservato a tutti coloro che hanno già frequentato il
Primo. È costituito da 7 incontri di approfondimento sul
vastissimo mondo delle cultivar di olivo italiane e
mondiali e sul fondamentale ruolo dell’Olio Extravergine
di Oliva per il nostro benessere alimentare; si
concluderà con una Cena di abbinamento cibo–olio.
Il
corso si svolgerà presso Enogourmet.
Per
saperne di più scarica la locandina
Scarica
Locandina Olio
Per
ulteriori informazioni e/o iscrizioni contattare il
Delegato AIS al 340 6768389.
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marzo 2010
Il Sabato dell’assaggio
Sabato 6 marzo, dalle 11 alle 13, torna la
Sicilia: degustazione con i vini di Firriato |
Da
metà degli anni 80 la Sicilia ha vissuto una impetuosa
crescita qualitativa della sua vitivinicoltura: da
millenni produttrice di “quantità” con qualche piccola
eccellenza, solo da pochi anni la Sicilia ha scoperto di
possedere grandi potenzialità per la produzione di vini
di grande qualità.
Tra i
protagonisti di questo travolgente rinnovamento c’è
senza dubbio la Firriato, importante azienda della provincia di Trapani che ha
puntato sulla valorizzazione dei vitigni autoctoni oltre
che sugli straordinari risultati che alcuni vitigni
internazionali hanno realizzato sull’isola.
Potenza ed eleganza sono il marchio di fabbrica dei vini
di Firriato, contraddistinti, e questo non nuoce, da un
buon rapporto qualità/prezzo.
Sabato
6 assaggeremo due vini tra i più rappresentativi della
gamma Firriato.
Il
Quater, un
grande bianco ottenuto da quattro vitigni bianchi
autoctoni siciliani che sono il
Grillo, il
Catarratto, il Carricante
e lo Zibibbo.
Un bianco complesso che si apre a poco a poco in uno
spettro aromatico ampio con note di agrumi e di pesca.
Struttura piena e lunga persistenza.
L’Altavilla della Corte,
rosso che unisce la struttura e la mineralità del
Nero d’Avola con l’eleganza del
Cabernet Sauvignon, presenti in parti uguali. Vino dagli
spiccati sentori di frutta rossa e, più discreti, di
spezie e legno.
Per
stuzzicare, vi proporremo alcune curiosità dal nostro
banco:
L’Ocadella,
una sfiziosa mortadella friulana prodotta da
Jolanda de Colò
unendo carni d’oca e di maiale;
Tartine con un favoloso
Pesto di Pistacchi
siciliani dell’azienda
Solosole;
La
Ricotta Sarda
di Pecora,
della Sardaforme,
secca, da utilizzare in mille modi, ma soprattutta da
mangiare così, magari con un filo di olio buono.
Il
Canestrato Lucano,
caratteristico pecorino stagionato nei fondaci (cantine
fresche e ventilate) della provincia di Potenza.
Vi aspettiamo!
Per
saperne di più
www.firriato.it
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marzo 2010
No alla patata transgenica! |
A
proposito dell’agghiacciante notizia che la Comunità
Europea ha, di fatto, autorizzato la coltivazione delle
patate OGM, stamattina ho ricevuto una bellissima
newsletter dal nostro amico Guido Porrati che a Rapallo
conduce un bellissimo negozio di tesori enogastronomici
con un nome programmatico: “ParlaComeMangi”.
Ne
riporto un brano che facciamo interamente nostro:
DA DOVE VIENE QUEL CHE MANGIO?
In ParlaComeMangi ci siamo davvero incazzati!
Abbiamo deciso di impegnarci sempre di più
per conoscere i prodotti che vendiamo.
Scendiamo in Stalla!
Non riusciamo a toglierci dalla mente
la passione testarda di Massimo Angelini,
fondatore del Consorzio della (patata) Quarantina,
per salvare la biodiversità ed il valore di questo
tubero
che si coltiva nella montagna ligure.
Quando fate la spesa, chiedete informazioni,
incuriositevi, non accettate comode verità,
metteteci in difficoltà con domande sincere,
aiutateci a non mollare mai.
OGM free, Biologico
sono ormai marchi di riconoscibilità,
non fidatevi troppo facilmente.
Chiedete. Abbiate fame di verità.
Coltiviamo insieme ai nostri agricoltori,
contadini, allevatori, vignaioli
il cibo del nostro futuro.
Cum grano salis.
Ci
limitiamo ad aggiungere che qui non si tratta di
difendere una generica, statica e bucolica “tradizione”
(da che mondo è mondo l’uomo ha sperimentato cibi nuovi,
nuovi accostamenti e persino incroci genetici). Qui il
problema è, semmai, al contrario: Il brevetto (vi
rendete conto? Un brevetto per un prodotto agricolo?)
appartiene alla Basf! Questi vogliono far mangiare
all’umanità pochi prodotti dei quali loro possono
controllare la produzione e la riproduzione, eliminando
tutte quelle “perdite di tempo” rappresentate dalle
diversità
delle varietà botaniche, dei climi, dei terreni, delle
esposizioni, delle pendenze, del lavoro dell’uomo.
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27ottobre 2009
I vini di Carpineti in
degustazione - Sabato 31 ottobre, dalle 11
alle 13 |
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Sabato 31 ottobre,
nella tarda mattinata, Enogourmet vi invita
ad un aperitivo con i vini di Cori
dell’azienda Carpineti, accompagnati dalle
olive dell’azienda Maggiara di Sonnino.
Marco Carpineti,
verso la fine degli anni 80 decide di
trasformare l’azienda familiare puntando
sulla viticoltura biologica. Anni di impegno
e di sacrifici lo hanno portato a produrre
una gamma di straordinari vini espressione
soprattutto dei vitigni tradizionali del
territorio, interpretati in maniera moderna:
il Nero buono di Cori, il Bellone,
l’Arciprete, la Malvasia, il Trebbiano,
alcune varietà di Greco, il Cesanese, ecc.
Sabato prossimo, in
particolare, Marco ci farà assaggiare i due
Cori Doc: Capolemole Bianco (Malvasia,
Bellone, Trebbiano) e Capolemole Rosso
(Montepulciano, Nero buono di Cori, Cesanese).
Impero Maggiara,
a Sonnino, cittadina circondata da un
immenso anfiteatro di ulivi, conduce una
piccola azienda agricola biologica che, da
oltre 60 anni, produce olive da tavola ed
Olio extravergine di Oliva. La varietà
prevalente è la famosa “Itrana”, meglio
conosciuta come Oliva di Gaeta,
particolarmente adatta a tutti e due gli
utilizzi. Assaggeremo, quindi le olive,
nelle varie interpretazioni e un olio
fruttatissimo.
Vi aspettiamo! |
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Ultimi giorni per
l’iscrizione al Corso per Sommelier |
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Ultimi giorni per iscriversi
al primo levello del Corso per Sommelier
tenuto dall’Ais di Frosinone. I corsi si
tengono presso il Ristorante Antiche Vasche
– Terme di Pompeo in Ferentino. Per maggiori
informazioni Angelica Mosetti - Tel. 340
6768389 -
www.aisfrosinone.it -
info@aisfrosinone.it |
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Bollicine Trento Doc in Formula 6
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Trentino
Trento Doc Cuvée Andrea
d’Arco Brut
Conti d’Arco
Trento Doc Cuvée Rosa d’Arco
Rosé Brut
Conti d’Arco
Prezzo di scaffale €
11,40
prezzo
formula 6:
€
10,00
cad.
Due ottimi spumanti metodo
classico Trento Doc elaborati dalle Cantine
Mezzacorona per conto di GIV con uve
raccolte dai vigneti attorno al castello di
Arco che guardano la parte più
settentrionale del lago di Garda.
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Da uve Chardonnay (90%) e
Pinot Nero (10%) il Brut che presenta
una spuma bianca e cremosa, profumi di
crosta di pane, mandorlo, muschio, un sapore
secco e sapido con un finale elegante di
mela renetta. Ottimo come aperitivo,
accompagna benissimo cibi delicati e piatti
di pesce.
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Pinot Nero (75%) e Chardonnay
(25%) è invece la composizione del Rosé
con il suo colere rosa tenue, un profumo
elegante e fruttato, un sapore secco,
fragrante e sapido. Anch’esso è ottimo
aperitivo, ma può essere utilizzato anche
per piatti più impegnativi.
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3 ottobre 2009
Il primo 3 bicchieri ciociaro! |
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Una notizia in anteprima per gli amici
di Enogourmet: La guida dei Vini del
Gambero Rosso 2010 attribuirà per la
prima volta dopo 21 edizioni un “tre
bicchieri” ad un vino ciociaro: si
tratta del Cesanese del Piglio
“Romanico” 2007 dell’azienda Coletti
Conti di Anagni. Un grande risultato per
il movimento “vinicolo” della provincia
ed un grande riconoscimento per questa
piccola azienda, da molti anni
protagonista, insieme a poche altre,
della rinascita del Cesanese.
Il Frosinone primo in classifica in
serie B, il Cesanese promosso in serie
A! A parte le mille altre notizie
negative, è un buon momento per la
Ciociaria. Complimenti ed auguri a
Antonello, discendente di un casato che
ha dato diversi Papi (plurale e con la
maiuscola) alla storia, papalino egli
stesso, ma che, fortunatamente, non ha
abbracciato la carriera ecclesiastica e
si è impegnato nella prosaica avventura
di produrre vino!
Passando a cose ancor più terra-terra:
il Romanico 2007 sarà in vendita prima
di Natale e la disponibilità è
limitatissima: chiunque è interessato,
pertanto, può prenotarlo mettendosi per
tempo in contatto con Enogourmet. |
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5 giugno 2009
Sapori della Basilicata: I salumi totalmente naturali di
Giovanni Ciliberti |
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A Cirigliano, 656 m,
circondato da immense foreste di querce,
borgo medievale in provincia di Matera,
Giovanni Ciliberti produce straordinari
salumi della tradizione lucana. Straordinari
sia per il livello qualitativo sia per la
scelta di produrli in maniera assolutamente
naturale.
Le carni provengono
esclusivamente da maiali allevati allo stato
brado ed alimentati con prodotti naturali;
Oltre al sale, le uniche spezie utilizzate
sono il pepe, il peperoncino, il peperone
secco di Senise macinato (detti “peperoni
cruschi”, prodotto IGP), i semi di
finocchietto selvatico.
Non viene utilizzato
nessun tipo di additivo; né conservanti,
né antiossidanti, né coloranti, né
emulsionanti, né umidificanti, né
addensanti, ecc., tutte cose di cui sono
ricchi i salumi industriali (basta leggere
con attenzione le etichette).
I prodotti di spicco di
questo piccolo salumificio sono le
salsicce, dolci o piccanti, la
soppressata, il capocollo, il
filetto e soprattutto il “pezzente
della montagna materana”, presidio slow
food, una salsiccia arcaica, ottenuta, come
si può dedurre dal nome, dalle tagli meno
nobili del maiale, arricchiti con spezie. Il
pezzente, splendido salume da mangiare
crudo, nella tradizione lucana viene anche
utilizzato cotto, da accompagnare con
verdure, oppure per preparare il sugo rosso
con il quale si condisce la pasta fatta in
casa.
Da oggi, ovviamente, puoi
trovare questi splendidi salumi presso
Enogourmet.
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26 maggio 2009
Un formaggio nuovo dal sapore antico: il Grananglona |
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Il GranAnglona (conosciuto
anche come grana sardo) è una invenzione
recente: verso la fine degli anni 90, in
Sardegna si era posto con forza il problema
delle eccedenze di latte di pecora. Non
essendo più possibile, per i limiti imposti
dai disciplinari e dalle complesse normative
comunitarie, ampliare la produzione dei
formaggi dop esistenti (Fiore Sardo,
Pecorino Sardo e Romano), un bravo tecnico
caseario, Bastianino Piredda, a Nulvi in una
zona, l’Anglona, di grandi tradizione
pastorizie, pensò di produrre un formaggio
“nuovo” mutuando le tecniche di lavorazione
del Parmigiano Reggiano e del Grana Padano
ed applicandole al latte di pecora.
Ne è venuto fuori un
formaggio straordinario con alcune
caratteristiche peculiari anche da punto di
vista nutrizionale.
Viene prodotto con latte
intero di pecora e coagulato con caglio di
vitello.
Il GranAnglona nasce con
l'intento di trasferire nel formaggio tutte
le sostanze presenti nel latte migliorandone
anche l'aspetto nutrizionale e in
particolare l'aspetto legato alla
digeribilità dei grassi e delle proteine del
latte. E’ sottoposto ad una lunga
stagionatura durante la quale avviene una
forte proteolisi e lipolisi, cioè i grassi e
le proteine vengono scissi in molecole più
piccole rendendolo di più facile
assimilazione da parte del nostro organismo,
migliorando quindi anche l'aspetto
nutrizionale e digestivo.
Ha inoltre un basso contenuto
di sale, (~ 2%), che lo rendono adatto a
qualsiasi dieta alimentare.
Il tutto è supportato da una
armonia di aromi e sapori che rendono molto
piacevole la sua degustazione.
Il GranAnglona con una
stagionatura giovane è ottimo come formaggio
da tavola e come condimento per qualsiasi
tipo di pietanza nella quale il formaggio
sciolto si sposi bene, provato con le
lasagne , con le melanzane alla parmigiana,
con le zucchine ripiene.
Ottimo anche per piatti
freschi ed estivi, a scaglie con carpacci o
per rendere più ricca un’insalata o
semplicemente a tocchetti con saporiti
pomodorini.
Per quanto riguarda invece
quello più stagionato, rende tantissimo in
forma grattugiata su qualsiasi tipo di
pasta, e a fine pasto a scaglie accompagnato
da un vino rosso corposo, ottimo anche
accompagnato da aceto balsamico. |
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Febbraio 2009
Nuovi arrivi in formula 6 e c’è anche l’olio! |
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Sicilia
Nero d’Avola La Ferla 2007
Viticultori di Canicattì
Prezzo di scaffale € 3,40
prezzo
formula 6:
€ 3,00
cad.
Confermato l’ottimo rapporto
qualità prezzo dei vini di questa dinamica
cantina siciliana. Netto nei profumi
(confettura, amarena, more), ricco, ampio,
vellutato nel sapore dove si avvertono anche
note speziate e tannini garbati. Rosso di bella
struttura, ma che si può bere anche a
temperatura “fresca” su primi piatti, carni
grigliate, formaggi anche stagionati. |
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Sicilia
Insolia La Ferla 2008
Viticultori di Canicattì
Prezzo di scaffale € 3,30
prezzo
formula 6:
€
2,90
cad.
La Ferla in dialetto siciliano è
il fiore del finocchio selvatico che è, appunto,
uno dei delicati profumi (insieme a leggere note
agrumate) che si avvertono in questo Inzolfa,
bianco leggero e beverino che accompagna bene
piatti a base di verdure, crude e cotte,
latticini freschi, preparazioni leggere di
pesce. |
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Sicilia
Cabernet Sauvignon 2007
Mandrarossa
Prezzo di scaffale € 5,80
prezzo
formula 6:
€
5,40
cad.
Semplicemente buonissimo questo
Cabernet che viene da un vigneto situato sui 250
m in quel di Menfi. Questo rosso conferma gli
ottimi risultati ottenuti dai vitigni
internazionali in terra di Sicilia. Netti
profumi varietali, spiccata personalitàed
eleganza, ricco e polposo, con una lunga
persistenza. Ottimo su preparazioni, anche
complesse, a base di carni, con formaggi, primi
piatti saporiti.
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Trentino
Teroldego 2006
Cantina Toblino
Prezzo di scaffale € 6,90
prezzo
formula 6:
€
6,40
cad.
Colore rosso rubino intenso, con
marcati e vivaci contorni violacei. Il profumo è
netto, fruttato con sentori di lampone e frutti
di bosco, che maturando si arricchisce con
sensazioni più ampie. In bocca rivela
un'equilibrata tannicità, accompagnata da una
stoffa piena e continua. Il gusto è secco,
deciso, corposo ed austero. Servito a 18-20 °C,
può accompagnare con piacere sfiziosi piatti di
carne. |
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Lombardia
Bonarda dell’Oltrepò Pavese
Vaiolet 2007
Monsupello
Prezzo di scaffale € 8,40
prezzo
formula 6:
€
7,90
cad.
Profumo: intenso e fine, ricorda
molto la viola e piccoli frutti rossi. Sapore:
delicatamente petillant, asciutto,
caratterizzato da una buona morbidezza (si
percepisce un piacevole residuo zuccherino) che
ben accompagna l’equilibrato tannino della
Croatina.
Classicissimo abbinamento con i
salumi e con stuzzichini salati in genere, si
può degustare a tutto pasto, anche servendolo un
po’ fresco e stappandolo al momento.
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Sicilia
Olio extravergine di Oliva
raccolto 2008 Mandrarossa
Bottiglia litri 0,500
Prezzo di scaffale € 7,10
prezzo
formula 3:
€
5,80
cad.
Da cultivar Nocellara del Belice,
Biancolilla e Cerasuola, è un olio mediamente
fruttato, dai grandi profumi di erba sfalciata,
pomodoro verde e carciofo crudo. Armoniosamente
amaro e piccante, carattere tipico mediterraneo.
Straordinario olio da utilizzare preferibilmente
a crudo su pesci e verdure.
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Lazio
Olio extravergine di Oliva
raccolto 2008
Quattrociocchi
Lattina litri 5
Prezzo di scaffale € 43,90
prezzo
formula 3:
€
36,00
cad.
Per le sue proprietà
organolettiche, la sua bassissima acidità e per
il sapore leggermente mandorlato è ottimo per
condire a crudo minestre, verdure cotte e crude,
bruschette, legumi e contorni di ogni genere.
L'Olio Extra Vergine di Oliva
"Colline Alatrensi" è prodotto con olive
selezionatissime di varietà Moraiolo, Frantoio e
Leccino, raccolte nel cuore della Ciociaria
(colline di Alatri), dove la tradizione
dell'ulivo è tra le più antiche d'Italia. Si
contraddistingue per la qualità superiore
dell'olio da tavola, molito nelle 24 ore dalla
raccolta, rigorosamente a freddo. Una occasione
irripetibile per assicurarti la tua scorta di
olio di altissima qualità. |
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Prossimamente in Formula 6! |
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Pecorino Montemisio 2008 Cantina di
Castignano;
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Barbera Piemonte Briccotondo 2008
Fontanafredda;
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Vermentino di Gallura Piras 2008 Cantina
Gallura;
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Casavecchia e Pallagrello Viticultori del
Casavecchia;
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Birra, Birra, Birra! |
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Formula 6 |
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Formula 6
è una proposta di Enogourmet per venire
incontro a quegli amici che desiderano formarsi una
piccola scorta di vini per il consumo quotidiano o che
non vogliono trovarsi sprovvisti della loro bevanda
preferita anche per esigenze “improvvise”. Un pacchetto
di una ventina di vini, che ruotano nel corso dell’anno
per soddisfare ogni tipo di esigenza, proposti ad un
prezzo vantaggiosissimo rispetto a quello di scaffale:
unica condizione è acquistarne almeno
6
alla volta, anche assortiti. |
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Giovedì 25 settembre, dalle 18,30 alle 21,00:
Degustazione dei vini de “La Ferriera” |
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Il cabernet di Atina firmato Cotarella. Riccardo
Cotarella, wine-maker italiano famoso e apprezzato in
tutto il mondo, completa la sua presenza in Ciociaria:
dopo la collaborazione con l’azienda Giuliani nella zona
del Cesanese, Cotarella sbarca in Valcomino e firma i
vini de “La Ferriera” dei fratelli Lucio e Silvio
Mancini.
Il vitigno protagonista di questa nuova impresa è
ovviamente il cabernet di Atina, che ha ottenuto la sua
DOC nel 1999, ma che, come è noto è presente in
Valcomino fin dalla metà del 1800, tanto da contendere a
Conegliano Veneto il primato della presenza di questo
vitigno in Italia.
L’azienda ha presentato quest’anno, a Verona, in
occasione del Vinitaly 2008, i suoi primi vini: l’Atina
DOC il “Forgiato”, un Igt rosso Lazio ”Ferrato” e un
Igt rosato Lazio “Rosato della Ferriera”.
Enogourmet
dedica a questa nuova, importante realtà della nostra
provincia una degustazione “free flow” accompagnata da
prodotti tipici della Valcomino, dalle 18,30 all 21 di
Giovedì 25 settembre.
Saranno presenti i titolari dell’azienda. Tutti nostri
amici sono invitati. |
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1° Rally fotografico "Colori e Sapori del Cabernet di
Atina" |
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Organizzato dall’Associazione Italiana Sommelier di
Frosinone, si svolgerà durante il primo week end di
ottobre il 1° Rally fotografico "Colori e Sapori del
Cabernet di Atina", un appassionante tour fra le cantine
della Valcomino con degustazioni enogastronomiche e
concorso di fotografia. Per le iscrizioni e per maggiori
informazioni clicca qui:
http://www.aisfrosinone.it/
info/appuntamenti/ |
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Birra in Formula 6! |
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Friuli
Birra Premium Lager l. 0,33
Theresianer
Prezzo di scaffale € 1,80
prezzo
formula 6 (per casse da 24 bottiglie):
€
1,40
cad. (Cassa intera € 33,60)
Per ogni cassa, in omaggio 2 boccali da
birra in vetro
Da quando, nel secolo XIX, questo tipo di
birra ebbe il sopravvento su tutte le altre, LAGER è
diventato sinonimo di birra a bassa fermentazione,
stagionata a lungo a basse temperature. Il termine
Lager, in tedesco "deposito”, deriva dal fatto che con
le prime sperimentazioni del metodo della bassa
fermentazione, la birra veniva immagazzina in depositi a
basse temperature (tecnica detta del Lagering). La
Premium Lager Theresianer è una birra a lenta
fermentazione a basse temperature, completata da un
periodo di maturazione a freddo. Questa birra - chiara,
profumata e leggera - è una lager superiore prodotta con
i migliori orzi distici di primavera. Di colore giallo
paglierino, dal fresco sentore di luppolo e dolcemente
caratterizzata dai lieviti, è facile da bere in ogni
momento.
Gradazione alcolica: 4,8% Vol. |
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Bag in Box di qualità |
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Il Bag in box è un contenitore brevettato
nel 1955 dalla americana Scholle e che negli ultimi anni
si sta affermando anche nel settore vinicolo, in
particolare per la commercializzazione dei vini sfusi di
consumo quotidiano. Consiste in una borsa in materiale
plastico asettico con un tappo speciale brevettato,
inserita all’interno di una scatola di cartone. Questo
contenitore presenta diversi vantaggi:
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Lo speciale tappo con rubinetto a valvola
consente l’uscita del vino senza che entri ossigeno: ciò
permette anche piccoli prelievi senza che il vino
restante si ossidi;
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L’igiene rispetto al sistema del vino
sfuso: niente contenitori da pulire, niente travasi, il
bag in box è sempre pronto ed il vino all’interno è
protetto;
-
I costi ridotti paragonabili a quelli
dello sfuso;
- Il
contenitore è interamente riciclabile essendo composto
semplicemente da plastica e cartone.
Questo moderno contenitore ha sofferto,
in Italia, di alcuni pregiudizi d’immagine legati
soprattutto ad alcuni spot pubblicitari. Ma il bag in
box è semplicemente un contenitore: la qualità dipende
da quello che ci si mette dentro. Enogourmet ha pensato
di venire incontro ai consumatori alla ricerca di vini
di qualità per un consumo quotidiano: stiamo percò
selezionando alcune ottime cantine, in giro per l’Italia
che propongono i loro vini base in confezione bag in
box.
La prima cantina che vi proponiamo è la
Viticoltori Associati di Vinchio e Vaglio Serra,
storica cantina del Monferrato della quale proponiamo
anche un vino nell’offerta Formula 6.
Questi, per il momento, i primi bag in
box disponibili:
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Vino da Tavola Rosso in Bag in Box da 3
litri, da uve Barbera, 12,5°
€ 7,90
-
Vino da Tavola Rosato in Bag in Box da 3
litri, da uve Brachetto secco, 12,5,
€ 6,70 |
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Ultimi arrivi in
Formula 6 |
Veneto
Valpolicella Classico 2006
Viviani
Prezzo di scaffale € 7,20
prezzo
formula 6:
€
6,70
cad.
Dal
cuore della Valpolicella, dal comune di Negrar, da una delle
migliori aziende di quel territorio, produttrice di famosi Amarone,
un Valpolicella “base” di qualità. Ottenuto con il classico uvaggio
veronese di Corvina, Rondinella e Molinara ha un colore rosso di
rubino delicato e brillante. Al naso si possono riconoscere profumi
di frutti maturi. Al sapore è asciutto con piacevole fondo
amarognolo, sapido ma con eleganti sentori profumati di ciliegia e
prugna. Finale morbido e persistente. Ideale su carni bianche
grigliate, è ottimo rosso da tutto pasto, da servire fresco, sui
13-14°
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Degustazioni in collaborazione con l’AIS |
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La delegazione dell’Associazione Italiana
Sommelier di Frosinone ha inserito nel proprio
calendario “primavera-estate” due degustazioni
“tecniche” presso Enogourmet, riservate ai soci AIS, ma
aperte anche ad altri amici che volessero intervenire:
IL CHIANTI ED IL CHIANTI CLASSICO.
Giovedì 08 Maggio 2008 ore 20,00
Enoteca ENOGOURMET - Via Vado del Tufo,
33 – Frosinone.
Marco Bernabei presenta quattro aziende
dislocate nel territorio del chianti e del chianti
classico.
Quattro identità territoriali
diverse:
·
Fattoria di Gratena: (Chianti Colli
Aretini)
·
I Sodi: (Chianti Classico Gaiole in
Chianti)
·
Fattoria di Grignano: (Chianti
Rufina)
·
Azienda Agricola Camporena: (Chianti
Classico Val di Greve)
Un attenta degustazione di vini di annata
e riserva abbinati a formaggi e salumi toscani.
Prenotazione obbligatoria. Ingresso €
20,00. |
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L’Aglianico Alovini |
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Basilicata
Aglianico del Vulture 2006
Santa Barbara
Prezzo di scaffale € 6,50
prezzo
formula 6:
€
6,00
cad.
Da una zona vinicola di grande tradizione e che
negli ultimi anni ha fatto molto parlare di sé, un
Aglianico elegante, equilibrato e moderno, vinoso
con profumo delicato di viola, ribes e
lampone, asciutto, sapido e persistente,
piacevolmente tannico. Ottimo con Arrosti, primi
piatti saporiti, formaggi a pasta dura. |
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Degustazione dei vini della Cantina Coletti Conti |
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Giovedì 7 febbraio, ore 20,30
Degustazione dei vini della Cantina di Antonello
Coletti Conti di Anagni. Antonello è sicuramente uno
dei protagonisti del rinascimento del Cesanese che
vede grandi fermenti enologici nella zona Nord della
nostra provincia, per troppi anni sonnacchiosa ed
adagiata su stereotipi vinicoli poco più che
folcloristici. I suoi vini, caratterizzati da grande
struttura, ma anche da grande bevibilità, hanno
conquistato l’attenzione della critica enologica, ma
anche, e soprattutto degli appassionati e dei
consumatori e non solo in Italia. Importante, poi, è
il fatto che i vini di Coletti Conti piacciono ai
ciociari: e ciò non è per nulla scontato in una
terra arida di affetti verso i propri profeti.
Assaggeremo, sotto la guida del produttore:
- *
il
Bianco Arcadia 2007 in anteprima, da uve Manzoni
Bianco, alla sua seconda annata, dopo il bell’exploit
del 2006;
- *
il
Cesanese del Piglio Hernicus 2005, vino “base” per
modo di dire;
- *
il
Cesanese Romanico 2005, potente ed elegante;
- *
il
Cosmato 2005, da uve Cesanese in gran parte, con
aggiunte di Cabernet, Syrah, Merlot e Petit verdot:
un “Superciociar”, insomma.
Seguirà uno “spuntino” con prodotti ciociari dalla
gastronomia di Enogourmet:
- -
Il
Pane delle Macine di Cellerano, fatto con farina di
grano macinata a pietra, lievitato con lievito
naturale e cotto con forno a legna: un pane, cioè
“normale”, ma in un panorama in cui il normale
diventa “eccezionale”;
-
Il Pecorino di Picinisco dell’azienda Luigi Crolla;
- -
La
mozzarella e i caciocavalli di Bufala della Valle
del Liri di Arce;
- I prodotti al Tartufo di Antica
Ciociaria di Alvito.
La
degustazione è riservata solo agli amici che
prenoteranno ed i posti sono limitatissimi.
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Degustazioni in collaborazione con l’AIS |
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La
delegazione dell’Associazione Italiana Sommelier di
Frosinone ha inserito nel proprio calendario
“primavera-estate” due degustazioni “tecniche”
presso Enogourmet, riservate ai soci AIS, ma aperte
anche ad altri amici che volessero intervenire:
LA GRAPPA IN ABBINAMENTO.
Venerdì 18 Aprile 2008 ore 20,30
Enoteca ENOGOURMET - Via Vado del Tufo, 33 -
Frosinone.
Un evento da non perdere condotto da Paolo Lauciani.
Breve excursus sulla metodologia della produzione
con introduzione all’analisi del distillato.
Giocheremo ad abbinare grappe giovani, aromatiche
ed invecchiate con formaggi, dessert di frutta,
dolci speziati e cioccolati fondenti.
Prenotazione obbligatoria. Ingresso € 15,00.
IL CHIANTI ED IL CHIANTI CLASSICO.
Venerdì 08 Maggio 2008 ore 20,00
Enoteca ENOGOURMET - Via Vado del Tufo, 33 –
Frosinone.
Marco Bernabei presenta quattro aziende dislocate
nel territorio del chianti e del chianti classico.
Quattro identità territoriali diverse:
·
Fattoria di Gratena: (Chianti Colli Aretini)
·
I Sodi: (Chianti Classico Gaiole in Chianti)
·
Fattoria di Grignano: (Chianti Rufina)
·
Azienda Agricola Camporena: (Chianti Classico Val
di Greve)
Un attenta degustazione di vini di annata e riserva
abbinati a formaggi e salumi toscani.
Prenotazione obbligatoria. Ingresso € 20,00.
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Il prodotto: Prosciuto Iberico de Bellota (Pata
Negra) |
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Da alcuni anni, anche in Italia, sulle tavole dei
Gourmet si è diffuso il prosciutto spagnolo
denominato “Pata Negra”. Ma il termine Pata Negra
significa tutto e niente: identifica solo la razza
del suino. Più importante, invece, è il sistema di
allevamento che può andare da quello in stalle con
alimentazione a base di mangimi a quello
completamente selvatico; da quest’ultimo,
ovviamente, si ottengono i prosciutti di qualità
divenuti famosi. I maiali vivono allo stato brado in
ampie porzioni di boschi di querce e si alimentano
esclusivamente di erbe, di insetti e soprattutto di
ghiande (bellota in spagnolo). “De Bellota”,
infatti, è la denominazione che contraddistingue il
prosciutto iberico di qualità; ulteriore specifica
qualitativa è poi la stagionatura: i migliori
superano i tre anni ed in questo tempo, tra l’altro
perdono quasi metà del loro peso.
Tutto questo porta ad un prosciutto con un sapore
unico nel suo genere, dolce ma deciso, con una lunga
persistenza. Pochi sanno che l’alimentazione a base
di ghiande e le lunghissime stagionature determinano
una trasformazione del grasso che diventa
monoinsaturo, come il grasso, cioè, dell’olio
extravergine di oliva.
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