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Il sabato dell’assaggio. Degustazione
libera
E’ primavera: i profumi di Terracina con
la Cantina Sant’Andrea
Sabato 26 marzo 2011, dalle 11 alle 13. |
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Sta diventando quasi una tradizione, la
degustazione primaverile con Cantina S. Andrea. Sabato
26 marzo, dalle 11 alle 13, torna in enoteca la Cantina
Sant’Andrea, una delle migliori aziende vinicole
laziali, famosa per la riscoperta di un vitigno, il
moscato, che, da sempre coltivato sul litorale pontino,
sembrava purtroppo estinto, soppiantato dall’abusivismo
edilizio delle mille casette delle vacanze. La famiglia
Pandolfo, originaria di Pantelleria, sbarcata a
Terracina dopo lunghe peripezie nel Mediterraneo, ha
creduto ed investito sulle potenzialità dei terreni
attorno a Terracina (a Terracina, oltre il mare, ci sono
anche delle colline ed addirittura delle montagne?) fin
dalla fine degli anni 60.
Il successo di Sant’Andrea si deve
soprattutto al Moscato nelle sue varie interpretazioni,
ma l’azienda produce anche vini da altre uve sia bianche
(trebbiano, malvasia) che rosse (sangiovese, cesanese,
merlot) con risultati molto lusinghieri
Questi i vini in degustazione, tutti
delle nuove annate:
Il Moscato di Terracina Oppidum 2010, la
bottiglia più conosciuta di Sant’Andrea, un Moscato di
Terracina secco, dai bei profumi muschiati e floreali,
in bocca è sapido, asciutto con ritorni aromatici ed un
finale piacevolmente amarognolo. Grande bianco da frutti
di mare sia crudi che cotti, si accompagna a piatti di
pesce, verdure e formaggi anche saporiti.
L’Oppidum Spumante 2010, ottenuto dalle
stesse uve moscato, spumantizzato col metodo Charmat. Le
sensazioni floreali e fruttate si esaltano in un perlage
fine e persistente, in bocca la vena aromatica è
piacevolmente bilanciata dalla spiccata acidità e dal
finale mandorlato. Originale bollicina da aperitivo,
ottimo su fritti e frutti di mare.
L’Incontro al Circeo 2008, un Circeo
Rosso ottenuto da uve Merlot (85%) e Sangiovese (15%).
Anche il Merlot, sulle colline retrostanti Terracina, ha
dato eccezionali risultati. L’Incontro ha polposi
profumi di frutta rossa matura, marasca e note speziate.
Al palato presenta una buona struttura, è pieno ed
armonico. Rosso da piatti di carne in genere, anche
impegnativi, e formaggi saporiti.
Importante: Tutti e tre i vini stanno
uscendo in commercio in questi giorni: solo per la
giornata di Sabato 26, chi li prenoterà durante la
degustazione, usufruirà di prezzi
i-r-r-i-p-e-t-i-b-i-l-i !
Come sempre, in abbinamento, Enogourmet
proporrà alcune specialità dal suo reparto gastronomico.
Vi aspettiamo!
Per saperne di più:
http://www.cantinasantandrea.it |
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Il sabato dell’assaggio. Degustazione libera
Terredavino: Viaggio in Piemonte
Sabato
19 marzo 2011, dalle 11 alle 13. |
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Non si va più in Campania questo sabato, come
preannunciato, ma in Piemonte. Con un’azienda già
ospitata l’altr’anno e di cui assaggeremo vini diversi.
TerredaVino è una realtà con sede nel comune di Barolo che
raggruppa 2.500 viticultori sparsi in tutto il Piemonte
e che produce praticamente tutta la gamma dei vini
piemontesi.
Questo sabato, in degustazione, avremo tre vini
rappresentativi di diverse zone e diverse tipologie,
tutti e tre caratterizzati dall’elevata qualità e
dall’ottimo rapporto qualità prezzo. Non a caso sono
inseriti, tutti e tre, nella nostra
formula 6.
Lo Chardonnay Brut
Vallerenza, uno spumante metodo Charmat
ottenuto da uve Chardonnay coltivate nel Monferrato.
Profumi floreali e di frutta bianca matura (mela e
banana) che identificano la varietà. In bocca e
fragrante e fresco, con una leggera vena amabile ed il
finale è ancora fruttato e pulito. Ottimo aperitivo, può
benissimo accompagnare antipasti, nonché piatti leggeri
e delicati.
Il Roero Arneis La
Villa 2010,
prodotto nel comune di Vezza d’Alba, nella zona del
Roero, è un bianco profumato ed elegante con distinti
sentori di frutta esotica, pera matura, fiori di
biancospino e miele di acacia. Il gusto è caldo, morbido
con una discreta vena acida.
Un bianco per tutti piatti di pesce, per i primi piatti
delicati, per le zuppe e le minestre.
La Barbera d’Asti La
Luna e i Falò 2008. E’ uno dei vini simbolo
di quest’azienda che già abbiamo degustato l’anno
scorso; fa parte di una linea dedicata ai romanzi di
Cesare Pavese e di Beppe Fenoglio, grandi scrittori
langaroli. La zona di produzione è quella tra Nizza
Monferrato ed Agliano Terme. Una Barbera di grande
struttura, con sentori di viola e di liquerizia, in
bocca si aggiunge una nota di vaniglia (il vino fa 12
mesi di barrique) e di frutti di bosco. Lunghissimo
finale. Gran rosso per piatti importanti, carni rosse
anche in umido, selvaggina, formaggi stagionati.
Come sempre, in abbinamento, Enogourmet proporrà alcune
specialità (piemontesi soprattutto) dal suo reparto
gastronomico.
Vi aspettiamo!
Per saperne di più:
http://www.terredavino.it |
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Salute: bimbi che vivono in campagna più protetti
dall’asma |
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Roma, 24 feb - La fattoria protegge dall'asma e dalle
allergie. Parola dei ricercatori dell'Universita' di
Monaco di Baviera che hanno confermato dal punto di
vista scientifico cio' che era sotto gli occhi di
genitori e medici: i bambini che trascorrono l'infanzia
in campagna sono esposti ad una maggiore varieta' di
microrganismi rispetto agli altri bambini e questo
determina una minore reattivita' del sistema
immunitario. ''Nell'ampio ventaglio di organismi che
abbiamo esaminato ce ne sono alcuni che possono essere
di particolare interesse'', spiega Markus Ege sul New
England Journal of Medicine. I ricercatori hanno
raccolto nelle camerette dei bambini numerosi campioni
di batteri e muffe analizzandoli con tecniche genetiche.
Ancora non e' chiaro pero' quali siano tutti gli
''organismi'' alleati delle vie respiratorie, che
stimolando in eta' precoce il sistema immunitario lo
''allenano'' per evitare crisi future. ''Tra questi ci
sono alcune specie di bacilli e stafilococchi, come lo
Staphylococcus sciuri, ad esempio - commenta Ege - cosi'
come i funghi del genere Eurotium''. |
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Il sabato dell’assaggio. Degustazione libera
Villa
Medoro, passato e futuro d’Abruzzo
Sabato
12 marzo 2011, dalle 11 alle 13. |
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Villa Medoro
è una realtà agricola della provincia di Teramo. La
famiglia produce vino dai primi anni 70, ma nel 1997,
grazie all’impegno di Federica Morricone (terza
generazione) l’azienda riceve un nuovo impulso e la
produzione si muove in direzione della qualità (sarà un
caso che oggi è l’8 marzo?).
I vigneti si estendono per quasi 100 ettari e sono
coltivati coi vitigni tradizionali (Trebbiano e
Montepulciano) e con un’uva antica che sta conoscendo
una grande riscoperta come il pecorino.
Negli ultimi anni i vini di
Villa Medoro
hanno ottenuto moltissimi riconoscimenti in Italia ed
all’estero: Ci fa piacere segnalare, tra gli altri, i 3
bicchieri del Gambero Rosso al suo Montepulciano “base”
dell’ultima annata, dall’eccezionale rapporto
qualità/prezzo.
Questi i vini che assaggeremo:
Pecorino IGT 2010,
da uve omonime, con profumi varietali di frutta fresca,
mela verde, bella struttura, caldo ed intenso con
spiccata acidità.
Montepulciano d’Abruzzo 2008,
premiato quast’anno con i 3 bicchieri dal Gambero Rosso.
Montepulciano “base”, per modo di dire, in quanto, a
parte il prezzo, si tratta di una grande rosso con una
facilità di beva che lo rende piacevole senza troppe
complicazioni. Profumi di amarena e ribes, tannini
dolcemente astringenti, finale secco e lungo.
Montepulciano d’Abruzzo Adrano 2006,
è la “riserva” di Villa Medoro, il vino con il quale
questa azienda si è fatta conoscere da diversi anni agli
appassionati. Rosso di grande struttura con ricchi e
complessi profumi di fiori appassiti e frutta matura, al
palato è potente, caldo e rotondo con un finale
leggermente ammandorlato.
Come sempre, in abbinamento, Enogourmet proporrà alcune
specialità dal suo reparto gastronomico.
Vi aspettiamo!
Per saperne di più:
www.villamedoro.it
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Il sabato dell’assaggio. Degustazione libera
Cusumano: l’eleganza dei vini di Sicilia
Sabato
5 marzo 2011, dalle 11 alle 13. |
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Un’azienda
giovane che ha debuttato una decina di anni fa, condotta
dai fratelli Alberto e Diego Cusumano e che già si è
imposta autorevolmente tra le migliori cantine della
nuova Sicilia enologica. I motivi del successo della
cantina Cusumano sono da ricercarsi innanzitutto nella
qualità dei suoi vini caratterizzati da una spiccata
eleganza che riesce a tenere a freno potenza ed
esuberanza che pure non mancano. In questi pochi anni
Cusumano ha avuto modo di affermare molti dei suoi vini
mietendo premi e riconoscimenti sulle principali guide
sia in Italia che all’Estero. Sabato assaggeremo due dei
vini di maggiore successo della Cusumano: L’Angimbé,
prodotto da uve Insolia (70%) e Chardonnay (30%)
coltivate a 700 metri di altitudine nella zona di Piana
degli Albanesi, è un bianco moderno dai profumi fruttati
di mela ed albicocca e piccole note agrumate. Al palato
è elegante, ma anche ricco e strutturato. L’Angimbé è
stato uno dei primi vini in Italia ad adottare un
innovativo tappo di vetro. Il Noà, un rosso imponente
prodotto da uve Nero d'Avola 40%, Merlot 30%, Cabernet
Sauvignon 30%, coltivate i comune di Alcamo. Grandi e
“scuri” profumi di ciliegia, frutti di bosco, spezie
dolci, in bocca è ricchissimo, pieno con un finale
lunghissimo con ritorni di ciliegia e di terra. Un
grande rosso che coniuga alla perfezione il vitigno
autoctono per eccellenza della terra siciliana con i due
vitigni più internazionali di tutti. Come sempre, in
abbinamento, Enogourmet proporrà alcune specialità dal
suo reparto gastronomico. Vi aspettiamo! Per saperne di
più:
http://www.cusumano.it
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Coccodé: Meglio un uovo oggi |
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Enogourmet ha fatto
l’uovo: da oggi in vendita le uova di gallina
livornese di Peppovo.
Dice Oscar Farinetti: la gallina è il primo esempio di
marketing vivente: “sforna” un prodotto e
immediatamente, attraverso il suo coccodé, lo fa sapere
a tutto il mondo: questo è il motivo per cui mangiamo
prevalentemente uova di gallina.
Le nostre uova sono solo da galline di razza livornese,
considerate le migliori, allevate a terra ed all’aria
aperta da un giovane allevatore di Sora che ha fatto
questa coraggiosa scelta di qualità. I mangimi sono
assolutamente naturali, le galline sono sottoposte
regolarmente a rigorosi controlli.
Ne risulta un uovo di qualità superiore, dal guscio
candido, dal tuorlo molto giallo, particolarmente adatto
ad essere montato perché rende di più, ideale per le
frittate, le creme, la pasta, ma gustoso anche sodo o al
tegamino.
Per saperne di più:
www.peppovo.it |
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Il sabato dell’assaggio. Degustazione libera
Le anteprime di Coletti Conti
Sabato
19 febbraio 2011, dalle 11 alle 13. |
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Un Sabato
particolare con un produttore della nostra provincia
ormai conosciuto in tutta Italia e non solo. Antonello
Coletti Conti, reduce dai successi degli ultimi anni
(primo 3 bicchieri ciociaro, oltre che diversi 5
grappoli AIS), sarà nostro ospite e ci presenterà, in
anteprima, le ultime annate di due dei suoi vini. Quello
che alcuni anni fa era una piccola speranza, è ormai una
certezza: la rinascita di una zona, quella del Cesanese,
è ormai consolidata. Una pattuglia di (più o meno)
giovani produttori si è affermata, importanti enologi
sono venuti in zona a “riscoprire” questo vitigno, del
Cesanese si parla ormai negli ambienti vinicoli che
contano. Antonello è sicuramente tra i protagonisti che
hanno guidato questa riscossa ed è con orgoglio, quindi,
che ospitiamo le sue “anteprime”. Questi i vini che
assaggeremo: Arcadia 2009: da uve Manzoni Bianco
(vitigno di origine veneta, ottenuto dal prof. Manzoni
incrociando Riesling Renano e Pinot Bianco). Cesanese
Hernicus 2009: 100% Cesanese di Affile. Cosmato 2008:
Cabernet Sauvignon, Merlot , Cesanese di Affile,
Cabernet Franc, Syrah, Petit Verdot. Assaggeremo il
Cosmato in anteprima assoluta (campione di vasca) in
quanto l’uscita è prevista fra qualche mese. Come
sempre, in abbinamento, Enogourmet proporrà alcune
specialità dal suo reparto gastronomico. Vi aspettiamo!
Per saperne di più: http://www.coletticonti.it
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Domenica 5 dicembre, nel tardo pomeriggio (dalle 18 alle
20),
Gli Champagne dei vignerons indépendants
Degustazione libera di Champagne di piccoli produttori
indipendenti |
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Da alcuni anni Champerlage, una piccola società formata
da un gruppo di amici appassionati, importa in Italia
gli champagne di alcuni piccoli produttori indipendenti
che operano nelle zone più pregiate. Questi prodotti
sono caratterizzati da elevatissima qualità, da
personalità estremamente diversificate e da prezzi molto
interessanti. I Vignerons Indipendants sono tutti “recoltant”,
produttori di vino, cioè, che sono anche coltivatori
delle uve che vinificano. Questo porta ovviamente ad una
personalizzazione dello champagne ed all’esaltazione
delle caratteristiche di ogni “terroir”, in
contrapposizione al gusto unico e standardizzato degli
champagnes “commerciali”.
Enogourmet ha scoperto l’anno scorso questo gruppo di
amici: gli Champagne sono piaciuti tantissimo e
quest’anno li ospitiamo per una degustazione
prenatalizia.
Questi i due champagne che assaggeremo:
Cuvée Brut De Réserve Sourdet Diot.
Assemblage: 80 % Pinot Meunier; 20 % Chardonnay.
Note di degustazione: bel colore giallo, perlage fine e
persistente; sentori e sapori di frutta.
Abbinamenti: ideale per aperitivo o con gli antipasti
Altre note: menzionato nella Guida Hachette; Medaglia
d’argento al Concours de Vins de Vignerons Indépendants
2008
Brut Rosé Pagin.
Assemblage : 100% Pinot Noir vinificato en fût.
Note di degustazione: colore rosa vivo, perlage fine e
persistente; sentori di frutti rossi e di vaniglia.
Abbinamenti: champagne potente, idoneo ad accompagnare
prodotti di norcineria, cacciagione e carni alla
griglia, ma anche dolci ai frutti rossi.
Ad accompagnare questi due grandi prodotti, avremo
la Mozzarella di Bufala del “nostro” Caseificio
5 Stelle di
Castro dei Volsci (anche loro, in qualche modo,
“produttori indipendenti”)
La Mortadella Classica Bonfatti, la nostra superlativa mortadella,
protetta dal presidio Slow Food.
Vi aspettiamo!
Per saperne di più:
http://www.champerlage.it/ |
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Il sabato dell’assaggio. Degustazione libera
Le Delizie di Maria, un dolce aperitivo
da Arpino e dalla Sicilia
Sabato
27 novembre 2010, dalle 11 alle 13. |
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Un sabato dell’assaggio un po’ diverso dal solito,
l’ultimo di quest’anno (ma ci sarà una domenica
dell’assaggio, come annunciamo qui sotto) interamente
ispirato alle prossime
Feste Natalizie
ed alle sue dolcezze.
Protagonista sarà una piccola pasticceria di Arpino che
da alcuni anni si dedica a produzioni di estrema qualità
e la cui filosofia combacia in pieno con le scelte
qualitative di Enogourmet.
Colpisce, entrando nella piccola bottega di
Maria Martino
alla Scaffa di Arpino, leggere una serie di cartelli
“intimidatori”: “In questo laboratorio non si fa uso di
coloranti, conservanti, aromi sintetici, ecc. “. Una
scelta decisa e coraggiosa che sta premiando questa
azienda e che dovrebbe servire da esempio a molti
operatori del settore. Non usare questi “aiutini”,
spesso, significa dover utilizzare materie prime di
maggiore qualità (e costo), lavorazioni più lunghe,
rischi maggiori per la freschezza dei prodotti. Ma i
risultati giustificano le fatiche: i dolci di Maria
hanno profumi e sapori veri, voluttuosi, ma mai
stucchevoli e sono estremamente digeribili.
Ospiteremo “Le Delizie
di Maria” sabato 27: avremo la possibilità di
assaggiare alcune delle sue specialità: dai dolcetti
secchi per tutti i gusti alle creazioni riprese da
antiche ricette monastiche.
Ad accompagnare tante delizie ci saranno due eccezionali
vini liquorosi prodotti dalla Antica casa
Florio di
Marsala: il Moscato
Ambar e lo
Zibibbo Oxidia.
Per saperne di più:
http://www.ledeliziedimaria.net/ |
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7
novembre 2010
Il Panettone artigianale di Zanframundo
(da prenotare) |
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Natale
è alle porte e, come ogni anno, Enogourmet presenterà
una gamma di Panettoni di diverse aziende e di diverse
zone d’Italia. Il Panettone, nato a Milano, è ormai
patrimonio nazionale e molti artigiani si sono cimentati
con questo storico dolce lievitato con risultati spesso
straordinari.
Quest’ anno, tra gli altri, abbiamo scelto un panettone
superartigianale che viene dalla Puglia, precisamente da
Massafra,
cittadina delle Murge che merita anche una escursione
turistica. A Massafra c’è una piccola pasticceria con un
nome un po’ complicato da ricordare,
Zanframundo,
che da diverse generazioni ha inserito nella propria
produzione natalizia un panettone soffice e profumato,
ricco e golosissimo. Il
Pandolce (così
lo hanno battezzato) ha nell’impasto una purea di agrumi
(mandarini, clementine, arancio) e poi pezzettoni di
albicocca, ananas e scorza d’arancio canditi dal fresco
nel proprio laboratorio e poi, ancora, pinoli e miele
d’arancio. Questo panettone farà scoprire a chi ha
pregiudizi sui canditi, che cosa significa frutta
candita di qualità e soprattutto candita dal fresco.
Superfluo precisare che il Pandolce è fatto tutto a
mano, non contiene conservanti, coloranti, aromi
sintetici o altri additivi.
Il Pandolce
è prodotto in piccolissime quantità, non ne abbiamo
molti disponibili ed è quindi necessario prenotarlo. Il
prezzo, veramente interessante, è di
€ 23,00 per la
confezione in scatola da 1 Kg.
Le prenotazioni posso essere fatte per telefono (0775
880095), per fax (0775 835681) o per e-mail (info@enogourmet.it) |
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Il sabato dell’assaggio. Degustazione libera
Franz Haas, perfezione atesina
13
novembre 2010, dalle 11 alle 13. |
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L’Alto Adige è terra di vignaioli testardi e precisi che
esprimono vini dalle caratteristiche peculiari e dalla
qualità estrema. Per noi bottegai del vino è
difficilissimo scegliere chi tenere sugli scaffali
perché l’imbarazzo della scelta è massimo. E’ con gioia,
quindi, che annunciamo l’ingresso in Enogourmet di una
dei più bravi viticultori altoatesini:
Franz Haas,
produttore “perfezionista” di una gamma di chicche di
livello qualitativo impressionante. Franz rappresenta la
sesta generazione di una cantina storica di Montagna che
si è dedicata alla valorizzazione dei vitigni autoctoni,
ma soprattutto all’impresa di domare in Alto Adige una
cavallo di razza come il Pinot Nero: impresa nella quale
si sono cimentati in molti e nella quale
Franz Haas ha
sicuramente raccolto i migliori risultati.
Di Franz Haas,
sabato 13 novembre, assaggeremo due vini espressione
delle tradizioni del territorio:
Il Muller Thurgau,
vitigno creato in laboratorio dall’ agronomo Hermann
Muller, nato nel cantone svizzero di Thurgau,
incrociando le varietà botaniche del Riesling e del
Sylvaner. Il Muller Thurgau di Haas ha aromi che
ricordano il moscato, la frutta fresca, le pesche e i
fiori di primavera; In bocca è elegante, fresco e sapido
con ritorni di aromi fruttati. Ottimo aperitivo è ideale
abbinamento di primi piatti leggeri, insalate di pesce,
formaggi freschi.
Il Lagrein
è uno dei vitigni più autoctoni dell’Alto Adige: ha
bisogno di terreni ghiaiosi di origine alluvionale di
cui questa regione è ricca. Di un rosso profondo, ha
profumi molto intensi di frutti rossi e violette, erba
fresca e cacao. Al palato si presenta con molta
personalità, una componente tannica importante ma molto
morbida, un finale finemente aromatico. Bel rosso da
piatti saporiti, ideale per carni alla griglia.
Come sempre, i vini saranno accompagnati da specialità
del nostro banco.
Per saperne di più:
http://www.franz-haas.com |
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Il sabato dell’assaggio. Degustazione libera
Braida di Giacomo Bologna la leggenda della Barbera
6
novembre 2010, dalle 11 alle 13. |
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Giacomo Bologna
è stato, per gli appassionati di vino, un personaggio
mitico che negli anni 70 e 80, quando ancora il vino non
rappresentava ciò che è oggi, seppe impegnarsi per
valorizzare un vitigno ed un vino che, fino ad allora,
incarnavano l’archetipo dela semplicità e della
rusticità. La (in Piemonte guai a chiamarla al
maschile!) Barbera, trattata e lavorata da Giacomo
Bologna come si trattano i vitigni nobili, si collocò
ben presto nell’Olimpo dei grandi piemontesi,
avvicinandosi al prestigio dei grandi vini da Nebbiolo
come il Barolo o il Barbaresco. “Ai suma!”, “ci siamo!”
in piemontese, esclamò Giacomo quando finalmente mise a
punto la Barbera come voleva lui.
Di Braida,
la sua azienda che ha lasciato ai figli che la conducono
con lo stesso rigore, sabato prossimo assaggeremo:
La Barbera d’Asti
Montebruna, lavorata in acciao e legno
grande, dal colore rosso rubino con sfumature violaceo,
profumo polposo con evidenti note di frutta rossa e
sentori speziati. Di bella struttura, unisce una bella
stoffa ad un carattere giovanile e fresco che lo rende
di grande versatilità a tavola. Grande rosso da
grigliate di carne e da primi piatti saporiti.
La Barbera d’Asti
Bricco dell’Uccellone, forse la barbera più
conosciuta al mondo, la prima barbera “nobilitata” da
Giacomo Bologna. Bricco, in Piemonte, è una collina
dalla punta aguzza sulla quale, si raccontava, stava
spesso una donna col mantello nero (l’uccellone). 15
mesi di barrique e 12 di bottiglia per questo rosso
rubino molto intenso con riflessi granata. Profumo
ricco, complesso, di notevole concentrazione e spessore.
Si evidenziano in particolare sentori di frutta rossi
con un sottofondo di spezie mentose, vaniglia e
liquirizia. Sapore asciutto, generoso, di gran corpo e
notevole struttura, perfetta amalgama dei caratteri del
vitigno e dell’apporto del legno, in un insieme di
grande morbidezza e gran classe, lunghissima persistenza
aromatica.
Rosso da grandi piatti di carne, arrosti, anche con
salse, formaggi stagionati.
Il Moscato d’Asti
Vigna Senza Nome, un moscato dalla bella
schiuma e dal ricco perlage. Profumo di straordinaria
freschezza, molto variegato, si distinguono la frutta
fresca, i fiori d’arancio, la rosa e il muschio. Sapore
dolce ma con molta grazia, aromatico caratteristico
dell’uva, delizioso e con lunga persistenza. Ottimo con
dolci alla frutta, frutta, paste secche, panettone,
torta di nocciole e su alcuni formaggi “forti”.
Come sempre, i vini saranno accompagnati da specialità
del nostro banco. Questo sabato per fare onore alla
cantina ospite, ovviamente, il Piemonte sarà
protagonista.
Per saperne di più:
http://www.braida.it |
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Il sabato dell’assaggio. Degustazione libera
Carpineti: I grandi vini biologici di Cori
30
ottobre 2010, dalle 11 alle 13. |
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Marco Carpineti,
a Cori, è da anni impegnato a riscoprire e valorizzare i
vitigni autoctoni tradizionalmente coltivati nella zona.
Bellone, Arciprete, Nero Buono di Cori, Malvasia,
Cesanese, sono alcune delle uve che Marco, nel corso
degli anni ha inserito nei suoi vini che oggi sono tra i
migliori dell’enologia laziale. Dalla fine degli anni 80
l’azienda ha progressivamente introdotto nuove
metodologie e, soprattutto, ha riconvertito la
coltivazione in biologico. Ma, oltre che “sani e
puliti”, i vini di
Carpineti sono soprattutto buoni,
caratterizzati da quella genuinità e spontaneità che
spesso è difficilmente spiegabile e che alla fine si può
ricondurre solo al concetto di “territorio”.
Questi i vini che assaggeremo:
Cori Bianco Capolemole,
da uve Malvasia, Bellone e Trebbiano, un delizioso
bianco dai sentori di fiori e frutta bianca (pesca in
particolare), Al palato è fresco, succoso e sapido con
un lungo finale. Bianco da tutti pasto, si esprime al
meglio con preparazione di pesce anche complesse.
Cori Rosso Capolemole.
L’uvaggio è composto da Montepulciano, Nero Buono di
Cori e Cesanese. Un rosso molto territoriale, dai
profumi di amarena e prugna, leggermente tannico in
bocca con ritorni di frutta rossa e retrogusto di
tabacco e vaniglia. Ottimo con carni grigliate e
formaggi stagionati.
Ludum.
E’ il passito di Carpineti, Prodotto con uve Arciprete
Bianco recise e lasciate lungamente appassire sulla
pianta. Dal colore giallo oro, ha profumi ampi ed
eleganti di albicocca fichi secchi e frutta candita.
Dolce e suadente in bocca, ha ritorni di frutta secca
tostata ed agrumi. Ideale con pasticceria secca,
crostate di frutta è ottimo vino da fine pasto in
genere.
Ad accompagnare i vini di Marco Carpineti, alcune
specialità dal nostro banco gastronomico.
Per saperne di più:
http://www.marcocarpineti.com/
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Il sabato dell’assaggio. Degustazione libera
Modernità e fragranza: Le nuove tradizioni dei vini
lazial-internazionali di Casale del Giglio
23
ottobre 2010, dalle 11 alle 13. |
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Casale del Giglio
nasce ad Aprilia nel 1968, ma è nei primi anni 80 che
Antonio Santarelli,
insieme ad un gruppo di ricercatori, agronomi ed enologi
di diverse parti d’Italia, dà vita ad un progetto di
sperimentazione su decine di vitigni impiantati sul
suolo sabbioso-alluvionale della zona delle Ferriere. Il
progetto, sviluppato per una ventina d’anni consente la
selezione di 6-7 varietà, sia autoctone che
internazionali che danno risultati eccezionali e
decretano il successo di questa bella realtà produttiva
che sforna vini moderni, di facile beva ma mai banali,
sempre caratterizzati da un prezzo interessantissimo. Il
progetto non si ferma ed altre novità sono in vista.
Sabato 23 ottobre ospiteremo
Casale del Giglio
che ci farà assaggiare 3 dei suoi prodotti:
Il Satrico 2009
che, insieme allo Shiraz, rappresenta il vino di
maggiore successo di Casale del Giglio. Non a caso, a
furor di popolo, è perennemente inserito nella nostra
formula 6.
Prodotto da Trebbiano, Chardonnay e Sauvignon in parti
uguali, è un bianco dai profumi floreali e fruttati,
fresco, pulito, delicato e sapido al tempo stesso, dalla
sorprendente struttura. Di grande versatilità, si esalta
nei suoi abbinamenti canonici (pesce, verdure), ma è
grande bianco da tutto pasto, di quelli che ti risolvono
quais tutti i problemi di abbinamento.
Il Petit Verdot
2008, il cui vitigno proviene da Bordeaux dove entra a far
parte, in molti casi, del classico taglio bordolese, è
un rosso maturato in legno dagli intensi profumi di
frutta rossa accompagnati da sentori di fieno e spezie,
in bocca è fragrante ed equilibrato con un buon corpo,
tannini morbidi e delicati ed un lungo finale. Rosso
ideale per molti piatti di carne con particolare
predilezione per quella ovina (arrosto, brasata,
grigliata).
Il Madreselva 2007,
una delle due riserve rosse dell’azienda (l’altra è il
Mater Matuta) è, appunto, un taglio bordolese: Cabernet
sauvignon, Merlot e Petit verdot in parti uguali formano
un rosso di grande spessore con un bouquet di grande
personalità in cui si avvertono amarene e ribes, ma
anche cacao, aromi balsamici e spezie. Grande struttura,
tannini decisi ma avvolgenti, ritorni di amarena, cuoio,
sentori balsamici. Compagno ideale per preparazioni a
base di carne anche importanti ed elaborate, selvaggina,
stracotti e brasati.
In accompagnamento, come sempre, alcune chicche dal
nostro banco gastronomico.
Agli intervenutii, in omaggio, un DVD sull’azienda
Casale del Giglio
(fino ad esaurimento).
Vi aspettiamo!
Per saperne di più:
http://www.casaledelgiglio.it |
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Sabato dell’assaggio 16 ottobre 2010, dalle 11 alle 13.
I vini del Garda e della Valpolicella di Monte del Frà
E un favoloso bianco da 3 bicchieri! |
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Monte del Frà
è una piccola-grande azienda del Garda veronese (zona
del Custoza) condotta dalla famiglia Bonomo dagli anni
50 del secolo scorso. L’ultima generazione è guidata
dalla vulcanica e irrefrenabile Marica che ha impresso
un passo diverso all’azienda conservando alcune
impostazioni basilari tra cui una che ci sentiamo di
condividere spassionatamente: pur avendo elevato
notevolmente la qualità dei propri vini c’è una grande
attenzione ai prezzi sia nei vini “quotidiani”, sia
nelle tipologie più importanti. E coi tempi che corrono
questa filosofia non è da mettere in secondo piano.
Da alcuni anni i Bonomo hanno investito anche nella
vicina Valpolicella realizzando vini di grande spessore
anche con i vitigni tipici di questa zona.
Questo impregno è stato quest’anno premiato con un
importante riconoscimento:
i 3 bicchieri del Gambero Rosso ad uno dei loro vini più
rappresentativi: il Bianco di Custoza
Cà del Magro,
vino nel quale, modestamente, crediamo da anni.
Sabato degusteremo:
Il Bianco di Custoza
Superiore Ca’ del Magro 2008, appunto, fresco
di premio (per la precisione la cerimonia di premiazione
si svolgerà domenica prossima), Garganega in prevalenza,
un bianco che esce con un anno di ritardo rispetto alla
vendemmia e che ha notevoli potenzialità di
invecchiamento, con profumi di mela e fiori gialli, dal
corpo sontuoso e morbido ma al temo stesso delicato ed
elegante. Compagno ideale di piatti di pesce anche
crudi, ottimo su verdure e carni bianche.
La Corvina Veronese
2008, dal nome del vitigno omonimo,
componente principale dei vini di Valpolicella, compreso
l’Amarone. Un rosso che sa di marasca e di pepe,
fruttato e di facile beva, ma dotato di quei giusti
tannini che lo rendono ideale compagno anche di piatti
di carne elaborati e salsati. La Corvina è attualmente
inserita nella nostra formula 6
In accompagnamento, come sempre, alcune chicche dal
nostro banco gastronomico.
Vi aspettiamo!
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Sabato dell’assaggio 9 ottobre, dalle 11 alle 13.
Vitigni rari e vini vulcanici : Grotta del Sole
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I Campi Flegrei, a nord di Napoli, sono una zona densa di
attrazioni paesaggistiche ed archeologiche, di fenomeni
vulcanici, di miti e leggende, ma anche di tradizioni
vinicole millenarie. Qui, e poi sul Vesuvio e sulla
vicina penisola sorrentina, sopravvivono vitigni rari e
preziosi oltre che metodi antichi di vinificazione che
da una ventina d’anni una piccola e coraggiosa azienda
si è incaricata di salvare e valorizzare: è la
Grotta del Sole
di Quarto, che ospiteremo Sabato 9 ottobre.
Questi vini che saranno in degustazione:
Asprinio di Aversa.
L’uva è, appunto, l’asprinio, coltivata nella tipica
alberata aversana (filari stesi tra i pioppi ad
un’altezza che raggiunge anche i 15 metri di altezza).
Il vino è un bianco tenue dai profumi delicati ed
erbacei. In bocca è decisamente secco, senza
compromessi. Ottimo con i frutti di mare anche crudi, i
fritti di pesce, la mozzarella di bufala, le verdure.
Lacryma Christi Rosso,
da uve Piedirosso (localmente Per’e Palumm) coltivate
alle falde del Vesuvio su terreni ovviamente vulcanici
sui 600 metri di altitudine. Fruttato e speziato è un
vino di corpo da accostare a paste o polente con sughi
di carne, arrosti di carni rosse, pollame nobile,
formaggi stagionati.
Gragnano:
è il vino tradizionale di Napoli, citato ripetutamente
da Edoardo e da Totò. E’ ottenuto da un blend misterioso
in cui primeggiano il piedi rosso, l’aglianico e lo
sciascinoso, ma in cui sono presenti altre decine di uve
di cui spesso nemmeno i contadini conoscono i nomi e
l’origine. Ne risulta un rosso spumeggiante, profumato
ed affascinante che è uno dei migliori abbinamenti
possibili sulla pizza, ma rivaleggia con il Lambrusco
sui salumi e sta bene addirittura su molti piatti di
pesce. Il Gragnano di Grotta del Sole fa parte della
nostra offerta
formula 6.
In accompagnamento, come sempre, alcune chicche dal
nostro banco gastronomico.
Vi aspettiamo! |
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Sabato dell’assaggio 2 ottobre, dalle 11 alle 13.
Bordeaux Saint Estephe e Côtes du Rhone
Degustazione di due grandi rossi d’oltralpe
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Un sabato dedicato alla Francia e, precisamente a due
zone famose per i loro rossi: Il bordolese e il Rodano.
La prima nota in tutta il mondo per i suoi grandi
Chateau, tra i vini più blasonati e ricercati al mondo,
la seconda, un po’ meno conosciuta, ma fonte di rossi
piacevolissimi e dall’ottimo rapporto qualità prezzo.
Questi i vini in degustazione:
Côtes du Rhone St. Esprit 2008 Delas Fréres.
La zona delle Côtes du Rhone è a sud di Lione ed è
dominata dai vitigni Syrah (a Nord) e Grenache (a Sud).
Il St Esprit ha un colore rosso profondo e profumi di
frutti rossi, viola, liquerizia. In bocca è rotondo fine
ed armonico. Ottimo con verdure anche ripiene e carni
alla griglia.
Saint Estephe Chateau Haut Beausejour 2007.
Prodotto con 40% Cab. Sauvignon, 52% Merlot, 3% Côt, 5%
Petit Verdot, affinato per 12-15 mesi in fusti di
quercia (40% di barriques nuove), al naso rivela grande
complessità di aromi fruttati con sentori di legno.
Ottima concentrazione con buon equilibrio aromatico
sostenuto da tannini morbidi e fini. Piacevole
persistenza.
In accompagnamento, come sempre, alcune chicche dal
nostro banco gastronomico.
Vi aspettiamo!
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25 settembre, dalle 11 alle 13.
Sabato dell’assaggio, si riprende:
un tris di campioni degustazione di Chianti,
Barolo ed Asti,
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Riprendiamo, dopo l’interruzione estiva, le degustazioni del
sabato mattina.
Sabato 25 settembre, sempre dalle 11 alle 13, assaggeremo tre
grandi classici dell’enologia italiani interpretati da una
storica azienda piemontese con diramazioni in Toscana:
Fontanafredda,
pilotata ormai dal vulcanico Oscar Farinetti, patron di Eataly.
Questi i vini in degustazione:
Chianti Docg 2008 Villa Chigi.
grazie alla cura delle operazioni di vinificazione, il Chianti
Chigi Saracini si presenta caratterizzato da un colore rosso
rubino con le inconfondibili sfumature violacee. Al naso i
profumi sono netti e accattivanti e ricordano i fiori e i
piccoli frutti rossi: con l’invecchiamento evolvono naturalmente
su sensazioni più mature e complesse. In bocca nella sua fase
iniziale il vino è fragrante e morbido ma con una presenza
tannica molto spiccata. Trova ottimo accostamento con tutti i
salumi, primi piatti
e carni.
Barolo Serralunga Docg 2005 Fontanafredda.
Da Serralunga provengono molti tra i più grandi e rinomati cru
di Barolo, nomi noti ad appassionati e intenditori: Barolo
ricchi di gradazione alcoolica, di grande struttura, pieni e
robusti, in grado di resistere bene al passare del tempo. Il
colore del vino è rosso granato, con riflessi rubini. Il profumo
è netto e intenso, con sentori di vaniglia, spezie, rosa
appassita e sottobosco. Il sapore è asciutto ma morbido, pieno,
vellutato e armonico, lungamente persistente. Ideale
l'accostamento a piatti di carni rosse, importanti, e a formaggi
di media o lunga stagionatura, ma può piacevolmente anche
accompagnare il conversare di fine pasto.
Asti Millesimato 2009 Fontanafredda.
L'inconfondibile personalità di questo Asti ha origine da una
cuvée millesimata, frutto di un'accurata selezione tra le
migliori uve di ogni vendemmia. Unico nel suo genere, l'Asti
Millesimato Fontanafredda è lo spumante aromatico che fa di ogni
occasione una festa, l’ideale compagno di mille momenti di gioia
e di allegria. La fragranza dell’aroma, tipica delle uve da cui
proviene, infonde a questo vino profumi dolci e suadenti di
muschio, di fiori di tiglio, d'acacia, di biancospino e
d’arancio, di salvia e di miele, e provoca avvincenti emozioni
prolungate dalla persistenza di un sapore gioioso. All'assaggio,
nel classico calice a coppa che ne evidenzia il colore giallo
paglierino, conferma tutte le premesse: il sapore è quello
dell’uva appena raccolta, fragrante e caratteristico,
gradevolmente dolce ma equilibrato. Gradevolissimo nel fuori
pasto, a tavola si fa apprezzare come ideale compagno di molti
dessert, soprattutto di quelli a sapore fine e delicato. Ottimo
con la frutta.
In accompagnamento alcune chicche dal nostro banco gastronomico.
In particolare i salami toscani di suino brado e di Cinta senese de
Il Poggio e una
straordinaria novità:
Il Gran Delitia, un
grana stagionato 30 mesi prodotto con l’80% di latte vaccino e,
per la prima volta, con il 20% di latte di bufala.
Vi aspettiamo!
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Sabato 5 giugno 2010
Il Verdicchio di Jesi secondo Santa Barbara |
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Le
Marche danno un’idea di solidità, di mitezza e di
equilibrio legate al rispetto delle tradizioni e del
territorio. I suoi vini, soprattutto quelli da vitigni
autoctoni che rappresentano il grosso della produzione
marchigiana, rispecchiano in pieno queste sensazioni.
Santa
Barbara è una delle aziende più giovani, nasce infatti
nel 1987 con Stefano Antonucci, ma in pochi anni ha
saputo bruciare le tappe conquistando l’attenzione degli
appassionati.
L’Azienda ha sempre creduto nelle grandi potenzialità
del Verdicchio, sviluppandone diverse tipologie di
vinificazione e diversificando i periodi di raccolta.
Enogourmet dedica a questo importante vitigno italiano,
i cui vini sono considerati, tra l’altro, tra i più
longevi bianchi al mondo, questo Sabato dell’assaggio.
Tre i
verdicchi che assaggeremo, in crescendo, con stili e
caratteristiche diversi:
Il
Verdicchio dei Castelli
di Jesi Pignocco, affinato solo in acciaio,
dai freschi profumi di frutta bianca e anice, in bocca e
sapido e rotondo. Ottimo compagno della cucina di pesce
è bianco molto versatile da tutto pasto.
Il
Pignocco è inserito nella
formula 6
Il
Verdicchio dei Castelli
di Jesi Le Vaglie, che fa un breve passaggio
in legno, dai profumi ricchi e complessi, con sentori
delicatamente speziati e di frutta matura. Al palato è
rotondo, grasso, di grande morbidezza. Abbinamenti
gastronomici: ostriche, crostacei, piatti di pesce
salsati.
Il
Verdicchio dei Castelli
di Jesi Stefano Antonuccci, fermentato ed
affinato in barrique per oltre 12 mesi ha un perfetto
equilibrio tra morbidezza ed acidità. Elegante al naso
con sentori boisé contornati da agrumi, in bocca ha una
buona mineralità su cui ritornano le note agrumate ed un
finale ammandorlato. Un bianco importante per piatti
anche impegnativi e non solo della cucina di pesce.
Come
sempre, in abbinamento alcune golosità dal nostro banco
gastronomico, con una particolare attenzione alle
specialità piemontesi.
Vi Aspettiamo!
www.vinisantabarbara.it |
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Vino e
Sicurezza alla Villa Comunale di Frosinone
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Nell’ambito delle manifestazioni per il 50° anniversario
della Scuola Elicotteri di Frosinone, il 26 maggio 2010,
alle ore 17, presso la Villa Comunale di Frosinone si
svolgerà un convegno organizzato dall’Associazione
Italiana Sommelier di Frosinone su Vino e Sicurezza: una
cultura positiva del bere. Al termine del convegno,
dalle 19 alle 22, degustazione di vini e prodotti della
Ciociaria. Enogourmet sarà presente a questo importante
evento con tre prodotti di Alto Artigianato Alimentare
rappresentativi del nostro territorio: il Pane delle
Macine di Cellerano, l’olio extravergine di Oliva del
Frantoio Quattrociocchi, entrambi di Alatri e le
Mozzarelle di latte di Bufala del Caseificio 5 Stelle di
Castro dei Volsci. |
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Sabato 29 maggio
Le Langhe di Cesare Pavese
Degustazione con Terre da Vino
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Sabato
29 maggio 2010, dall 11 alle 13, degustazione libera dei
vini di una grande e solida realtà piemontese,
Terre da Vino,
una cantina sita nel comune di Barolo che raggruppa
centinaia di viticoltori sparsi nelle zone più vocate
del Piemonte. L’impegno di
Terre da Vino
verso il proprio territorio è testimoniato dai nomi di
alcuni vini che portano i titoli dei romanzi di Cesare
Pavese e Beppe Fenoglio, autori che hanno mirabilmente
raccontato le Langhe, la guerra partigiana, la fatica,
la terra.
In
degustazione tre vini rappresentativi di stili diversi e
differenti territori piemontesi:
Monferrato Bianco “Tra Donne Sole” 2009,
ottenuto da Sauvignon (60%) e Chardonnay (40%) ha
profumi intensi e complessi di grande eleganza con note
di fiori e frutti esotici. L'incontro tra due vitigni di
grande carattere creano al palato un concerto armonico
di stoffa setosa con l'apporto di un giusto grado di
acidità che lo rendono particolarmente invitante.
Questo
bianco è inserito nella
formula 6
Barbera d’Asti “La Luna e i Falò” 2007,
da uve barbera 100%, affinato in barriques per 12 mesi,
al naso è intenso e armonico con sentori di viola,
liquirizia e vaniglia. In bocca è asciutto, morbido e
pieno con delicato fondo di vaniglia e frutti di bosco
che sostiene il finale persistente. E’ uno dei grandi
successi di Terre da Vino ed ha contribuito nei primi
anni 90 alla rinascita ed alla “nobilitazione” della
Barbera.
Barolo “Essenze” 2005,
ovviamente da Nebbiolo in purezza proveniente da alcuni
dei migliori cru dei comuni di Barolo, Novello,
Castiglion Falletto, Monforte e La Morra. Profumo
intenso, eccezionalmente complesso con note evidenti di
viola, goudron e vaniglia. Sapore secco, ampio, caldo.
Di grande stoffa e con finale persistente.
Come
sempre, in abbinamento alcune golosità dal nostro banco
gastronomico, con una particolare attenzione alle
specialità piemontesi.
Vi Aspettiamo!
www.terredavino.it |
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Sabato 22 maggio
Dal Nord est al Sud est: Trentino, Friuli e Puglia
Degustazione dei vini del GIV
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Sabato
15 maggio 2010, dall 11 alle 13, degustazione libera di
alcuni vini del GIV (Gruppo Italiano Vini), attualmente
il più grande gruppo vinicolo italiano ed uno dei più
grandi del mondo.
Il GIV
raggruppa una ventina di aziende agricole e cantine
cooperative sparse dalla Valtellina alla Sicilia, che
producono un’ampia gamma di vini. Alcune di queste
rappresentano dei veri fiori all’occhiello della
produzione nazionale.
In
questa “Sabato dell’assaggio” Giv ci presenterà tre
produzione molto rappresentative delle rispettive
regioni:
Dal
Trentino non
poteva che arrivare un
Trento Doc,
Metodo Classico Brut della
Conti d’Arco,
da molto tempo un cavallo di battaglia di Enogourmet,
una bollicina piacevolissima ottenuta da chardonnay e
pinot nero da vigne dell’estremità settentrionale del
Lago di Garda;
Profumi fini e fragranti di crosta di pane, fiori di
mandorlo e muschio; sapore secco, sapido, di notevole
armonia, con elegante fondo di mela renetta e di
mandorla che si sofferma a lungo in bocca. Classico
aperitivo, ottimo spumante da tutto pasto.
Dal
Friuli un
nuovissimo Sauvignon
Caligo della
Conti Formentini,
azienda situata a San Floriano nel cuore del
Collio. Colore
oro chiaro lucido; profumo molto intenso, delicato ma
ricco, di particolare eleganza, con note dominanti di
foglia di fico e di ortica, e con sentori di melone
maturo e burro; sapore fine, pieno, molto sapido,
morbido ma fresco e vivo, con piacevole fondo di frutta
esotica a lungo persistente.
Dalla
Puglia un
rosso già conosciuto dai nostri appassionati: Il
Salento Maru di Castello
Monaci, un Negroamaro in purezza. Maru ovvero
“severo, scuro” nel dialetto salentino, è il nome scelto
per questo rosso maturato in parte in barrique, dal
colore granato; profumo intenso, sapore pieno e
gradevole anche se leggermente amarognolo, rotondo e di
ottima struttura. Ottimo con Carni rosse arrostite o in
umido, agnello, capretto, formaggi stagionati.
Tutti
e tre i vini in degustazione sono inseriti nella nostra
formula 6.
Come
sempre, in abbinamento alcune golosità dal nostro banco
gastronomico.
Vi Aspettiamo! |
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Sabato 15 maggio 2010
Il vento dell’est: i bianchi ungheresi firmati Antinori
Degustazione dei vini della Tuzco Bataapati
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Sabato
15 maggio 2010, dall 11 alle 13, degustazione libera dei
vini bianchi della tenuta ungherese degli Antinori.
ll
Progetto Tuzko
Bátaapáti nacque agli inizi degli anni 90,
quando l'Ungheria aprì le frontiere alla possibilità di
investimenti stranieri. La grande storia e le grandi
potenzialità di queste terre hanno da sempre affascinato
gli italiani. Sotto l'egida di Peter Zwack (quinta
generazione della nota famiglia ungherese produttrice di
amari), Jacopo Mazzei (legato al mondo del vino per
tradizione familiare) e
Piero Antinori
iniziarono la ricerca di un vigneto con alte
potenzialità di produzione di vini di qualità.
Questa
ricerca, dopo attente analisi dei dati meteorologici e
dei terreni, si concluse nel 1991 con l'acquisto della
tenuta di Tuzko
Bátaapáti. I nuovi proprietari erano rimasti
colpiti, oltre che dalla qualità dei vini prodotti nella
zona, anche dalla bellezza del paesaggio e dalla storica
presenza di vigneti sui terreni dell'azienda,
testimoniate anche dalle antiche cantine sotterranee.
Visti
i risultati incoraggianti, nel 2000 la
Marchesi Antinori Srl ha deciso di impegnarsi ancora più a
fondo prendendo il controllo diretto dell'azienda Tuzko
Bátaapáti. La Tenuta Tuzko Bátaapáti è situata tra le
colline di Tolna vicino al Danubio a 150 km a sud di
Budapest.
La
filosofia produttiva della Tenuta
Tuzko Bátaapáti
mira ad ottenere la migliore espressione varietale dei
vini attraverso la vinificazione in purezza delle
diverse varietà di uve. Particolare attenzione è
dedicata alle varietà autoctone sia bianche sia rosse.
In
Italia, per il momento vengono distribuite da Antinori i
vini da uve bianche che sono
quelli che degusteremo
Sabato:
Il
Riesling,
dagli eleganti aromi di frutta tropicale su un fondo
minerale, strutturato e ben bilanciato, ha buone
potenzialità di evoluzione negli anni;
Il
Sauvignon Blanc,
con tipiche note speziate e sapori esotici di kiwi, mele
verde e fiore di sambuco. In bocca è fresco e corposo;
Il
Traminer dai
tipici sentori di pesca, mandarino, pompelmo, rosa, in
bocca si presenta fine ed elegante con una freschezza
che si protrae a lungo.
Come
sempre, in abbinamento alcune golosità dal nostro banco
gastronomico.
Vi Aspettiamo! |
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E’ primavera e torna la Birra in Formula 6, anzi 24! |
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Birra Premium Lager l. 0,33
Theresianer
Prezzo
di scaffale € 1,80
prezzo
formula 6 (cassa da 24 bottiglie):
€
36,00
cad. (risparmi € 7,20)
Per ogni cassa, in omaggio 2 boccali da birra in vetro
Da quando, nel secolo XIX, questo tipo di birra ebbe il
sopravvento su tutte le altre, LAGER è diventato
sinonimo di birra a bassa fermentazione, stagionata a
lungo a basse temperature. Il termine Lager, in tedesco
"deposito”, deriva dal fatto che con le prime
sperimentazioni del metodo della bassa fermentazione, la
birra veniva immagazzina in depositi a basse temperature
(tecnica detta del Lagering). La Premium Lager
Theresianer è una birra a lenta fermentazione a basse
temperature, completata da un periodo di maturazione a
freddo. Questa birra - chiara, profumata e leggera - è
una lager superiore prodotta con i migliori orzi distici
di primavera. Di colore giallo paglierino, dal fresco
sentore di luppolo e dolcemente caratterizzata dai
lieviti, è facile da bere in ogni momento. Di stile
tradizionale è caratterizzata da grande morbidezza e da
sensazioni gustative ed olfattive molto ben equilibrate.
La gradazione alcolica è di 4,8. |
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Sabato 8 maggio
La Regola di Sant’Agostino applicata al vino:
Degustazione dei vini dell’Abbazia di Novacella
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Sabato 8 maggio, dalle 11 alle 13,
una eccezionale degustazione dei vini di una delle più
antiche cantine “organizzate” d’Europa: quella
dell’Abbazia di Novacella, in Alto Adige, convento di
monaci agostiniani, proprietario di diverse tenute con
vigne bellissime situate tra i 700 e i 900 metri di
altitudine che assicurano ricchezza di profumi e
freschezza ai loro splendidi vini prodotti fin dal 1142.
In
degustazione:
Il
Dies 2009,
bianco “quotidiano”, ultimo grande successo di questa
storica cantina, ottenuto da uve Moscato giallo (Goldmuskateller)
caratterizzato da profumi spettacolari di pesca, agrumi,
muschio. In bocca è fresco e fruttato con un lungo
finale. Il Dies
è inserito nella nostra offerta
formula 6.
Il
Gewurztraminer
Praepositus 2009, la versione “selezione” di
questo grande, speziatissimo bianco dai profumi di
frutta tropicale, spezie dolci (chiodi di garofano,
vaniglia), dal gusto quasi esplosivo che coinvolge a
lungo ogni singola zona della bocca, lasciandola sazia
ed appagata.
Il
Pinot Nero 2008
dagli spiccati aromi di frutti di sottobosco e
spezie, pieno e fresco al tempo stesso al palato, secco
e morbido, elegante con mille sfaccetature, lascia la
bocca con ricordi di frutta rossa e ciliegie croccanti.
Come
sempre vi proporremo alcune golosità dal nostro banco
gastronomia.
Vi Aspettiamo!
Per
saperne di più
http://www.kloster-neustift.it/it/cantina-vini/cantina-vini.html
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La Porchetta |
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Da qualche settimana in Enoteca puoi
trovare la porchetta. Ovviamente non è una porchetta
qualsiasi. Dopo una accurata ricerca svolta nelle
tradizionali zone di produzione della porchetta dei
Castelli Romani, abbiamo incontrato Vitaliano
Bernabei un signore serio ed appassionato che
insieme alla moglie ed al figlio conduce a Marino una
storica Norcineria. Per la preparazione del Tronchetto
di Porchetta, i Bernabei selezionano esclusivamente
suini nazionali di sesso femminile non eccessivamente
pesanti, Il taglio è quello del dorso che include lombo
e pancetta; pulito e steso, viene conciato con sale di
Cervia in dosatura leggera, pepe nero Tellicherry
(India), aglio, finocchiella selvatica, rosmarino e poco
peperoncino. Il tronchetto “marina” nel suo condimento
per 18 ore, dopodiché viene cotto in forno per quasi 6
ore. Ne risulta una porchetta croccante, leggera ben
equilibrata nelle sue parti di grasso e di magro,
profumata e fragrante. Ci siamo organizzati in modo di
averla sempre fresca con un servizio di corriere
espresso. |
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Sabato 24 aprile
Atina, il Cabernet di Terra di Lavoro:
Degustazione dei Vini de La Ferriera
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Sabato 24 aprile, dalle 11 alle 13,
un altro gradito ritorno in enoteca: La Ferriera,
azienda agricola di Atina, che si sta affermando come
una delle migliori azienda della giovane Doc Atina
grazie anche alla collaborazione di un enologo del
calibro di Riccardo Cotarella.
I vitigni di origine francese, come ormai
sanno pure i sassi, sono presenti in Val Comino fin
dalla metà dell’800, quando il sud della Ciociaria era
provincia di Terra di Lavoro e la famiglia Visocchi
portò dalla Francia quasi tutti i prestigiosi vitigni
delle zone più nobili e li impiantò sui suoi terreni.
Molti di essi diedero ottimi risultati, ma il cabernet
diede risultati eccezionali. L’attività della Cantina
Visocchi continuò con successo fino agli anni 40 del
‘900, quando gli eventi bellici decretarono la fine di
questa esperienza. Il Cabernet, però ha continuato ad
essere coltivato in Val Comino, fino a quando nei primi
anni 90, soprattutto per merito di Giovanni Palombo, fu
ottenuta la DOC che ha dato impulso al rilancio della
produzione da parte di molte dinamiche aziende.
Fra le più attive, dicevamo, sicuramente
La Ferriera dei fratelli Silvio e Lucio Mancini
che ha sede e cantina all’interno di una bellissima
struttura che, fino al 1860, era adibita a fonderia di
ferro che veniva estratto dalle miniere del monte Meta.
In degustazione:
Il Rosato, da uve Cabernet e Syrah,
dai bei profumi floreali, dalla buona struttura che lo
rende adatto sia a piatti di pesce anche importanti
(zuppe), sia a piatti di carne.
Il Ferrato ottenuto da Petit
Verdot, Syrah e Cabernet, rosso fresco ma di buona
stoffa profumato di frutti rossi ed erbe, leggermente
speziato, ben si abbina alla cucina robusta della nostra
tradizione.
Il Forgiato, Atina Cabernet DOC,
da uve cabernet in gran parte, con una piccola
integrazione di Syrah, è vino di grande eleganza e corpo
possente, con profumi ampi di piccoli frutti rossi,
peperone, spezie. In bocca è vigoroso, pieno, armonico,
con tannini dolci ed un lungo finale. Rosso da carni
rosse, cacciagione, formaggi stagionati.
In abbinamento, dal nostro banco
gastronomia:
Il GranAnglona, un grande
formaggio sardo prodotto con latte di pecora lavorato
con le tecniche del Parmigiano Reggiano
Il Salame friulano d’Oca di
Jolanda De Colò, un salume della tradizione del Nordest,
dolce e profumato.
Vi Aspettiamo! |
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Sabato 17 aprile
I profumi di Terracina: Degustazione con
la Cantina Sant’Andrea |
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Sabato 17 aprile, dalle 11 alle 13,
torna in enoteca la Cantina Sant’Andrea, una
delle migliori aziende vinicole laziali, famosa per la
riscoperta di un vitigno, il moscato, che, da sempre
coltivato sul litorale pontino, sembrava purtroppo
estinto, soppiantato dall’abusivismo edilizio delle
mille casette delle vacanze. La famiglia Pandolfo,
originaria di Pantelleria, sbarcata a Terracina dopo
lunghe peripezie nel Mediterraneo, ha creduto ed
investito sulle potenzialità dei terreni attorno a
Terracina (sapevate che a Terracina ci sono anche delle
colline ed addirittura delle montagne?) fin dalla fine
degli anni 60.
Il successo di Sant’Andrea si deve
soprattutto al Moscato nelle sue varie interpretazioni,
ma l’azienda produce anche vini da altre uve sia bianche
(trebbiano, malvasia) che rosse (sangiovese, cesanese,
merlot) con risultati molto lusinghieri.
Questa volta assaggeremo l’Oppidum,
forse la bottiglia più conosciuta di Sant’Andrea, un
Moscato di Terracina secco, come se ne producono pochi
in Italia, soprattutto in Alto Adige e, in misura
minore, in Sicilia. Dai bei profumi muschiati e
floreali, in bocca è sapido, asciutto con ritorni
aromatici ed un finale piacevolmente amarognolo. Grande
bianco da frutti di mare sia crudi che cotti, si
accompagna a piatti di pesce, verdure e formaggi anche
saporiti.
Assaggeremo, poi, il Preludio alla
Notte, un rosso da uve Merlot e Sangiovese che
matura per un breve periodo in botti di rovere, dai fini
profumi di frutta rossa, confettura, amarene, dal sapore
pieno, dalla bella struttura, dai bei tannini morbidi.
Rosso da tutto pasto, accompagna anche piatti piuttosto
impegnativi ed elaborati.
Accompagneranno i vini di Sant’Andrea i
salumi toscani dell’azienda agricola Il Poggio ed
alcuni formaggi sardi, soprattutto pecorini, del
caseificio Maoddi.
Vi Aspettiamo!
Per saperne di più:
www.cantinasantandrea.it
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Il Sabato dell’assaggio
Sabato 20 marzo, dalle 11
alle 13, Degustazione di Dolci, Dolcetti e
Moscati di Pasqua
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Questo sabato lo dedichiamo
ad alcuni dolci di Pasqua accompagnati da
due vini dolci, uno piemontese ed uno
laziale:
La Colomba,
innanzitutto, divenuto il simbolo nazionale
della Pasqua, sarà quella classica, soffice
e golosa di Albertengo, storica
azienda dolciaria piemontese;
La Pigna, dolce tipico
della tradizione pasquale ciociara (anche se
con lo stesso nome troviamo dolci simili
anche in Molise e in Abruzzo), dalla lunga e
complessa lavorazione, con i suoi
caratteristici profumi di agrumi e di anice,
sarà nella versione firmata dalla
Pasticceria VM di Alvito che perpetua le
tradizioni pasticcere della famiglia,
iniziate negli anni 30 del secolo scorso.
Sempre della Pasticceria VM (ri)assaggeremo
I mitici Quaresimali,
dolcetti senza farina che un tempo si
mangiavano solo in questo periodo, fatti
solo con mandorle, albume, zucchero e
profumati di cannella.
Gli Amaretti di Guarcino
della Pasticceria Falconi, famosi
dolcetti consumati ormai tutto l’anno. La
ricetta, come tante, ha origini nebbiose nel
medioevo, regalata, pare da un frate
pellegrino che, grato dell’accoglienza
ricevuta dai guarcinesi, ricambiò con la
“formula” degli amaretti.
Le Ciambelline al vino
cotte nel forno a legna delle Macine di
Cellerano, il mulino-forno che dalle
campagne di Alatri sforna quotidianamente il
pane di Enogourmet.
Ad inumidire tanta dolcezza:
Il Moscato Piemonte La
Muscatela della Cascina Bertolotto,
fatto leggermente fuori della zona
classica del Moscato d’Asti, ma che non ha
nulla da invidiare ai moscati più famosi.
Il Moscato Passito di
Terracina Capitolium della Cantina
Sant’Andrea, oramai considerato uno dei
migliori vini dolci del Lazio, apprezzato
anche per il suo ottimo rapporto
prezzo/qualità.
Vi aspettiamo!
Per saperne di più
http://www.vinitelaro.it/ |
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Corso sull’Olio Extravergine di Oliva |
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1° Corso sull’Olio
Extravergine di Oliva.
L’AIS (Associazione
Sommelier) di Frosinone sta organizzando il
1° Corso sull’Olio Extravergine di Oliva,
dalle origini alle cultivar, per conoscere e
capire l’olio secondo il Metodo AISO
(Associazione Italiana Sommelier dell'Olio).
Il Primo Livello è di 6
incontri. Fornisce gli strumenti necessari
per riconoscere la grande qualità di questo
prezioso e fondamentale prodotto italiano;
si concluderà con una Gita-Studio, visita e
degustazione presso un Frantoio.
Il Secondo Livello del Corso
di Sommelier dell’Olio è riservato a tutti
coloro che hanno già frequentato il Primo. È
costituito da 7 incontri di approfondimento
sul vastissimo mondo delle cultivar di olivo
italiane e mondiali e sul fondamentale ruolo
dell’Olio Extravergine di Oliva per il
nostro benessere alimentare; si concluderà
con una Cena di abbinamento cibo–olio.
Il corso si svolgerà presso
Enogourmet.
Per saperne di più scarica la
locandina.
Scarica
Locandina Olio
Per ulteriori informazioni
e/o iscrizioni contattare il Delegato AIS al
340 6768389. |
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Il Sabato dell’assaggio
Sabato 13 marzo, dalle 11
alle 13,
I vulcani (spenti) producono
grandi vini
degustazione con i vini di
Telaro |
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A pochi chilometri da noi,
una trentina appena da Cassino, c’è un
vulcano che, pare, è stato attivo fino a 50
mila anni fa. Oggi la zona di Roccamonfina è
un bellissimo parco naturale, ricoperto da
castagneti e circondato da una zona vinicola
interessantissima che produce vini già
graditissimi dagli antichi romani e celebrai
da Orazio e da Virgilio.
Tra le aziende che operano in
questa zona, una delle più dinamiche è
certamente la Telaro, composta da ben
7 fratelli (un po’ come i 7 nani, ognuno con
la sua specializzazione: l’agronomo,
l’enologo, l’enotecaro, l’amministratore,
ecc) che dal 1987 producono grandi vini
valorizzando soprattutto i tradizionali
vitigni locali.
Sabato 13 uno dei sette
fratelli sarà nostro ospite per farci
assaggiare alcuni dei loro vini in
abbinamento, come di consueto, con qualche
delizia dal nostro banco gastronomico.
Questi i vini che
degusteremo:
Tefrite Falanghina Brut,
una sorpresa di spumante dai delicati
profumi di mela ed albicocca e una bocca
sapida, fresca ed equilibrata.
La Falanghina Vendemmia
Tardiva, forse il prodotto più
conosciuto ed apprezzato dell’azienda e,
sicuramente una delle migliori falanghine in
circolazione. Ottenuta da uve falanghina
vendemmiate tra fine ottobre e primi di
novembre, con una piccola aggiunta di
sauvignon. Dai profumi floreali e fruttati,
in bocca è morbida e fresca con ritorni di
frutta gialla ed esotica. Da anni, ormai, la
Falanghina Vendemmia Tardiva fa parte della
nostra
formula 6.
Il Fiano Le Cinque Pietre,
da uve Fiano (85%) e Falanghina, un bianco
in cui i Telaro credono molto, elegante e di
bella struttura, dai sentori di frutta
gialla, cedro, acacia e ginestra con una
tipica nota tostata. Al palato è secco,
caldo e morbido con un corpo consistente.
Il Galluccio Rosso Riserva
Ara Mundi, un aglianico al 100% di
grande qualità. Al naso è intenso, con un
lungo finale dove emergono chiari sentori di
frutti di bosco, confettura, ben bilanciati
con note di legno e sottobosco. All’assaggio
è caldo, sapido, di ottima struttura con
tannini ben equilibrati.
In abbinamento vi proporremo:
La Mozzarella di Bufala
del Caseificio 5 Stelle di Castro dei
Volsci, un caseificio “giovane” che si è
affermato negli ultimi anni con un prodotto
di alto livello ottenuto da latte di bufala
della zona dell’amasenese, lavorato con
metodi tradizionali, come, ad esempio, l’uso
della “cizza”, il siero inacidito del giorno
prima, invece dei fermenti lattici
“esterni”.
Il rarissimo Bagoss di
Bagolino, uno dei monumenti della
tradizione casearia italiana, prodotto con
il latte crudo delle mucche della montagna
bresciana. E’ detto anche Grana Bresciano.
Stagionato per non meno di 1 anno ha sapore
caratteristico, aromatico ma non piccante.
….e qualche altra sorpresa.
Vi aspettiamo!
Per saperne di più
http://www.vinitelaro.it/
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marzo 2010
Corso sull’Olio Extravergine di Oliva |
1° Corso sull’Olio Extravergine di Oliva.
L’AIS
(Associazione Sommelier) di Frosinone sta organizzando
il 1° Corso sull’Olio Extravergine di Oliva, dalle
origini alle cultivar, per conoscere e capire l’olio
secondo il Metodo AISO (Associazione Italiana Sommelier
dell'Olio).
Il
Primo Livello è di 6 incontri. Fornisce gli strumenti
necessari per riconoscere la grande qualità di questo
prezioso e fondamentale prodotto italiano; si concluderà
con una Gita-Studio, visita e degustazione presso un
Frantoio.
Il
Secondo Livello del Corso di Sommelier dell’Olio è
riservato a tutti coloro che hanno già frequentato il
Primo. È costituito da 7 incontri di approfondimento sul
vastissimo mondo delle cultivar di olivo italiane e
mondiali e sul fondamentale ruolo dell’Olio Extravergine
di Oliva per il nostro benessere alimentare; si
concluderà con una Cena di abbinamento cibo–olio.
Il
corso si svolgerà presso Enogourmet.
Per
saperne di più scarica la locandina
Scarica
Locandina Olio
Per
ulteriori informazioni e/o iscrizioni contattare il
Delegato AIS al 340 6768389.
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marzo 2010
Il Sabato dell’assaggio
Sabato 6 marzo, dalle 11 alle 13, torna la
Sicilia: degustazione con i vini di Firriato |
Da
metà degli anni 80 la Sicilia ha vissuto una impetuosa
crescita qualitativa della sua vitivinicoltura: da
millenni produttrice di “quantità” con qualche piccola
eccellenza, solo da pochi anni la Sicilia ha scoperto di
possedere grandi potenzialità per la produzione di vini
di grande qualità.
Tra i
protagonisti di questo travolgente rinnovamento c’è
senza dubbio la Firriato, importante azienda della provincia di Trapani che ha
puntato sulla valorizzazione dei vitigni autoctoni oltre
che sugli straordinari risultati che alcuni vitigni
internazionali hanno realizzato sull’isola.
Potenza ed eleganza sono il marchio di fabbrica dei vini
di Firriato, contraddistinti, e questo non nuoce, da un
buon rapporto qualità/prezzo.
Sabato
6 assaggeremo due vini tra i più rappresentativi della
gamma Firriato.
Il
Quater, un
grande bianco ottenuto da quattro vitigni bianchi
autoctoni siciliani che sono il
Grillo, il
Catarratto, il Carricante
e lo Zibibbo.
Un bianco complesso che si apre a poco a poco in uno
spettro aromatico ampio con note di agrumi e di pesca.
Struttura piena e lunga persistenza.
L’Altavilla della Corte,
rosso che unisce la struttura e la mineralità del
Nero d’Avola con l’eleganza del
Cabernet Sauvignon, presenti in parti uguali. Vino dagli
spiccati sentori di frutta rossa e, più discreti, di
spezie e legno.
Per
stuzzicare, vi proporremo alcune curiosità dal nostro
banco:
L’Ocadella,
una sfiziosa mortadella friulana prodotta da
Jolanda de Colò
unendo carni d’oca e di maiale;
Tartine con un favoloso
Pesto di Pistacchi
siciliani dell’azienda
Solosole;
La
Ricotta Sarda
di Pecora,
della Sardaforme,
secca, da utilizzare in mille modi, ma soprattutta da
mangiare così, magari con un filo di olio buono.
Il
Canestrato Lucano,
caratteristico pecorino stagionato nei fondaci (cantine
fresche e ventilate) della provincia di Potenza.
Vi aspettiamo!
Per
saperne di più
www.firriato.it
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marzo 2010
No alla patata transgenica! |
A
proposito dell’agghiacciante notizia che la Comunità
Europea ha, di fatto, autorizzato la coltivazione delle
patate OGM, stamattina ho ricevuto una bellissima
newsletter dal nostro amico Guido Porrati che a Rapallo
conduce un bellissimo negozio di tesori enogastronomici
con un nome programmatico: “ParlaComeMangi”.
Ne
riporto un brano che facciamo interamente nostro:
DA DOVE VIENE QUEL CHE MANGIO?
In ParlaComeMangi ci siamo davvero incazzati!
Abbiamo deciso di impegnarci sempre di più
per conoscere i prodotti che vendiamo.
Scendiamo in Stalla!
Non riusciamo a toglierci dalla mente
la passione testarda di Massimo Angelini,
fondatore del Consorzio della (patata) Quarantina,
per salvare la biodiversità ed il valore di questo
tubero
che si coltiva nella montagna ligure.
Quando fate la spesa, chiedete informazioni,
incuriositevi, non accettate comode verità,
metteteci in difficoltà con domande sincere,
aiutateci a non mollare mai.
OGM free, Biologico
sono ormai marchi di riconoscibilità,
non fidatevi troppo facilmente.
Chiedete. Abbiate fame di verità.
Coltiviamo insieme ai nostri agricoltori,
contadini, allevatori, vignaioli
il cibo del nostro futuro.
Cum grano salis.
Ci
limitiamo ad aggiungere che qui non si tratta di
difendere una generica, statica e bucolica “tradizione”
(da che mondo è mondo l’uomo ha sperimentato cibi nuovi,
nuovi accostamenti e persino incroci genetici). Qui il
problema è, semmai, al contrario: Il brevetto (vi
rendete conto? Un brevetto per un prodotto agricolo?)
appartiene alla Basf! Questi vogliono far mangiare
all’umanità pochi prodotti dei quali loro possono
controllare la produzione e la riproduzione, eliminando
tutte quelle “perdite di tempo” rappresentate dalle
diversità
delle varietà botaniche, dei climi, dei terreni, delle
esposizioni, delle pendenze, del lavoro dell’uomo.
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27ottobre 2009
I vini di Carpineti in
degustazione - Sabato 31 ottobre, dalle 11
alle 13 |
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Sabato 31 ottobre,
nella tarda mattinata, Enogourmet vi invita
ad un aperitivo con i vini di Cori
dell’azienda Carpineti, accompagnati dalle
olive dell’azienda Maggiara di Sonnino.
Marco Carpineti,
verso la fine degli anni 80 decide di
trasformare l’azienda familiare puntando
sulla viticoltura biologica. Anni di impegno
e di sacrifici lo hanno portato a produrre
una gamma di straordinari vini espressione
soprattutto dei vitigni tradizionali del
territorio, interpretati in maniera moderna:
il Nero buono di Cori, il Bellone,
l’Arciprete, la Malvasia, il Trebbiano,
alcune varietà di Greco, il Cesanese, ecc.
Sabato prossimo, in
particolare, Marco ci farà assaggiare i due
Cori Doc: Capolemole Bianco (Malvasia,
Bellone, Trebbiano) e Capolemole Rosso
(Montepulciano, Nero buono di Cori, Cesanese).
Impero Maggiara,
a Sonnino, cittadina circondata da un
immenso anfiteatro di ulivi, conduce una
piccola azienda agricola biologica che, da
oltre 60 anni, produce olive da tavola ed
Olio extravergine di Oliva. La varietà
prevalente è la famosa “Itrana”, meglio
conosciuta come Oliva di Gaeta,
particolarmente adatta a tutti e due gli
utilizzi. Assaggeremo, quindi le olive,
nelle varie interpretazioni e un olio
fruttatissimo.
Vi aspettiamo! |
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Ultimi giorni per
l’iscrizione al Corso per Sommelier |
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Ultimi giorni per iscriversi
al primo levello del Corso per Sommelier
tenuto dall’Ais di Frosinone. I corsi si
tengono presso il Ristorante Antiche Vasche
– Terme di Pompeo in Ferentino. Per maggiori
informazioni Angelica Mosetti - Tel. 340
6768389 -
www.aisfrosinone.it -
info@aisfrosinone.it |
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Bollicine Trento Doc in Formula 6
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Trentino
Trento Doc Cuvée Andrea
d’Arco Brut
Conti d’Arco
Trento Doc Cuvée Rosa d’Arco
Rosé Brut
Conti d’Arco
Prezzo di scaffale €
11,40
prezzo
formula 6:
€
10,00
cad.
Due ottimi spumanti metodo
classico Trento Doc elaborati dalle Cantine
Mezzacorona per conto di GIV con uve
raccolte dai vigneti attorno al castello di
Arco che guardano la parte più
settentrionale del lago di Garda.
-
Da uve Chardonnay (90%) e
Pinot Nero (10%) il Brut che presenta
una spuma bianca e cremosa, profumi di
crosta di pane, mandorlo, muschio, un sapore
secco e sapido con un finale elegante di
mela renetta. Ottimo come aperitivo,
accompagna benissimo cibi delicati e piatti
di pesce.
-
Pinot Nero (75%) e Chardonnay
(25%) è invece la composizione del Rosé
con il suo colere rosa tenue, un profumo
elegante e fruttato, un sapore secco,
fragrante e sapido. Anch’esso è ottimo
aperitivo, ma può essere utilizzato anche
per piatti più impegnativi.
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3 ottobre 2009
Il primo 3 bicchieri ciociaro! |
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Una notizia in anteprima per gli amici
di Enogourmet: La guida dei Vini del
Gambero Rosso 2010 attribuirà per la
prima volta dopo 21 edizioni un “tre
bicchieri” ad un vino ciociaro: si
tratta del Cesanese del Piglio
“Romanico” 2007 dell’azienda Coletti
Conti di Anagni. Un grande risultato per
il movimento “vinicolo” della provincia
ed un grande riconoscimento per questa
piccola azienda, da molti anni
protagonista, insieme a poche altre,
della rinascita del Cesanese.
Il Frosinone primo in classifica in
serie B, il Cesanese promosso in serie
A! A parte le mille altre notizie
negative, è un buon momento per la
Ciociaria. Complimenti ed auguri a
Antonello, discendente di un casato che
ha dato diversi Papi (plurale e con la
maiuscola) alla storia, papalino egli
stesso, ma che, fortunatamente, non ha
abbracciato la carriera ecclesiastica e
si è impegnato nella prosaica avventura
di produrre vino!
Passando a cose ancor più terra-terra:
il Romanico 2007 sarà in vendita prima
di Natale e la disponibilità è
limitatissima: chiunque è interessato,
pertanto, può prenotarlo mettendosi per
tempo in contatto con Enogourmet. |
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5 giugno 2009
Sapori della Basilicata: I salumi totalmente naturali di
Giovanni Ciliberti |
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A Cirigliano, 656 m,
circondato da immense foreste di querce,
borgo medievale in provincia di Matera,
Giovanni Ciliberti produce straordinari
salumi della tradizione lucana. Straordinari
sia per il livello qualitativo sia per la
scelta di produrli in maniera assolutamente
naturale.
Le carni provengono
esclusivamente da maiali allevati allo stato
brado ed alimentati con prodotti naturali;
Oltre al sale, le uniche spezie utilizzate
sono il pepe, il peperoncino, il peperone
secco di Senise macinato (detti “peperoni
cruschi”, prodotto IGP), i semi di
finocchietto selvatico.
Non viene utilizzato
nessun tipo di additivo; né conservanti,
né antiossidanti, né coloranti, né
emulsionanti, né umidificanti, né
addensanti, ecc., tutte cose di cui sono
ricchi i salumi industriali (basta leggere
con attenzione le etichette).
I prodotti di spicco di
questo piccolo salumificio sono le
salsicce, dolci o piccanti, la
soppressata, il capocollo, il
filetto e soprattutto il “pezzente
della montagna materana”, presidio slow
food, una salsiccia arcaica, ottenuta, come
si può dedurre dal nome, dalle tagli meno
nobili del maiale, arricchiti con spezie. Il
pezzente, splendido salume da mangiare
crudo, nella tradizione lucana viene anche
utilizzato cotto, da accompagnare con
verdure, oppure per preparare il sugo rosso
con il quale si condisce la pasta fatta in
casa.
Da oggi, ovviamente, puoi
trovare questi splendidi salumi presso
Enogourmet.
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26 maggio 2009
Un formaggio nuovo dal sapore antico: il Grananglona |
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Il GranAnglona (conosciuto
anche come grana sardo) è una invenzione
recente: verso la fine degli anni 90, in
Sardegna si era posto con forza il problema
delle eccedenze di latte di pecora. Non
essendo più possibile, per i limiti imposti
dai disciplinari e dalle complesse normative
comunitarie, ampliare la produzione dei
formaggi dop esistenti (Fiore Sardo,
Pecorino Sardo e Romano), un bravo tecnico
caseario, Bastianino Piredda, a Nulvi in una
zona, l’Anglona, di grandi tradizione
pastorizie, pensò di produrre un formaggio
“nuovo” mutuando le tecniche di lavorazione
del Parmigiano Reggiano e del Grana Padano
ed applicandole al latte di pecora.
Ne è venuto fuori un
formaggio straordinario con alcune
caratteristiche peculiari anche da punto di
vista nutrizionale.
Viene prodotto con latte
intero di pecora e coagulato con caglio di
vitello.
Il GranAnglona nasce con
l'intento di trasferire nel formaggio tutte
le sostanze presenti nel latte migliorandone
anche l'aspetto nutrizionale e in
particolare l'aspetto legato alla
digeribilità dei grassi e delle proteine del
latte. E’ sottoposto ad una lunga
stagionatura durante la quale avviene una
forte proteolisi e lipolisi, cioè i grassi e
le proteine vengono scissi in molecole più
piccole rendendolo di più facile
assimilazione da parte del nostro organismo,
migliorando quindi anche l'aspetto
nutrizionale e digestivo.
Ha inoltre un basso contenuto
di sale, (~ 2%), che lo rendono adatto a
qualsiasi dieta alimentare.
Il tutto è supportato da una
armonia di aromi e sapori che rendono molto
piacevole la sua degustazione.
Il GranAnglona con una
stagionatura giovane è ottimo come formaggio
da tavola e come condimento per qualsiasi
tipo di pietanza nella quale il formaggio
sciolto si sposi bene, provato con le
lasagne , con le melanzane alla parmigiana,
con le zucchine ripiene.
Ottimo anche per piatti
freschi ed estivi, a scaglie con carpacci o
per rendere più ricca un’insalata o
semplicemente a tocchetti con saporiti
pomodorini.
Per quanto riguarda invece
quello più stagionato, rende tantissimo in
forma grattugiata su qualsiasi tipo di
pasta, e a fine pasto a scaglie accompagnato
da un vino rosso corposo, ottimo anche
accompagnato da aceto balsamico. |
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Febbraio 2009
Nuovi arrivi in formula 6 e c’è anche l’olio! |
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Sicilia
Nero d’Avola La Ferla 2007
Viticultori di Canicattì
Prezzo di scaffale € 3,40
prezzo
formula 6:
€ 3,00
cad.
Confermato l’ottimo rapporto
qualità prezzo dei vini di questa dinamica
cantina siciliana. Netto nei profumi
(confettura, amarena, more), ricco, ampio,
vellutato nel sapore dove si avvertono anche
note speziate e tannini garbati. Rosso di bella
struttura, ma che si può bere anche a
temperatura “fresca” su primi piatti, carni
grigliate, formaggi anche stagionati. |
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Sicilia
Insolia La Ferla 2008
Viticultori di Canicattì
Prezzo di scaffale € 3,30
prezzo
formula 6:
€
2,90
cad.
La Ferla in dialetto siciliano è
il fiore del finocchio selvatico che è, appunto,
uno dei delicati profumi (insieme a leggere note
agrumate) che si avvertono in questo Inzolfa,
bianco leggero e beverino che accompagna bene
piatti a base di verdure, crude e cotte,
latticini freschi, preparazioni leggere di
pesce. |
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Sicilia
Cabernet Sauvignon 2007
Mandrarossa
Prezzo di scaffale € 5,80
prezzo
formula 6:
€
5,40
cad.
Semplicemente buonissimo questo
Cabernet che viene da un vigneto situato sui 250
m in quel di Menfi. Questo rosso conferma gli
ottimi risultati ottenuti dai vitigni
internazionali in terra di Sicilia. Netti
profumi varietali, spiccata personalitàed
eleganza, ricco e polposo, con una lunga
persistenza. Ottimo su preparazioni, anche
complesse, a base di carni, con formaggi, primi
piatti saporiti.
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Trentino
Teroldego 2006
Cantina Toblino
Prezzo di scaffale € 6,90
prezzo
formula 6:
€
6,40
cad.
Colore rosso rubino intenso, con
marcati e vivaci contorni violacei. Il profumo è
netto, fruttato con sentori di lampone e frutti
di bosco, che maturando si arricchisce con
sensazioni più ampie. In bocca rivela
un'equilibrata tannicità, accompagnata da una
stoffa piena e continua. Il gusto è secco,
deciso, corposo ed austero. Servito a 18-20 °C,
può accompagnare con piacere sfiziosi piatti di
carne. |
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Lombardia
Bonarda dell’Oltrepò Pavese
Vaiolet 2007
Monsupello
Prezzo di scaffale € 8,40
prezzo
formula 6:
€
7,90
cad.
Profumo: intenso e fine, ricorda
molto la viola e piccoli frutti rossi. Sapore:
delicatamente petillant, asciutto,
caratterizzato da una buona morbidezza (si
percepisce un piacevole residuo zuccherino) che
ben accompagna l’equilibrato tannino della
Croatina.
Classicissimo abbinamento con i
salumi e con stuzzichini salati in genere, si
può degustare a tutto pasto, anche servendolo un
po’ fresco e stappandolo al momento.
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Sicilia
Olio extravergine di Oliva
raccolto 2008 Mandrarossa
Bottiglia litri 0,500
Prezzo di scaffale € 7,10
prezzo
formula 3:
€
5,80
cad.
Da cultivar Nocellara del Belice,
Biancolilla e Cerasuola, è un olio mediamente
fruttato, dai grandi profumi di erba sfalciata,
pomodoro verde e carciofo crudo. Armoniosamente
amaro e piccante, carattere tipico mediterraneo.
Straordinario olio da utilizzare preferibilmente
a crudo su pesci e verdure.
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Lazio
Olio extravergine di Oliva
raccolto 2008
Quattrociocchi
Lattina litri 5
Prezzo di scaffale € 43,90
prezzo
formula 3:
€
36,00
cad.
Per le sue proprietà
organolettiche, la sua bassissima acidità e per
il sapore leggermente mandorlato è ottimo per
condire a crudo minestre, verdure cotte e crude,
bruschette, legumi e contorni di ogni genere.
L'Olio Extra Vergine di Oliva
"Colline Alatrensi" è prodotto con olive
selezionatissime di varietà Moraiolo, Frantoio e
Leccino, raccolte nel cuore della Ciociaria
(colline di Alatri), dove la tradizione
dell'ulivo è tra le più antiche d'Italia. Si
contraddistingue per la qualità superiore
dell'olio da tavola, molito nelle 24 ore dalla
raccolta, rigorosamente a freddo. Una occasione
irripetibile per assicurarti la tua scorta di
olio di altissima qualità. |
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Prossimamente in Formula 6! |
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Pecorino Montemisio 2008 Cantina di
Castignano;
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Barbera Piemonte Briccotondo 2008
Fontanafredda;
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Vermentino di Gallura Piras 2008 Cantina
Gallura;
-
Casavecchia e Pallagrello Viticultori del
Casavecchia;
-
Birra, Birra, Birra! |
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Formula 6 |
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Formula 6
è una proposta di Enogourmet per venire
incontro a quegli amici che desiderano formarsi una
piccola scorta di vini per il consumo quotidiano o che
non vogliono trovarsi sprovvisti della loro bevanda
preferita anche per esigenze “improvvise”. Un pacchetto
di una ventina di vini, che ruotano nel corso dell’anno
per soddisfare ogni tipo di esigenza, proposti ad un
prezzo vantaggiosissimo rispetto a quello di scaffale:
unica condizione è acquistarne almeno
6
alla volta, anche assortiti. |
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Giovedì 25 settembre, dalle 18,30 alle 21,00:
Degustazione dei vini de “La Ferriera” |
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Il cabernet di Atina firmato Cotarella. Riccardo
Cotarella, wine-maker italiano famoso e apprezzato in
tutto il mondo, completa la sua presenza in Ciociaria:
dopo la collaborazione con l’azienda Giuliani nella zona
del Cesanese, Cotarella sbarca in Valcomino e firma i
vini de “La Ferriera” dei fratelli Lucio e Silvio
Mancini.
Il vitigno protagonista di questa nuova impresa è
ovviamente il cabernet di Atina, che ha ottenuto la sua
DOC nel 1999, ma che, come è noto è presente in
Valcomino fin dalla metà del 1800, tanto da contendere a
Conegliano Veneto il primato della presenza di questo
vitigno in Italia.
L’azienda ha presentato quest’anno, a Verona, in
occasione del Vinitaly 2008, i suoi primi vini: l’Atina
DOC il “Forgiato”, un Igt rosso Lazio ”Ferrato” e un
Igt rosato Lazio “Rosato della Ferriera”.
Enogourmet
dedica a questa nuova, importante realtà della nostra
provincia una degustazione “free flow” accompagnata da
prodotti tipici della Valcomino, dalle 18,30 all 21 di
Giovedì 25 settembre.
Saranno presenti i titolari dell’azienda. Tutti nostri
amici sono invitati. |
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1° Rally fotografico "Colori e Sapori del Cabernet di
Atina" |
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Organizzato dall’Associazione Italiana Sommelier di
Frosinone, si svolgerà durante il primo week end di
ottobre il 1° Rally fotografico "Colori e Sapori del
Cabernet di Atina", un appassionante tour fra le cantine
della Valcomino con degustazioni enogastronomiche e
concorso di fotografia. Per le iscrizioni e per maggiori
informazioni clicca qui:
http://www.aisfrosinone.it/
info/appuntamenti/ |
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Birra in Formula 6! |
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Friuli
Birra Premium Lager l. 0,33
Theresianer
Prezzo di scaffale € 1,80
prezzo
formula 6 (per casse da 24 bottiglie):
€
1,40
cad. (Cassa intera € 33,60)
Per ogni cassa, in omaggio 2 boccali da
birra in vetro
Da quando, nel secolo XIX, questo tipo di
birra ebbe il sopravvento su tutte le altre, LAGER è
diventato sinonimo di birra a bassa fermentazione,
stagionata a lungo a basse temperature. Il termine
Lager, in tedesco "deposito”, deriva dal fatto che con
le prime sperimentazioni del metodo della bassa
fermentazione, la birra veniva immagazzina in depositi a
basse temperature (tecnica detta del Lagering). La
Premium Lager Theresianer è una birra a lenta
fermentazione a basse temperature, completata da un
periodo di maturazione a freddo. Questa birra - chiara,
profumata e leggera - è una lager superiore prodotta con
i migliori orzi distici di primavera. Di colore giallo
paglierino, dal fresco sentore di luppolo e dolcemente
caratterizzata dai lieviti, è facile da bere in ogni
momento.
Gradazione alcolica: 4,8% Vol. |
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Bag in Box di qualità |
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Il Bag in box è un contenitore brevettato
nel 1955 dalla americana Scholle e che negli ultimi anni
si sta affermando anche nel settore vinicolo, in
particolare per la commercializzazione dei vini sfusi di
consumo quotidiano. Consiste in una borsa in materiale
plastico asettico con un tappo speciale brevettato,
inserita all’interno di una scatola di cartone. Questo
contenitore presenta diversi vantaggi:
-
Lo speciale tappo con rubinetto a valvola
consente l’uscita del vino senza che entri ossigeno: ciò
permette anche piccoli prelievi senza che il vino
restante si ossidi;
-
L’igiene rispetto al sistema del vino
sfuso: niente contenitori da pulire, niente travasi, il
bag in box è sempre pronto ed il vino all’interno è
protetto;
-
I costi ridotti paragonabili a quelli
dello sfuso;
- Il
contenitore è interamente riciclabile essendo composto
semplicemente da plastica e cartone.
Questo moderno contenitore ha sofferto,
in Italia, di alcuni pregiudizi d’immagine legati
soprattutto ad alcuni spot pubblicitari. Ma il bag in
box è semplicemente un contenitore: la qualità dipende
da quello che ci si mette dentro. Enogourmet ha pensato
di venire incontro ai consumatori alla ricerca di vini
di qualità per un consumo quotidiano: stiamo percò
selezionando alcune ottime cantine, in giro per l’Italia
che propongono i loro vini base in confezione bag in
box.
La prima cantina che vi proponiamo è la
Viticoltori Associati di Vinchio e Vaglio Serra,
storica cantina del Monferrato della quale proponiamo
anche un vino nell’offerta Formula 6.
Questi, per il momento, i primi bag in
box disponibili:
-
Vino da Tavola Rosso in Bag in Box da 3
litri, da uve Barbera, 12,5°
€ 7,90
-
Vino da Tavola Rosato in Bag in Box da 3
litri, da uve Brachetto secco, 12,5,
€ 6,70 |
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Ultimi arrivi in
Formula 6 |
Veneto
Valpolicella Classico 2006
Viviani
Prezzo di scaffale € 7,20
prezzo
formula 6:
€
6,70
cad.
Dal
cuore della Valpolicella, dal comune di Negrar, da una delle
migliori aziende di quel territorio, produttrice di famosi Amarone,
un Valpolicella “base” di qualità. Ottenuto con il classico uvaggio
veronese di Corvina, Rondinella e Molinara ha un colore rosso di
rubino delicato e brillante. Al naso si possono riconoscere profumi
di frutti maturi. Al sapore è asciutto con piacevole fondo
amarognolo, sapido ma con eleganti sentori profumati di ciliegia e
prugna. Finale morbido e persistente. Ideale su carni bianche
grigliate, è ottimo rosso da tutto pasto, da servire fresco, sui
13-14°
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Degustazioni in collaborazione con l’AIS |
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La delegazione dell’Associazione Italiana
Sommelier di Frosinone ha inserito nel proprio
calendario “primavera-estate” due degustazioni
“tecniche” presso Enogourmet, riservate ai soci AIS, ma
aperte anche ad altri amici che volessero intervenire:
IL CHIANTI ED IL CHIANTI CLASSICO.
Giovedì 08 Maggio 2008 ore 20,00
Enoteca ENOGOURMET - Via Vado del Tufo,
33 – Frosinone.
Marco Bernabei presenta quattro aziende
dislocate nel territorio del chianti e del chianti
classico.
Quattro identità territoriali
diverse:
·
Fattoria di Gratena: (Chianti Colli
Aretini)
·
I Sodi: (Chianti Classico Gaiole in
Chianti)
·
Fattoria di Grignano: (Chianti
Rufina)
·
Azienda Agricola Camporena: (Chianti
Classico Val di Greve)
Un attenta degustazione di vini di annata
e riserva abbinati a formaggi e salumi toscani.
Prenotazione obbligatoria. Ingresso €
20,00. |
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L’Aglianico Alovini |
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Basilicata
Aglianico del Vulture 2006
Santa Barbara
Prezzo di scaffale € 6,50
prezzo
formula 6:
€
6,00
cad.
Da una zona vinicola di grande tradizione e che
negli ultimi anni ha fatto molto parlare di sé, un
Aglianico elegante, equilibrato e moderno, vinoso
con profumo delicato di viola, ribes e
lampone, asciutto, sapido e persistente,
piacevolmente tannico. Ottimo con Arrosti, primi
piatti saporiti, formaggi a pasta dura. |
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Degustazione dei vini della Cantina Coletti Conti |
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Giovedì 7 febbraio, ore 20,30
Degustazione dei vini della Cantina di Antonello
Coletti Conti di Anagni. Antonello è sicuramente uno
dei protagonisti del rinascimento del Cesanese che
vede grandi fermenti enologici nella zona Nord della
nostra provincia, per troppi anni sonnacchiosa ed
adagiata su stereotipi vinicoli poco più che
folcloristici. I suoi vini, caratterizzati da grande
struttura, ma anche da grande bevibilità, hanno
conquistato l’attenzione della critica enologica, ma
anche, e soprattutto degli appassionati e dei
consumatori e non solo in Italia. Importante, poi, è
il fatto che i vini di Coletti Conti piacciono ai
ciociari: e ciò non è per nulla scontato in una
terra arida di affetti verso i propri profeti.
Assaggeremo, sotto la guida del produttore:
- *
il
Bianco Arcadia 2007 in anteprima, da uve Manzoni
Bianco, alla sua seconda annata, dopo il bell’exploit
del 2006;
- *
il
Cesanese del Piglio Hernicus 2005, vino “base” per
modo di dire;
- *
il
Cesanese Romanico 2005, potente ed elegante;
- *
il
Cosmato 2005, da uve Cesanese in gran parte, con
aggiunte di Cabernet, Syrah, Merlot e Petit verdot:
un “Superciociar”, insomma.
Seguirà uno “spuntino” con prodotti ciociari dalla
gastronomia di Enogourmet:
- -
Il
Pane delle Macine di Cellerano, fatto con farina di
grano macinata a pietra, lievitato con lievito
naturale e cotto con forno a legna: un pane, cioè
“normale”, ma in un panorama in cui il normale
diventa “eccezionale”;
-
Il Pecorino di Picinisco dell’azienda Luigi Crolla;
- -
La
mozzarella e i caciocavalli di Bufala della Valle
del Liri di Arce;
- I prodotti al Tartufo di Antica
Ciociaria di Alvito.
La
degustazione è riservata solo agli amici che
prenoteranno ed i posti sono limitatissimi.
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Degustazioni in collaborazione con l’AIS |
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La
delegazione dell’Associazione Italiana Sommelier di
Frosinone ha inserito nel proprio calendario
“primavera-estate” due degustazioni “tecniche”
presso Enogourmet, riservate ai soci AIS, ma aperte
anche ad altri amici che volessero intervenire:
LA GRAPPA IN ABBINAMENTO.
Venerdì 18 Aprile 2008 ore 20,30
Enoteca ENOGOURMET - Via Vado del Tufo, 33 -
Frosinone.
Un evento da non perdere condotto da Paolo Lauciani.
Breve excursus sulla metodologia della produzione
con introduzione all’analisi del distillato.
Giocheremo ad abbinare grappe giovani, aromatiche
ed invecchiate con formaggi, dessert di frutta,
dolci speziati e cioccolati fondenti.
Prenotazione obbligatoria. Ingresso € 15,00.
IL CHIANTI ED IL CHIANTI CLASSICO.
Venerdì 08 Maggio 2008 ore 20,00
Enoteca ENOGOURMET - Via Vado del Tufo, 33 –
Frosinone.
Marco Bernabei presenta quattro aziende dislocate
nel territorio del chianti e del chianti classico.
Quattro identità territoriali diverse:
·
Fattoria di Gratena: (Chianti Colli Aretini)
·
I Sodi: (Chianti Classico Gaiole in Chianti)
·
Fattoria di Grignano: (Chianti Rufina)
·
Azienda Agricola Camporena: (Chianti Classico Val
di Greve)
Un attenta degustazione di vini di annata e riserva
abbinati a formaggi e salumi toscani.
Prenotazione obbligatoria. Ingresso € 20,00.
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Il prodotto: Prosciuto Iberico de Bellota (Pata
Negra) |
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Da alcuni anni, anche in Italia, sulle tavole dei
Gourmet si è diffuso il prosciutto spagnolo
denominato “Pata Negra”. Ma il termine Pata Negra
significa tutto e niente: identifica solo la razza
del suino. Più importante, invece, è il sistema di
allevamento che può andare da quello in stalle con
alimentazione a base di mangimi a quello
completamente selvatico; da quest’ultimo,
ovviamente, si ottengono i prosciutti di qualità
divenuti famosi. I maiali vivono allo stato brado in
ampie porzioni di boschi di querce e si alimentano
esclusivamente di erbe, di insetti e soprattutto di
ghiande (bellota in spagnolo). “De Bellota”,
infatti, è la denominazione che contraddistingue il
prosciutto iberico di qualità; ulteriore specifica
qualitativa è poi la stagionatura: i migliori
superano i tre anni ed in questo tempo, tra l’altro
perdono quasi metà del loro peso.
Tutto questo porta ad un prosciutto con un sapore
unico nel suo genere, dolce ma deciso, con una lunga
persistenza. Pochi sanno che l’alimentazione a base
di ghiande e le lunghissime stagionature determinano
una trasformazione del grasso che diventa
monoinsaturo, come il grasso, cioè, dell’olio
extravergine di oliva.
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