Notizie

La lettera di Enogourmet

 

 

Il sabato dell’assaggio. Degustazione libera

E’ primavera: i profumi di Terracina con la Cantina Sant’Andrea

Sabato 26 marzo 2011, dalle 11 alle 13.

 

Sta diventando quasi una tradizione, la degustazione primaverile con Cantina S. Andrea. Sabato 26 marzo, dalle 11 alle 13, torna in enoteca la Cantina Sant’Andrea, una delle migliori aziende vinicole laziali, famosa per la riscoperta di un vitigno, il moscato, che, da sempre coltivato sul litorale pontino, sembrava purtroppo estinto, soppiantato dall’abusivismo edilizio delle mille casette delle vacanze. La famiglia Pandolfo, originaria di Pantelleria, sbarcata a Terracina dopo lunghe peripezie nel Mediterraneo, ha creduto ed investito sulle potenzialità dei terreni attorno a Terracina (a Terracina, oltre il mare, ci sono anche delle colline ed addirittura delle montagne?) fin dalla fine degli anni 60.

Il successo di Sant’Andrea si deve soprattutto al Moscato nelle sue varie interpretazioni, ma l’azienda produce anche vini da altre uve sia bianche (trebbiano, malvasia) che rosse (sangiovese, cesanese, merlot) con risultati molto lusinghieri

Questi i vini in degustazione, tutti delle nuove annate:

Il Moscato di Terracina Oppidum 2010, la bottiglia più conosciuta di Sant’Andrea, un Moscato di Terracina secco, dai bei profumi muschiati e floreali, in bocca è sapido, asciutto con ritorni aromatici ed un finale piacevolmente amarognolo. Grande bianco da frutti di mare sia crudi che cotti, si accompagna a piatti di pesce, verdure e formaggi anche saporiti.

L’Oppidum Spumante 2010, ottenuto dalle stesse uve moscato, spumantizzato col metodo Charmat. Le sensazioni floreali e fruttate si esaltano in un perlage fine e persistente, in bocca la vena aromatica è piacevolmente bilanciata dalla spiccata acidità e dal finale mandorlato. Originale bollicina da aperitivo, ottimo su fritti e frutti di mare.

L’Incontro al Circeo 2008, un Circeo Rosso ottenuto da uve Merlot (85%) e Sangiovese (15%). Anche il Merlot, sulle colline retrostanti Terracina, ha dato eccezionali risultati. L’Incontro ha polposi profumi di frutta rossa matura, marasca e note speziate. Al palato presenta una buona struttura, è pieno ed armonico. Rosso da piatti di carne in genere, anche impegnativi, e formaggi saporiti.

Importante: Tutti e tre i vini stanno uscendo in commercio in questi giorni: solo per la giornata di Sabato 26, chi li prenoterà durante la degustazione, usufruirà di prezzi i-r-r-i-p-e-t-i-b-i-l-i !   

Come sempre, in abbinamento, Enogourmet proporrà alcune specialità dal suo reparto gastronomico.

Vi aspettiamo!

Per saperne di più:    

http://www.cantinasantandrea.it

 

17 marzo 2011: Buon Compleanno Italia!

  

 

  

 

Il sabato dell’assaggio. Degustazione libera

Terredavino: Viaggio in Piemonte

Sabato 19 marzo 2011, dalle 11 alle 13.

 

Non si va più in Campania questo sabato, come preannunciato, ma in Piemonte. Con un’azienda già ospitata l’altr’anno e di cui assaggeremo vini diversi. TerredaVino è una realtà con sede nel comune di Barolo che raggruppa 2.500 viticultori sparsi in tutto il Piemonte e che produce praticamente tutta la gamma dei vini piemontesi.

Questo sabato, in degustazione, avremo tre vini rappresentativi di diverse zone e diverse tipologie, tutti e tre caratterizzati dall’elevata qualità e dall’ottimo rapporto qualità prezzo. Non a caso sono inseriti, tutti e tre, nella nostra formula 6.

Lo Chardonnay Brut Vallerenza, uno spumante metodo Charmat ottenuto da uve Chardonnay coltivate nel Monferrato. Profumi floreali e di frutta bianca matura (mela e banana) che identificano la varietà. In bocca e fragrante e fresco, con una leggera vena amabile ed il finale è ancora fruttato e pulito. Ottimo aperitivo, può benissimo accompagnare antipasti, nonché piatti leggeri e delicati.

Il Roero Arneis La Villa 2010, prodotto nel comune di Vezza d’Alba, nella zona del Roero, è un bianco profumato ed elegante con distinti sentori di frutta esotica, pera matura, fiori di biancospino e miele di acacia. Il gusto è caldo, morbido con una discreta vena acida.

Un bianco per tutti piatti di pesce, per i primi piatti delicati, per le zuppe e le minestre.

La Barbera d’Asti La Luna e i Falò 2008. E’ uno dei vini simbolo di quest’azienda che già abbiamo degustato l’anno scorso; fa parte di una linea dedicata ai romanzi di Cesare Pavese e di Beppe Fenoglio, grandi scrittori langaroli. La zona di produzione è quella tra Nizza Monferrato ed Agliano Terme. Una Barbera di grande struttura, con sentori di viola e di liquerizia, in bocca si aggiunge una nota di vaniglia (il vino fa 12 mesi di barrique) e di frutti di bosco. Lunghissimo finale. Gran rosso per piatti importanti, carni rosse anche in umido, selvaggina, formaggi stagionati. 

Come sempre, in abbinamento, Enogourmet proporrà alcune specialità (piemontesi soprattutto) dal suo reparto gastronomico.

Vi aspettiamo!

Per saperne di più:

http://www.terredavino.it

 

Salute: bimbi che vivono in campagna più protetti dall’asma

Roma, 24 feb - La fattoria protegge dall'asma e dalle allergie. Parola dei ricercatori dell'Universita' di Monaco di Baviera che hanno confermato dal punto di vista scientifico cio' che era sotto gli occhi di genitori e medici: i bambini che trascorrono l'infanzia in campagna sono esposti ad una maggiore varieta' di microrganismi rispetto agli altri bambini e questo determina una minore reattivita' del sistema immunitario. ''Nell'ampio ventaglio di organismi che abbiamo esaminato ce ne sono alcuni che possono essere di particolare interesse'', spiega Markus Ege sul New England Journal of Medicine. I ricercatori hanno raccolto nelle camerette dei bambini numerosi campioni di batteri e muffe analizzandoli con tecniche genetiche. Ancora non e' chiaro pero' quali siano tutti gli ''organismi'' alleati delle vie respiratorie, che stimolando in eta' precoce il sistema immunitario lo ''allenano'' per evitare crisi future. ''Tra questi ci sono alcune specie di bacilli e stafilococchi, come lo Staphylococcus sciuri, ad esempio - commenta Ege - cosi' come i funghi del genere Eurotium''.

 

Il sabato dell’assaggio. Degustazione libera

Villa Medoro, passato e futuro d’Abruzzo

Sabato 12 marzo 2011, dalle 11 alle 13.

Villa Medoro è una realtà agricola della provincia di Teramo. La famiglia produce vino dai primi anni 70, ma nel 1997, grazie all’impegno di Federica Morricone (terza generazione) l’azienda riceve un nuovo impulso e la produzione si muove in direzione della qualità (sarà un caso che oggi è l’8 marzo?).

I vigneti si estendono per quasi 100 ettari e sono coltivati coi vitigni tradizionali (Trebbiano e Montepulciano) e con un’uva antica che sta conoscendo una grande riscoperta come il pecorino.

Negli ultimi anni i vini di Villa Medoro hanno ottenuto moltissimi riconoscimenti in Italia ed all’estero: Ci fa piacere segnalare, tra gli altri, i 3 bicchieri del Gambero Rosso al suo Montepulciano “base” dell’ultima annata, dall’eccezionale rapporto qualità/prezzo.

Questi i vini che assaggeremo:

 

Pecorino IGT 2010, da uve omonime, con profumi varietali di frutta fresca, mela verde, bella struttura, caldo ed intenso con spiccata acidità. 

Montepulciano d’Abruzzo 2008, premiato quast’anno con i 3 bicchieri dal Gambero Rosso. Montepulciano “base”, per modo di dire, in quanto, a parte il prezzo, si tratta di una grande rosso con una facilità di beva che lo rende piacevole senza troppe complicazioni. Profumi di amarena e ribes, tannini dolcemente astringenti, finale secco e lungo.

Montepulciano d’Abruzzo Adrano 2006, è la “riserva” di Villa Medoro, il vino con il quale questa azienda si è fatta conoscere da diversi anni agli appassionati. Rosso di grande struttura con ricchi e complessi profumi di fiori appassiti e frutta matura, al palato è potente, caldo e rotondo con un finale leggermente ammandorlato.

 

Come sempre, in abbinamento, Enogourmet proporrà alcune specialità dal suo reparto gastronomico.

Vi aspettiamo!

 

Per saperne di più:

www.villamedoro.it

 

 

 

Il sabato dell’assaggio. Degustazione libera

Cusumano: l’eleganza dei vini di Sicilia

Sabato 5 marzo 2011, dalle 11 alle 13.

Un’azienda giovane che ha debuttato una decina di anni fa, condotta dai fratelli Alberto e Diego Cusumano e che già si è imposta autorevolmente tra le migliori cantine della nuova Sicilia enologica. I motivi del successo della cantina Cusumano sono da ricercarsi innanzitutto nella qualità dei suoi vini caratterizzati da una spiccata eleganza che riesce a tenere a freno potenza ed esuberanza che pure non mancano. In questi pochi anni Cusumano ha avuto modo di affermare molti dei suoi vini mietendo premi e riconoscimenti sulle principali guide sia in Italia che all’Estero. Sabato assaggeremo due dei vini di maggiore successo della Cusumano: L’Angimbé, prodotto da uve Insolia (70%) e Chardonnay (30%) coltivate a 700 metri di altitudine nella zona di Piana degli Albanesi, è un bianco moderno dai profumi fruttati di mela ed albicocca e piccole note agrumate. Al palato è elegante, ma anche ricco e strutturato. L’Angimbé è stato uno dei primi vini in Italia ad adottare un innovativo tappo di vetro. Il Noà, un rosso imponente prodotto da uve Nero d'Avola 40%, Merlot 30%, Cabernet Sauvignon 30%, coltivate i comune di Alcamo. Grandi e “scuri” profumi di ciliegia, frutti di bosco, spezie dolci, in bocca è ricchissimo, pieno con un finale lunghissimo con ritorni di ciliegia e di terra. Un grande rosso che coniuga alla perfezione il vitigno autoctono per eccellenza della terra siciliana con i due vitigni più internazionali di tutti. Come sempre, in abbinamento, Enogourmet proporrà alcune specialità dal suo reparto gastronomico. Vi aspettiamo! Per saperne di più: http://www.cusumano.it

 

 

Coccodé: Meglio un uovo oggi

Enogourmet ha fatto l’uovo: da oggi in vendita le uova di gallina livornese di Peppovo.

Dice Oscar Farinetti: la gallina è il primo esempio di marketing vivente: “sforna” un prodotto e immediatamente, attraverso il suo coccodé, lo fa sapere a tutto il mondo: questo è il motivo per cui mangiamo prevalentemente uova di gallina.

Le nostre uova sono solo da galline di razza livornese, considerate le migliori, allevate a terra ed all’aria aperta da un giovane allevatore di Sora che ha fatto questa coraggiosa scelta di qualità. I mangimi sono assolutamente naturali, le galline sono sottoposte regolarmente a rigorosi controlli.

Ne risulta un uovo di qualità superiore, dal guscio candido, dal tuorlo molto giallo, particolarmente adatto ad essere montato perché rende di più, ideale per le frittate, le creme, la pasta, ma gustoso anche sodo o al tegamino.

 

Per saperne di più:

www.peppovo.it

 

Il sabato dell’assaggio. Degustazione libera

Le anteprime di Coletti Conti

Sabato 19 febbraio 2011, dalle 11 alle 13.

Un Sabato particolare con un produttore della nostra provincia ormai conosciuto in tutta Italia e non solo. Antonello Coletti Conti, reduce dai successi degli ultimi anni (primo 3 bicchieri ciociaro, oltre che diversi 5 grappoli AIS), sarà nostro ospite e ci presenterà, in anteprima, le ultime annate di due dei suoi vini. Quello che alcuni anni fa era una piccola speranza, è ormai una certezza: la rinascita di una zona, quella del Cesanese, è ormai consolidata. Una pattuglia di (più o meno) giovani produttori si è affermata, importanti enologi sono venuti in zona a “riscoprire” questo vitigno, del Cesanese si parla ormai negli ambienti vinicoli che contano. Antonello è sicuramente tra i protagonisti che hanno guidato questa riscossa ed è con orgoglio, quindi, che ospitiamo le sue “anteprime”. Questi i vini che assaggeremo: Arcadia 2009: da uve Manzoni Bianco (vitigno di origine veneta, ottenuto dal prof. Manzoni incrociando Riesling Renano e Pinot Bianco). Cesanese Hernicus 2009: 100% Cesanese di Affile. Cosmato 2008: Cabernet Sauvignon, Merlot , Cesanese di Affile, Cabernet Franc, Syrah, Petit Verdot. Assaggeremo il Cosmato in anteprima assoluta (campione di vasca) in quanto l’uscita è prevista fra qualche mese. Come sempre, in abbinamento, Enogourmet proporrà alcune specialità dal suo reparto gastronomico. Vi aspettiamo! Per saperne di più: http://www.coletticonti.it

 

Domenica 5 dicembre, nel tardo pomeriggio (dalle 18 alle 20),

Gli Champagne dei vignerons indépendants

Degustazione libera di Champagne di piccoli produttori indipendenti

Da alcuni anni Champerlage, una piccola società formata da un gruppo di amici appassionati, importa in Italia gli champagne di alcuni piccoli produttori indipendenti che operano nelle zone più pregiate. Questi prodotti sono caratterizzati da elevatissima qualità, da personalità estremamente diversificate e da prezzi molto interessanti. I Vignerons Indipendants sono tutti “recoltant”, produttori di vino, cioè, che sono anche coltivatori delle uve che vinificano. Questo porta ovviamente ad una personalizzazione dello champagne ed all’esaltazione delle caratteristiche di ogni “terroir”, in contrapposizione al gusto unico e standardizzato degli champagnes “commerciali”.

Enogourmet ha scoperto l’anno scorso questo gruppo di amici: gli Champagne sono piaciuti tantissimo e quest’anno li ospitiamo per una degustazione prenatalizia.

Questi i due champagne che assaggeremo:

Cuvée Brut De Réserve Sourdet Diot.  Assemblage: 80 % Pinot Meunier; 20 % Chardonnay.

Note di degustazione: bel colore giallo, perlage fine e persistente; sentori e sapori di frutta.

Abbinamenti: ideale per aperitivo o con gli antipasti

Altre note: menzionato nella Guida Hachette; Medaglia d’argento al Concours de Vins de Vignerons Indépendants 2008

Brut Rosé Pagin. Assemblage : 100% Pinot Noir vinificato en fût.

Note di degustazione: colore rosa vivo, perlage fine e persistente; sentori di frutti rossi e di vaniglia.

Abbinamenti: champagne potente, idoneo ad accompagnare prodotti di norcineria, cacciagione e carni alla griglia, ma anche dolci ai frutti rossi.

Ad accompagnare questi due grandi prodotti, avremo

la Mozzarella di Bufala del “nostro” Caseificio 5 Stelle di Castro dei Volsci (anche loro, in qualche modo, “produttori indipendenti”)

La Mortadella Classica Bonfatti, la nostra superlativa mortadella, protetta dal presidio Slow Food.

Vi aspettiamo!

 

Per saperne di più:

http://www.champerlage.it/

 

Il sabato dell’assaggio. Degustazione libera

Le Delizie di Maria, un dolce aperitivo

da Arpino e dalla Sicilia

Sabato 27 novembre 2010, dalle 11 alle 13.

Un sabato dell’assaggio un po’ diverso dal solito, l’ultimo di quest’anno (ma ci sarà una domenica dell’assaggio, come annunciamo qui sotto) interamente ispirato alle prossime Feste Natalizie ed alle sue dolcezze.

Protagonista sarà una piccola pasticceria di Arpino che da alcuni anni si dedica a produzioni di estrema qualità e la cui filosofia combacia in pieno con le scelte qualitative di Enogourmet.

Colpisce, entrando nella piccola bottega di Maria Martino alla Scaffa di Arpino, leggere una serie di cartelli “intimidatori”: “In questo laboratorio non si fa uso di coloranti, conservanti, aromi sintetici, ecc. “. Una scelta decisa e coraggiosa che sta premiando questa azienda e che dovrebbe servire da esempio a molti operatori del settore. Non usare questi “aiutini”, spesso, significa dover utilizzare materie prime di maggiore qualità (e costo), lavorazioni più lunghe, rischi maggiori per la freschezza dei prodotti. Ma i risultati giustificano le fatiche: i dolci di Maria hanno profumi e sapori veri, voluttuosi, ma mai stucchevoli e sono estremamente digeribili.

Ospiteremo “Le Delizie di Maria” sabato 27: avremo la possibilità di assaggiare alcune delle sue specialità: dai dolcetti secchi per tutti i gusti alle creazioni riprese da antiche ricette monastiche.

Ad accompagnare tante delizie ci saranno due eccezionali vini liquorosi prodotti dalla Antica casa Florio di Marsala: il Moscato Ambar e lo Zibibbo Oxidia.

 

Per saperne di più:

http://www.ledeliziedimaria.net/

 

 

7 novembre 2010

Il Panettone artigianale di Zanframundo

(da prenotare)

Natale è alle porte e, come ogni anno, Enogourmet presenterà una gamma di Panettoni di diverse aziende e di diverse zone d’Italia. Il Panettone, nato a Milano, è ormai patrimonio nazionale e molti artigiani si sono cimentati con questo storico dolce lievitato con risultati spesso straordinari.

Quest’ anno, tra gli altri, abbiamo scelto un panettone superartigianale che viene dalla Puglia, precisamente da Massafra, cittadina delle Murge che merita anche una escursione turistica. A Massafra c’è una piccola pasticceria con un nome un po’ complicato da ricordare, Zanframundo, che da diverse generazioni ha inserito nella propria produzione natalizia un panettone soffice e profumato, ricco e golosissimo. Il Pandolce (così lo hanno battezzato) ha nell’impasto una purea di agrumi (mandarini, clementine, arancio) e poi pezzettoni di albicocca, ananas e scorza d’arancio canditi dal fresco nel proprio laboratorio e poi, ancora, pinoli e miele d’arancio. Questo panettone farà scoprire a chi ha pregiudizi sui canditi, che cosa significa frutta candita di qualità e soprattutto candita dal fresco.

Superfluo precisare che il Pandolce è fatto tutto a mano, non contiene conservanti, coloranti, aromi sintetici o altri additivi.

Il Pandolce è prodotto in piccolissime quantità, non ne abbiamo molti disponibili ed è quindi necessario prenotarlo. Il prezzo, veramente interessante, è di € 23,00 per la confezione in scatola da 1 Kg.

Le prenotazioni posso essere fatte per telefono (0775 880095), per fax (0775 835681) o per e-mail (info@enogourmet.it)

 

Il sabato dell’assaggio. Degustazione libera

Franz Haas, perfezione atesina

13 novembre 2010, dalle 11 alle 13.

L’Alto Adige è terra di vignaioli testardi e precisi che esprimono vini dalle caratteristiche peculiari e dalla qualità estrema. Per noi bottegai del vino è difficilissimo scegliere chi tenere sugli scaffali perché l’imbarazzo della scelta è massimo. E’ con gioia, quindi, che annunciamo l’ingresso in Enogourmet di una dei più bravi viticultori altoatesini: Franz Haas, produttore “perfezionista” di una gamma di chicche di livello qualitativo impressionante. Franz rappresenta la sesta generazione di una cantina storica di Montagna che si è dedicata alla valorizzazione dei vitigni autoctoni, ma soprattutto all’impresa di domare in Alto Adige una cavallo di razza come il Pinot Nero: impresa nella quale si sono cimentati in molti e nella quale Franz Haas ha sicuramente raccolto i migliori risultati.

Di Franz Haas, sabato 13 novembre, assaggeremo due vini espressione delle tradizioni del territorio:

Il Muller Thurgau, vitigno creato in laboratorio dall’ agronomo Hermann Muller, nato nel cantone svizzero di Thurgau, incrociando le varietà botaniche del Riesling e del Sylvaner. Il Muller Thurgau di Haas ha  aromi che ricordano il moscato, la frutta fresca, le pesche e i fiori di primavera; In bocca è elegante, fresco e sapido con ritorni di aromi fruttati. Ottimo aperitivo è ideale abbinamento di primi piatti leggeri, insalate di pesce, formaggi freschi.

Il Lagrein è uno dei vitigni più autoctoni dell’Alto Adige: ha bisogno di terreni ghiaiosi di origine alluvionale di cui questa regione è ricca. Di un rosso profondo, ha profumi molto intensi di frutti rossi e violette, erba fresca e cacao. Al palato si presenta con molta personalità, una componente tannica importante ma molto morbida, un finale finemente aromatico. Bel rosso da piatti saporiti, ideale per carni alla griglia.  

Come sempre, i vini saranno accompagnati da specialità del nostro banco.

Per saperne di più:

http://www.franz-haas.com

 

Il sabato dell’assaggio. Degustazione libera

Braida di Giacomo Bologna la leggenda della Barbera

6  novembre 2010, dalle 11 alle 13.

Giacomo Bologna è stato, per gli appassionati di vino, un personaggio mitico che negli anni 70 e 80, quando ancora il vino non rappresentava ciò che è oggi, seppe impegnarsi per valorizzare un vitigno ed un vino che, fino ad allora, incarnavano l’archetipo dela semplicità e della rusticità. La (in Piemonte guai a chiamarla al maschile!) Barbera, trattata e lavorata da Giacomo Bologna come si trattano i vitigni nobili, si collocò ben presto nell’Olimpo dei grandi piemontesi, avvicinandosi al prestigio dei grandi vini da Nebbiolo come il Barolo o il Barbaresco. “Ai suma!”, “ci siamo!” in piemontese, esclamò Giacomo quando finalmente mise a punto la Barbera come voleva lui.

Di Braida, la sua azienda che ha lasciato ai figli che la conducono con lo stesso rigore, sabato prossimo assaggeremo:

La Barbera d’Asti Montebruna, lavorata in acciao e legno grande, dal colore rosso rubino con sfumature violaceo, profumo polposo con evidenti note di frutta rossa e sentori speziati. Di bella struttura, unisce una bella stoffa ad un carattere giovanile e fresco che lo rende di grande versatilità a tavola. Grande rosso da grigliate di carne e da primi piatti saporiti.

La Barbera d’Asti Bricco dell’Uccellone, forse la barbera più conosciuta al mondo, la prima barbera “nobilitata” da Giacomo Bologna. Bricco, in Piemonte, è una collina dalla punta aguzza sulla quale, si raccontava, stava spesso una donna col mantello nero (l’uccellone). 15 mesi di barrique e 12 di bottiglia per questo rosso rubino molto intenso con riflessi granata. Profumo ricco, complesso, di notevole concentrazione e spessore. Si evidenziano in particolare sentori di frutta rossi con un sottofondo di spezie mentose, vaniglia e liquirizia. Sapore asciutto, generoso, di gran corpo e notevole struttura, perfetta amalgama dei caratteri del vitigno e dell’apporto del legno, in un insieme di grande morbidezza e gran classe, lunghissima persistenza aromatica.

Rosso da grandi piatti di carne, arrosti, anche con salse, formaggi stagionati.

Il Moscato d’Asti Vigna Senza Nome, un moscato dalla bella schiuma e dal ricco perlage. Profumo di straordinaria freschezza, molto variegato, si distinguono la frutta fresca, i fiori d’arancio, la rosa e il muschio. Sapore dolce ma con molta grazia, aromatico caratteristico dell’uva, delizioso e con lunga persistenza. Ottimo con dolci alla frutta, frutta, paste secche, panettone, torta di nocciole e su alcuni formaggi “forti”.

Come sempre, i vini saranno accompagnati da specialità del nostro banco. Questo sabato per fare onore alla cantina ospite, ovviamente, il Piemonte sarà protagonista.

Per saperne di più:

http://www.braida.it

 

Il sabato dell’assaggio. Degustazione libera

Carpineti: I grandi vini biologici di Cori

30 ottobre 2010, dalle 11 alle 13.

Marco Carpineti, a Cori, è da anni impegnato a riscoprire e valorizzare i vitigni autoctoni tradizionalmente coltivati nella zona. Bellone, Arciprete, Nero Buono di Cori, Malvasia, Cesanese, sono alcune delle uve che Marco, nel corso degli anni ha inserito nei suoi vini che oggi sono tra i migliori dell’enologia laziale. Dalla fine degli anni 80 l’azienda ha progressivamente introdotto nuove metodologie e, soprattutto, ha riconvertito la coltivazione in biologico. Ma, oltre che “sani e puliti”, i vini di Carpineti sono soprattutto buoni, caratterizzati da quella genuinità e spontaneità che spesso è difficilmente spiegabile e che alla fine si può ricondurre solo al concetto di “territorio”.

Questi i vini che assaggeremo:

Cori Bianco Capolemole, da uve Malvasia, Bellone e Trebbiano, un delizioso bianco dai sentori di fiori e frutta bianca (pesca in particolare), Al palato è fresco, succoso e sapido con un lungo finale. Bianco da tutti pasto, si esprime al meglio con preparazione di pesce anche complesse.

Cori Rosso Capolemole. L’uvaggio è composto da Montepulciano, Nero Buono di Cori e Cesanese. Un rosso molto territoriale, dai profumi di amarena e prugna, leggermente tannico in bocca con ritorni di frutta rossa e retrogusto di tabacco e vaniglia. Ottimo con carni grigliate e formaggi stagionati.

Ludum. E’ il passito di Carpineti, Prodotto con uve Arciprete Bianco recise e lasciate lungamente  appassire sulla pianta. Dal colore giallo oro, ha profumi ampi ed eleganti di albicocca fichi secchi e frutta candita. Dolce e suadente in bocca, ha ritorni di frutta secca tostata ed agrumi. Ideale con pasticceria secca, crostate di frutta è ottimo vino da fine pasto in genere.

Ad accompagnare i vini di Marco Carpineti, alcune specialità dal nostro banco gastronomico.

Per saperne di più:

http://www.marcocarpineti.com/

 

Il sabato dell’assaggio. Degustazione libera

Modernità e fragranza: Le nuove tradizioni dei vini lazial-internazionali di Casale del Giglio

23 ottobre 2010, dalle 11 alle 13.

Casale del Giglio nasce ad Aprilia nel 1968, ma è nei primi anni 80 che Antonio Santarelli, insieme ad un gruppo di ricercatori, agronomi ed enologi di diverse parti d’Italia, dà vita ad un progetto di sperimentazione su decine di vitigni impiantati sul suolo sabbioso-alluvionale della zona delle Ferriere. Il progetto, sviluppato per una ventina d’anni consente la selezione di 6-7 varietà, sia autoctone che internazionali che danno risultati eccezionali e decretano il successo di questa bella realtà produttiva che sforna vini moderni, di facile beva ma mai banali, sempre caratterizzati da un prezzo interessantissimo. Il progetto non si ferma ed altre novità sono in vista.

Sabato 23 ottobre ospiteremo Casale del Giglio che ci farà assaggiare 3 dei suoi prodotti:

Il Satrico 2009 che, insieme allo Shiraz, rappresenta il vino di maggiore successo di Casale del Giglio. Non a caso, a furor di popolo, è perennemente inserito nella nostra formula 6. Prodotto da Trebbiano, Chardonnay e Sauvignon in parti uguali, è un bianco dai profumi floreali e fruttati, fresco, pulito, delicato e sapido al tempo stesso, dalla sorprendente struttura. Di grande versatilità, si esalta nei suoi abbinamenti canonici (pesce, verdure), ma è grande bianco da tutto pasto, di quelli che ti risolvono quais tutti i problemi di abbinamento.

Il Petit Verdot 2008, il cui vitigno proviene da Bordeaux dove entra a far parte, in molti casi, del classico taglio bordolese, è un rosso maturato in legno dagli intensi profumi di frutta rossa accompagnati da sentori di fieno e spezie, in bocca è fragrante ed equilibrato con un buon corpo, tannini morbidi e delicati ed un lungo finale. Rosso ideale per molti piatti di carne con particolare predilezione per quella ovina (arrosto, brasata, grigliata).

Il Madreselva 2007, una delle due riserve rosse dell’azienda (l’altra è il Mater Matuta) è, appunto, un taglio bordolese: Cabernet sauvignon, Merlot e Petit verdot in parti uguali formano un rosso di grande spessore con un bouquet di grande personalità in cui si avvertono amarene e ribes, ma anche cacao, aromi balsamici e spezie. Grande struttura, tannini decisi ma avvolgenti, ritorni di amarena, cuoio, sentori balsamici. Compagno ideale per preparazioni a base di carne anche importanti ed elaborate, selvaggina, stracotti e brasati.

In accompagnamento, come sempre, alcune chicche dal nostro banco gastronomico.

Agli intervenutii, in omaggio, un DVD sull’azienda Casale del Giglio (fino ad esaurimento).

Vi aspettiamo!

Per saperne di più:

http://www.casaledelgiglio.it

 

Sabato dell’assaggio 16 ottobre 2010, dalle 11 alle 13.

I vini del Garda e della Valpolicella di Monte del Frà

E un favoloso bianco da 3 bicchieri!

Monte del Frà è una piccola-grande azienda del Garda veronese (zona del Custoza) condotta dalla famiglia Bonomo dagli anni 50 del secolo scorso. L’ultima generazione è guidata dalla vulcanica e irrefrenabile Marica che ha impresso un passo diverso all’azienda conservando alcune impostazioni basilari tra cui una che ci sentiamo di condividere spassionatamente: pur avendo elevato notevolmente la qualità dei propri vini c’è una grande attenzione ai prezzi sia nei vini “quotidiani”, sia nelle tipologie più importanti. E coi tempi che corrono questa filosofia non è da mettere in secondo piano.

Da alcuni anni i Bonomo hanno investito anche nella vicina Valpolicella realizzando vini di grande spessore anche con i vitigni tipici di questa zona.

Questo impregno è stato quest’anno premiato con un importante riconoscimento:

i 3 bicchieri del Gambero Rosso ad uno dei loro vini più rappresentativi: il Bianco di Custoza Cà del Magro, vino nel quale, modestamente, crediamo da anni.

Sabato degusteremo:

Il Bianco di Custoza Superiore Ca’ del Magro 2008, appunto, fresco di premio (per la precisione la cerimonia di premiazione si svolgerà domenica prossima), Garganega in prevalenza, un bianco che esce con un anno di ritardo rispetto alla vendemmia e che ha notevoli potenzialità di invecchiamento, con profumi di mela e fiori gialli, dal corpo sontuoso e morbido ma al temo stesso delicato ed elegante. Compagno ideale di piatti di pesce anche crudi, ottimo su verdure e carni bianche.

La Corvina Veronese 2008, dal nome del vitigno omonimo, componente principale dei vini di Valpolicella, compreso l’Amarone. Un rosso che sa di marasca e di pepe, fruttato e di facile beva, ma dotato di quei giusti tannini che lo rendono ideale compagno anche di piatti di carne elaborati e salsati. La Corvina è attualmente inserita nella nostra formula 6

In accompagnamento, come sempre, alcune chicche dal nostro banco gastronomico.

Vi aspettiamo!

 

 

Sabato dell’assaggio 9 ottobre, dalle 11 alle 13.

Vitigni rari e vini vulcanici : Grotta del Sole

I Campi Flegrei, a nord di Napoli, sono una zona densa di attrazioni paesaggistiche ed archeologiche, di fenomeni vulcanici, di miti e leggende, ma anche di tradizioni vinicole millenarie. Qui, e poi sul Vesuvio e sulla vicina penisola sorrentina, sopravvivono vitigni rari e preziosi oltre che metodi antichi di vinificazione che da una ventina d’anni una piccola e coraggiosa azienda si è incaricata di salvare e valorizzare: è la Grotta del Sole di Quarto, che ospiteremo Sabato 9 ottobre.

Questi vini che saranno in degustazione:

Asprinio di Aversa. L’uva è, appunto, l’asprinio, coltivata nella tipica alberata aversana (filari stesi tra i pioppi ad un’altezza che raggiunge anche i 15 metri di altezza). Il vino è un bianco tenue dai profumi delicati ed erbacei. In bocca è decisamente secco, senza compromessi. Ottimo con i frutti di mare anche crudi, i fritti di pesce, la mozzarella di bufala, le verdure.

Lacryma Christi Rosso, da uve Piedirosso (localmente Per’e Palumm) coltivate alle falde del Vesuvio su terreni ovviamente vulcanici sui 600 metri di altitudine. Fruttato e speziato è un vino di corpo da accostare a paste o polente con sughi di carne, arrosti di carni rosse, pollame nobile, formaggi stagionati.

Gragnano: è il vino tradizionale di Napoli, citato ripetutamente da Edoardo e da Totò. E’ ottenuto da un blend misterioso in cui primeggiano il piedi rosso, l’aglianico e lo sciascinoso, ma in cui sono presenti altre decine di uve di cui spesso nemmeno i contadini conoscono i nomi e l’origine. Ne risulta un rosso spumeggiante, profumato ed affascinante che è uno dei migliori abbinamenti possibili sulla pizza, ma rivaleggia con il Lambrusco sui salumi e sta bene addirittura su molti piatti di pesce. Il Gragnano di Grotta del Sole fa parte della nostra offerta formula 6.

In accompagnamento, come sempre, alcune chicche dal nostro banco gastronomico.

Vi aspettiamo!

 

Sabato dell’assaggio 2 ottobre, dalle 11 alle 13.

Bordeaux Saint Estephe e Côtes du Rhone

Degustazione di due grandi rossi d’oltralpe

Un sabato dedicato alla Francia e, precisamente a due zone famose per i loro rossi: Il bordolese e il Rodano. La prima nota in tutta il mondo per i suoi grandi Chateau, tra i vini più blasonati e ricercati al mondo, la seconda, un po’ meno conosciuta, ma fonte di rossi piacevolissimi e dall’ottimo rapporto qualità prezzo.

Questi i vini in degustazione:

Côtes du Rhone St. Esprit 2008 Delas Fréres.

La zona delle Côtes du Rhone è a sud di Lione ed è dominata dai vitigni Syrah (a Nord) e Grenache (a Sud). Il St Esprit ha un colore rosso profondo e profumi di frutti rossi, viola, liquerizia. In bocca è rotondo fine ed armonico. Ottimo con verdure anche ripiene e carni alla griglia.

Saint Estephe Chateau Haut Beausejour 2007. Prodotto con 40% Cab. Sauvignon, 52% Merlot, 3% Côt, 5% Petit Verdot, affinato per 12-15 mesi in fusti di quercia (40% di barriques nuove), al naso rivela grande complessità di aromi fruttati con sentori di legno. Ottima concentrazione con buon equilibrio aromatico sostenuto da tannini morbidi e fini. Piacevole persistenza.

In accompagnamento, come sempre, alcune chicche dal nostro banco gastronomico.

Vi aspettiamo!

 

 

25 settembre, dalle 11 alle 13.

Sabato dell’assaggio, si riprende:

un tris di campioni degustazione  di Chianti, Barolo ed Asti,

Riprendiamo, dopo l’interruzione estiva, le degustazioni del sabato mattina.

Sabato 25 settembre, sempre dalle 11 alle 13, assaggeremo tre grandi classici dell’enologia italiani interpretati da una storica azienda piemontese con diramazioni in Toscana: Fontanafredda, pilotata ormai dal vulcanico Oscar Farinetti, patron di Eataly.

Questi i vini in degustazione:

Chianti Docg 2008 Villa Chigi. grazie alla cura delle operazioni di vinificazione, il Chianti

Chigi Saracini si presenta caratterizzato da un colore rosso rubino con le inconfondibili sfumature violacee. Al naso i profumi sono netti e accattivanti e ricordano i fiori e i piccoli frutti rossi: con l’invecchiamento evolvono naturalmente su sensazioni più mature e complesse. In bocca nella sua fase iniziale il vino è fragrante e morbido ma con una presenza tannica molto spiccata. Trova ottimo accostamento con tutti i salumi, primi piatti

e carni.

Barolo Serralunga Docg 2005 Fontanafredda. Da Serralunga provengono molti tra i più grandi e rinomati cru di Barolo, nomi noti ad appassionati e intenditori: Barolo ricchi di gradazione alcoolica, di grande struttura, pieni e robusti, in grado di resistere bene al passare del tempo. Il colore del vino è rosso granato, con riflessi rubini. Il profumo è netto e intenso, con sentori di vaniglia, spezie, rosa appassita e sottobosco. Il sapore è asciutto ma morbido, pieno, vellutato e armonico, lungamente persistente. Ideale l'accostamento a piatti di carni rosse, importanti, e a formaggi di media o lunga stagionatura, ma può piacevolmente anche accompagnare il conversare di fine pasto.

Asti Millesimato 2009 Fontanafredda. L'inconfondibile personalità di questo Asti ha origine da una cuvée millesimata, frutto di un'accurata selezione tra le migliori uve di ogni vendemmia. Unico nel suo genere, l'Asti Millesimato Fontanafredda è lo spumante aromatico che fa di ogni occasione una festa, l’ideale compagno di mille momenti di gioia e di allegria. La fragranza dell’aroma, tipica delle uve da cui proviene, infonde a questo vino profumi dolci e suadenti di muschio, di fiori di tiglio, d'acacia, di biancospino e d’arancio, di salvia e di miele, e provoca avvincenti emozioni prolungate dalla persistenza di un sapore gioioso. All'assaggio, nel classico calice a coppa che ne evidenzia il colore giallo paglierino, conferma tutte le premesse: il sapore è quello dell’uva appena raccolta, fragrante e caratteristico, gradevolmente dolce ma equilibrato. Gradevolissimo nel fuori pasto, a tavola si fa apprezzare come ideale compagno di molti dessert, soprattutto di quelli a sapore fine e delicato. Ottimo con la frutta.

In accompagnamento alcune chicche dal nostro banco gastronomico. In particolare i salami toscani di suino brado e di Cinta senese de Il Poggio e una straordinaria novità:

Il Gran Delitia, un grana stagionato 30 mesi prodotto con l’80% di latte vaccino e, per la prima volta, con il 20% di latte di bufala.

Vi aspettiamo!

 

Sabato 5 giugno 2010

Il Verdicchio di Jesi secondo Santa Barbara

Le Marche danno un’idea di solidità, di mitezza e di equilibrio legate al rispetto delle tradizioni e del territorio. I suoi vini, soprattutto quelli da vitigni autoctoni che rappresentano il grosso della produzione marchigiana, rispecchiano in pieno queste sensazioni.

Santa Barbara è una delle aziende più giovani, nasce infatti nel 1987 con Stefano Antonucci, ma in pochi anni ha saputo bruciare le tappe conquistando l’attenzione degli appassionati.

L’Azienda ha sempre creduto nelle grandi potenzialità del Verdicchio, sviluppandone diverse tipologie di vinificazione e diversificando i periodi di raccolta.

Enogourmet dedica a questo importante vitigno italiano, i cui vini sono considerati, tra l’altro, tra i più longevi bianchi al mondo, questo Sabato dell’assaggio.

Tre i verdicchi che assaggeremo, in crescendo, con stili e caratteristiche diversi:

Il Verdicchio dei Castelli di Jesi Pignocco, affinato solo in acciaio, dai freschi profumi di frutta bianca e anice, in bocca e sapido e rotondo. Ottimo compagno della cucina di pesce è bianco molto versatile da tutto pasto.

Il Pignocco è inserito nella formula 6                                    

Il Verdicchio dei Castelli di Jesi Le Vaglie, che fa un breve passaggio in legno, dai profumi ricchi e complessi, con sentori delicatamente speziati e di frutta matura. Al palato è rotondo, grasso, di grande morbidezza. Abbinamenti gastronomici: ostriche, crostacei, piatti di pesce salsati.

Il Verdicchio dei Castelli di Jesi Stefano Antonuccci, fermentato ed affinato in barrique per oltre 12 mesi ha un perfetto equilibrio tra morbidezza ed acidità. Elegante al naso con sentori boisé contornati da agrumi, in bocca ha una buona mineralità su cui ritornano le note agrumate ed un finale ammandorlato. Un bianco importante per piatti anche impegnativi e non solo della cucina di pesce.

Come sempre, in abbinamento alcune golosità dal nostro banco gastronomico, con una particolare attenzione alle specialità piemontesi.

Vi Aspettiamo!

www.vinisantabarbara.it

 

Vino e Sicurezza alla Villa Comunale di Frosinone
Nell’ambito delle manifestazioni per il 50° anniversario della Scuola Elicotteri di Frosinone, il 26 maggio 2010, alle ore 17, presso la Villa Comunale di Frosinone si svolgerà un convegno organizzato dall’Associazione Italiana Sommelier di Frosinone su Vino e Sicurezza: una cultura positiva del bere. Al termine del convegno, dalle 19 alle 22, degustazione di vini e prodotti della Ciociaria. Enogourmet sarà presente a questo importante evento con tre prodotti di Alto Artigianato Alimentare rappresentativi del nostro territorio: il Pane delle Macine di Cellerano, l’olio extravergine di Oliva del Frantoio Quattrociocchi, entrambi di Alatri e le Mozzarelle di latte di Bufala del Caseificio 5 Stelle di Castro dei Volsci.

 

Sabato 29 maggio

Le Langhe di Cesare Pavese

Degustazione con Terre da Vino

Sabato 29 maggio 2010, dall 11 alle 13, degustazione libera dei vini di una grande e solida realtà piemontese, Terre da Vino, una cantina sita nel comune di Barolo che raggruppa centinaia di viticoltori sparsi nelle zone più vocate del Piemonte. L’impegno di Terre da Vino verso il proprio territorio è testimoniato dai nomi di alcuni vini che portano i titoli dei romanzi di Cesare Pavese e Beppe Fenoglio, autori che hanno mirabilmente raccontato le Langhe, la guerra partigiana, la fatica, la terra.

In degustazione tre vini rappresentativi di stili diversi e differenti territori piemontesi:

Monferrato Bianco “Tra Donne Sole” 2009, ottenuto da Sauvignon (60%) e Chardonnay (40%) ha profumi intensi e complessi di grande eleganza con note di fiori e frutti esotici. L'incontro tra due vitigni di grande carattere creano al palato un concerto armonico di stoffa setosa con l'apporto di un giusto grado di acidità che lo rendono particolarmente invitante.

Questo bianco è inserito nella formula 6

Barbera d’Asti “La Luna e i Falò” 2007, da uve barbera 100%, affinato in barriques per 12 mesi, al naso è intenso e armonico con sentori di viola, liquirizia e vaniglia. In bocca è asciutto, morbido e pieno con delicato fondo di vaniglia e frutti di bosco che sostiene il finale persistente. E’ uno dei grandi successi di Terre da Vino ed ha contribuito nei primi anni 90 alla rinascita ed alla “nobilitazione” della Barbera.

Barolo “Essenze” 2005, ovviamente da Nebbiolo in purezza proveniente da alcuni dei migliori cru dei comuni di Barolo, Novello, Castiglion Falletto, Monforte e La Morra. Profumo intenso, eccezionalmente complesso con note evidenti di viola, goudron e vaniglia. Sapore secco, ampio, caldo. Di grande stoffa e con finale persistente.

Come sempre, in abbinamento alcune golosità dal nostro banco gastronomico, con una particolare attenzione alle specialità piemontesi.

Vi Aspettiamo!

www.terredavino.it

 

Sabato 22 maggio

Dal Nord est al Sud est: Trentino, Friuli e Puglia

Degustazione dei vini del GIV

Sabato 15 maggio 2010, dall 11 alle 13, degustazione libera di alcuni vini del GIV (Gruppo Italiano Vini), attualmente il più grande gruppo vinicolo italiano ed uno dei più grandi del mondo.

Il GIV raggruppa una ventina di aziende agricole e cantine cooperative sparse dalla Valtellina alla Sicilia, che producono un’ampia gamma di vini. Alcune di queste rappresentano dei veri fiori all’occhiello della produzione nazionale.

In questa “Sabato dell’assaggio” Giv ci presenterà tre produzione molto rappresentative delle rispettive regioni:

Dal Trentino non poteva che arrivare un Trento Doc, Metodo Classico Brut della Conti d’Arco, da molto tempo un cavallo di battaglia di Enogourmet, una bollicina piacevolissima ottenuta da chardonnay e pinot nero da vigne dell’estremità settentrionale del Lago di Garda;

Profumi fini e fragranti di crosta di pane, fiori di mandorlo e muschio; sapore secco, sapido, di notevole armonia, con elegante fondo di mela renetta e di mandorla che si sofferma a lungo in bocca. Classico aperitivo, ottimo spumante da tutto pasto.

Dal Friuli un nuovissimo Sauvignon Caligo della Conti Formentini, azienda situata a San Floriano nel cuore del Collio. Colore oro chiaro lucido; profumo molto intenso, delicato ma ricco, di particolare eleganza, con note dominanti di foglia di fico e di ortica, e con sentori di melone maturo e burro; sapore fine, pieno, molto sapido, morbido ma fresco e vivo, con piacevole fondo di frutta esotica a lungo persistente.

Dalla Puglia un rosso già conosciuto dai nostri appassionati: Il Salento Maru di Castello Monaci, un Negroamaro in purezza. Maru ovvero “severo, scuro” nel dialetto salentino, è il nome scelto per questo rosso maturato in parte in barrique, dal colore granato; profumo intenso, sapore pieno e gradevole anche se leggermente amarognolo, rotondo e di ottima struttura. Ottimo con Carni rosse arrostite o in umido, agnello, capretto, formaggi stagionati. 

Tutti e tre i vini in degustazione sono inseriti nella nostra formula 6.

Come sempre, in abbinamento alcune golosità dal nostro banco gastronomico.

Vi Aspettiamo!

 

Sabato 15 maggio 2010

Il vento dell’est: i bianchi ungheresi firmati Antinori

Degustazione dei vini della Tuzco Bataapati

Sabato 15 maggio 2010, dall 11 alle 13, degustazione libera dei vini bianchi della tenuta ungherese degli Antinori.

ll Progetto Tuzko Bátaapáti nacque agli inizi degli anni 90, quando l'Ungheria aprì le frontiere alla possibilità di investimenti stranieri. La grande storia e le grandi potenzialità di queste terre hanno da sempre affascinato gli italiani. Sotto l'egida di Peter Zwack (quinta generazione della nota famiglia ungherese produttrice di amari), Jacopo Mazzei (legato al mondo del vino per tradizione familiare) e Piero Antinori iniziarono la ricerca di un vigneto con alte potenzialità di produzione di vini di qualità.

Questa ricerca, dopo attente analisi dei dati meteorologici e dei terreni, si concluse nel 1991 con l'acquisto della tenuta di Tuzko Bátaapáti. I nuovi proprietari erano rimasti colpiti, oltre che dalla qualità dei vini prodotti nella zona, anche dalla bellezza del paesaggio e dalla storica presenza di vigneti sui terreni dell'azienda, testimoniate anche dalle antiche cantine sotterranee.

Visti i risultati incoraggianti, nel 2000 la Marchesi Antinori Srl ha deciso di impegnarsi ancora più a fondo prendendo il controllo diretto dell'azienda Tuzko Bátaapáti. La Tenuta Tuzko Bátaapáti è situata tra le colline di Tolna vicino al Danubio a 150 km a sud di Budapest.

La filosofia produttiva della Tenuta Tuzko Bátaapáti mira ad ottenere la migliore espressione varietale dei vini attraverso la vinificazione in purezza delle diverse varietà di uve. Particolare attenzione è dedicata alle varietà autoctone sia bianche sia rosse.

In Italia, per il momento vengono distribuite da Antinori i vini da uve bianche che sono quelli che degusteremo Sabato:

 

Il Riesling, dagli eleganti aromi di frutta tropicale su un fondo minerale, strutturato e ben bilanciato, ha buone potenzialità di evoluzione negli anni;

Il Sauvignon Blanc, con tipiche note speziate e sapori esotici di kiwi, mele verde e fiore di sambuco. In bocca è fresco e corposo;

Il Traminer dai tipici sentori di pesca, mandarino, pompelmo, rosa, in bocca si presenta fine ed elegante con una freschezza che si protrae a lungo.

 

Come sempre, in abbinamento alcune golosità dal nostro banco gastronomico.

 

Vi Aspettiamo!

 

E’ primavera e torna la Birra in Formula 6, anzi 24!

Birra Premium Lager l. 0,33 Theresianer   

Prezzo di scaffale € 1,80

prezzo formula 6 (cassa da 24 bottiglie): € 36,00 cad. (risparmi € 7,20)             

Per ogni cassa, in omaggio 2 boccali da birra in vetro

Da quando, nel secolo XIX, questo tipo di birra ebbe il sopravvento su tutte le altre, LAGER è diventato sinonimo di birra a bassa fermentazione, stagionata a lungo a basse temperature. Il termine Lager, in tedesco "deposito”, deriva dal fatto che con le prime sperimentazioni del metodo della bassa fermentazione, la birra veniva immagazzina in depositi a basse temperature (tecnica detta del Lagering). La Premium Lager Theresianer è una birra a lenta fermentazione a basse temperature, completata da un periodo di maturazione a freddo. Questa birra - chiara, profumata e leggera - è una lager superiore prodotta con i migliori orzi distici di primavera. Di colore giallo paglierino, dal fresco sentore di luppolo e dolcemente caratterizzata dai lieviti, è facile da bere in ogni momento. Di stile tradizionale è caratterizzata da grande morbidezza e da sensazioni gustative ed olfattive molto ben equilibrate. La gradazione alcolica è di 4,8.

 

Sabato 8 maggio

La Regola di Sant’Agostino applicata al vino:

Degustazione dei vini dell’Abbazia di Novacella

Sabato 8 maggio, dalle 11 alle 13, una eccezionale degustazione dei vini di una delle più antiche cantine “organizzate” d’Europa: quella dell’Abbazia di Novacella, in Alto Adige, convento di monaci agostiniani, proprietario di diverse tenute con vigne bellissime situate tra i 700 e i 900 metri di altitudine che assicurano ricchezza di profumi e freschezza ai loro splendidi vini prodotti fin dal 1142.

In degustazione:

Il Dies 2009, bianco “quotidiano”, ultimo grande successo di questa storica cantina, ottenuto da uve Moscato giallo (Goldmuskateller) caratterizzato da profumi spettacolari di pesca, agrumi, muschio. In bocca è fresco e fruttato con un lungo finale. Il Dies è inserito nella nostra offerta formula 6.

Il Gewurztraminer Praepositus 2009, la versione “selezione” di questo grande, speziatissimo bianco dai profumi di frutta tropicale, spezie dolci (chiodi di garofano, vaniglia), dal gusto quasi esplosivo che coinvolge a lungo ogni singola zona della bocca, lasciandola sazia ed appagata. 

Il Pinot Nero 2008 dagli spiccati aromi di frutti di sottobosco e spezie, pieno e fresco al tempo stesso al palato, secco e morbido, elegante con mille sfaccetature, lascia la bocca con ricordi di frutta rossa e ciliegie croccanti.

Come sempre vi proporremo alcune golosità dal nostro banco gastronomia.

 

Vi Aspettiamo!

Per saperne di più

http://www.kloster-neustift.it/it/cantina-vini/cantina-vini.html

 

La Porchetta

Da qualche settimana in Enoteca puoi trovare la porchetta. Ovviamente non è una porchetta qualsiasi. Dopo una accurata ricerca svolta nelle tradizionali zone di produzione della porchetta dei Castelli Romani, abbiamo incontrato Vitaliano Bernabei un signore serio ed appassionato che insieme alla moglie ed al figlio conduce a Marino una storica Norcineria. Per la preparazione del Tronchetto di Porchetta, i Bernabei selezionano esclusivamente suini nazionali di sesso femminile non eccessivamente pesanti, Il taglio è quello del dorso che include lombo e pancetta; pulito e steso, viene conciato con sale di Cervia in dosatura leggera, pepe nero Tellicherry (India), aglio, finocchiella selvatica, rosmarino e poco peperoncino. Il tronchetto “marina” nel suo condimento per 18 ore, dopodiché viene cotto in forno per quasi 6 ore. Ne risulta una porchetta croccante, leggera ben equilibrata nelle sue parti di grasso e di magro, profumata e fragrante. Ci siamo organizzati in modo di averla sempre fresca con un servizio di corriere espresso.

 

Sabato 24 aprile

Atina, il Cabernet di Terra di Lavoro: Degustazione dei Vini de La Ferriera

Sabato 24 aprile, dalle 11 alle 13, un altro gradito ritorno in enoteca: La Ferriera, azienda agricola di Atina, che si sta affermando come una delle migliori azienda della giovane Doc Atina grazie anche alla collaborazione di un enologo del calibro di Riccardo Cotarella.

I vitigni di origine francese, come ormai sanno pure i sassi, sono presenti in Val Comino fin dalla metà dell’800, quando il sud della Ciociaria era provincia di Terra di Lavoro e la famiglia Visocchi portò dalla Francia quasi tutti i prestigiosi vitigni delle zone più nobili e li impiantò sui suoi terreni. Molti di essi diedero ottimi risultati, ma il cabernet diede risultati eccezionali. L’attività della Cantina Visocchi continuò con successo fino agli anni 40 del ‘900, quando gli eventi bellici decretarono la fine di questa esperienza. Il Cabernet, però ha continuato ad essere coltivato in Val Comino, fino a quando nei primi anni 90, soprattutto per merito di Giovanni Palombo, fu ottenuta la DOC che ha dato impulso al rilancio della produzione da parte di molte dinamiche aziende.

Fra le più attive, dicevamo, sicuramente La Ferriera dei fratelli Silvio e Lucio Mancini che ha sede e cantina all’interno di una bellissima struttura che, fino al 1860, era adibita a fonderia di ferro che veniva estratto dalle miniere del monte Meta.

In degustazione:

Il Rosato, da uve Cabernet e Syrah, dai bei profumi floreali, dalla buona struttura che lo rende adatto sia a piatti di pesce anche importanti (zuppe), sia a piatti di carne.

Il Ferrato ottenuto da Petit Verdot, Syrah e Cabernet, rosso fresco ma di buona stoffa profumato di frutti rossi ed erbe, leggermente speziato, ben si abbina alla cucina robusta della nostra tradizione.

Il Forgiato, Atina Cabernet DOC, da uve cabernet in gran parte, con una piccola integrazione di Syrah, è vino di grande eleganza e corpo possente, con profumi ampi di piccoli frutti rossi, peperone, spezie. In bocca è vigoroso, pieno, armonico, con tannini dolci ed un lungo finale. Rosso da carni rosse, cacciagione, formaggi stagionati.

In abbinamento, dal nostro banco gastronomia:

Il GranAnglona, un grande formaggio sardo prodotto con latte di pecora lavorato con le tecniche del Parmigiano Reggiano

Il Salame friulano d’Oca di Jolanda De Colò, un salume della tradizione del Nordest, dolce e profumato.

Vi Aspettiamo!

 

Sabato 17 aprile

I profumi di Terracina: Degustazione con la Cantina Sant’Andrea

 

Sabato 17 aprile, dalle 11 alle 13, torna in enoteca la Cantina Sant’Andrea, una delle migliori aziende vinicole laziali, famosa per la riscoperta di un vitigno, il moscato, che, da sempre coltivato sul litorale pontino, sembrava purtroppo estinto, soppiantato dall’abusivismo edilizio delle mille casette delle vacanze. La famiglia Pandolfo, originaria di Pantelleria, sbarcata a Terracina dopo lunghe peripezie nel Mediterraneo, ha creduto ed investito sulle potenzialità dei terreni attorno a Terracina (sapevate che a Terracina ci sono anche delle colline ed addirittura delle montagne?) fin dalla fine degli anni 60.

Il successo di Sant’Andrea si deve soprattutto al Moscato nelle sue varie interpretazioni, ma l’azienda produce anche vini da altre uve sia bianche (trebbiano, malvasia) che rosse (sangiovese, cesanese, merlot) con risultati molto lusinghieri.

Questa volta assaggeremo l’Oppidum, forse la bottiglia più conosciuta di Sant’Andrea, un Moscato di Terracina secco, come se ne producono pochi in Italia, soprattutto in Alto Adige e, in misura minore, in Sicilia. Dai bei profumi muschiati e floreali, in bocca è sapido, asciutto con ritorni aromatici ed un finale piacevolmente amarognolo. Grande bianco da frutti di mare sia crudi che cotti, si accompagna a piatti di pesce, verdure e formaggi anche saporiti.

Assaggeremo, poi, il Preludio alla Notte, un rosso da uve Merlot e Sangiovese che matura per un breve periodo in botti di rovere, dai fini profumi di frutta rossa, confettura, amarene, dal sapore pieno, dalla bella struttura, dai bei tannini morbidi. Rosso da tutto pasto, accompagna anche piatti piuttosto impegnativi ed elaborati.

Accompagneranno i vini di Sant’Andrea i salumi toscani dell’azienda agricola Il Poggio ed alcuni formaggi sardi, soprattutto pecorini, del caseificio Maoddi.

 

Vi Aspettiamo!

Per saperne di più:

www.cantinasantandrea.it

 

Il Sabato dell’assaggio

Sabato 20 marzo, dalle 11 alle 13, Degustazione di Dolci, Dolcetti e Moscati di Pasqua 

Questo sabato lo dedichiamo ad alcuni dolci di Pasqua accompagnati da due vini dolci, uno piemontese ed uno laziale:

La Colomba, innanzitutto, divenuto il simbolo nazionale della Pasqua, sarà quella classica, soffice e golosa di Albertengo, storica azienda dolciaria piemontese;

La Pigna, dolce tipico della tradizione pasquale ciociara (anche se con lo stesso nome troviamo dolci simili anche in Molise e in Abruzzo), dalla lunga e complessa lavorazione, con i suoi caratteristici profumi di agrumi e di anice, sarà nella versione firmata dalla Pasticceria VM di Alvito che perpetua le tradizioni pasticcere della famiglia, iniziate negli anni 30 del secolo scorso. Sempre della Pasticceria VM (ri)assaggeremo

I mitici Quaresimali, dolcetti senza farina che un tempo si mangiavano solo in questo periodo, fatti solo con mandorle, albume, zucchero e profumati di cannella.

Gli Amaretti di Guarcino della Pasticceria Falconi, famosi dolcetti consumati ormai tutto l’anno. La ricetta, come tante, ha origini nebbiose nel medioevo, regalata, pare da un frate pellegrino che, grato dell’accoglienza ricevuta dai guarcinesi, ricambiò con la “formula” degli amaretti.

Le Ciambelline al vino cotte nel forno a legna delle Macine di Cellerano, il mulino-forno che dalle campagne di Alatri sforna quotidianamente il pane di Enogourmet.

Ad inumidire tanta dolcezza:

Il Moscato Piemonte La Muscatela della Cascina Bertolotto, fatto leggermente fuori della zona classica del Moscato d’Asti, ma che non ha nulla da invidiare ai moscati più famosi.

Il Moscato Passito di Terracina Capitolium della Cantina Sant’Andrea, oramai considerato uno dei migliori vini dolci del Lazio, apprezzato anche per il suo ottimo rapporto prezzo/qualità.

Vi aspettiamo!

Per saperne di più

http://www.vinitelaro.it/

Corso sull’Olio Extravergine di Oliva

1° Corso  sull’Olio  Extravergine  di  Oliva.

L’AIS (Associazione Sommelier) di Frosinone sta organizzando il 1° Corso sull’Olio Extravergine di Oliva, dalle origini alle cultivar, per conoscere e capire l’olio secondo il Metodo AISO (Associazione Italiana Sommelier dell'Olio).

Il Primo Livello è di 6 incontri. Fornisce gli strumenti necessari per riconoscere la grande qualità di questo prezioso e fondamentale prodotto italiano; si concluderà con una Gita-Studio, visita e degustazione presso un Frantoio.

Il Secondo Livello del Corso di Sommelier dell’Olio è riservato a tutti coloro che hanno già frequentato il Primo. È costituito da 7 incontri di approfondimento sul vastissimo mondo delle cultivar di olivo italiane e mondiali e sul fondamentale ruolo dell’Olio Extravergine di Oliva per il nostro benessere alimentare; si concluderà con una Cena di abbinamento cibo–olio.

Il corso si svolgerà presso Enogourmet.

Per saperne di più scarica la locandina.

Scarica Locandina Olio

Per ulteriori informazioni e/o iscrizioni contattare il Delegato AIS al 340 6768389.

Il Sabato dell’assaggio

Sabato 13 marzo, dalle 11 alle 13,

I vulcani (spenti) producono grandi vini

degustazione con i vini di Telaro

 

A pochi chilometri da noi, una trentina appena da Cassino, c’è un vulcano che, pare, è stato attivo fino a 50 mila anni fa. Oggi la zona di Roccamonfina è un bellissimo parco naturale, ricoperto da castagneti e circondato da una zona vinicola interessantissima che produce vini già graditissimi dagli antichi romani e celebrai da Orazio e da Virgilio.

Tra le aziende che operano in questa zona, una delle più dinamiche è certamente la Telaro, composta da ben 7 fratelli (un po’ come i 7 nani, ognuno con la sua specializzazione: l’agronomo, l’enologo, l’enotecaro, l’amministratore, ecc) che dal 1987 producono grandi vini valorizzando soprattutto i tradizionali vitigni locali.

Sabato 13 uno dei sette fratelli sarà nostro ospite per farci assaggiare alcuni dei loro vini in abbinamento, come di consueto, con qualche delizia dal nostro banco gastronomico.

Questi i vini che degusteremo:

Tefrite Falanghina Brut, una sorpresa di spumante dai delicati profumi di mela ed albicocca e una bocca sapida, fresca ed equilibrata.

La Falanghina Vendemmia Tardiva, forse il prodotto più conosciuto ed apprezzato dell’azienda e, sicuramente una delle migliori falanghine in circolazione. Ottenuta da uve falanghina vendemmiate tra fine ottobre e primi di novembre, con una piccola aggiunta di sauvignon. Dai profumi floreali e fruttati, in bocca è morbida e fresca con ritorni di frutta gialla ed esotica. Da anni, ormai, la Falanghina Vendemmia Tardiva fa parte della nostra formula 6.

Il Fiano Le Cinque Pietre, da uve Fiano (85%) e Falanghina, un bianco in cui i Telaro credono molto, elegante e di bella struttura, dai sentori di frutta gialla, cedro, acacia e ginestra con una tipica nota tostata. Al palato è secco, caldo e morbido con un corpo consistente.

Il Galluccio Rosso Riserva Ara Mundi, un aglianico al 100% di grande qualità. Al naso è intenso, con un lungo finale dove emergono chiari sentori di frutti di bosco, confettura, ben bilanciati con note di legno e sottobosco. All’assaggio è caldo, sapido, di ottima struttura con tannini ben equilibrati.

 

In abbinamento vi proporremo:

La Mozzarella di Bufala del Caseificio 5 Stelle di Castro dei Volsci, un caseificio “giovane” che si è affermato negli ultimi anni con un prodotto di alto livello ottenuto da latte di bufala della zona dell’amasenese, lavorato con metodi tradizionali, come, ad esempio, l’uso della “cizza”, il siero inacidito del giorno prima, invece dei fermenti lattici “esterni”.

Il rarissimo Bagoss di Bagolino, uno dei monumenti della tradizione casearia italiana, prodotto con il latte crudo delle mucche della montagna bresciana. E’ detto anche Grana Bresciano. Stagionato per non meno di 1 anno ha sapore caratteristico, aromatico ma non piccante.

….e qualche altra sorpresa.

 

Vi aspettiamo!

Per saperne di più

http://www.vinitelaro.it/

 

 

marzo 2010

Corso sull’Olio Extravergine di Oliva

1° Corso  sull’Olio  Extravergine  di  Oliva.

L’AIS (Associazione Sommelier) di Frosinone sta organizzando il 1° Corso sull’Olio Extravergine di Oliva, dalle origini alle cultivar, per conoscere e capire l’olio secondo il Metodo AISO (Associazione Italiana Sommelier dell'Olio).

Il Primo Livello è di 6 incontri. Fornisce gli strumenti necessari per riconoscere la grande qualità di questo prezioso e fondamentale prodotto italiano; si concluderà con una Gita-Studio, visita e degustazione presso un Frantoio.

Il Secondo Livello del Corso di Sommelier dell’Olio è riservato a tutti coloro che hanno già frequentato il Primo. È costituito da 7 incontri di approfondimento sul vastissimo mondo delle cultivar di olivo italiane e mondiali e sul fondamentale ruolo dell’Olio Extravergine di Oliva per il nostro benessere alimentare; si concluderà con una Cena di abbinamento cibo–olio.

Il corso si svolgerà presso Enogourmet.

Per saperne di più scarica la locandina

Scarica Locandina Olio 

Per ulteriori informazioni e/o iscrizioni contattare il Delegato AIS al 340 6768389.

 

marzo 2010

Il Sabato dell’assaggio Sabato 6 marzo, dalle 11 alle 13, torna la Sicilia: degustazione con i vini di Firriato

 

Da metà degli anni 80 la Sicilia ha vissuto una impetuosa crescita qualitativa della sua vitivinicoltura: da millenni produttrice di “quantità” con qualche piccola eccellenza, solo da pochi anni la Sicilia ha scoperto di possedere grandi potenzialità per la produzione di vini di grande qualità.

Tra i protagonisti di questo travolgente rinnovamento c’è senza dubbio la Firriato, importante azienda della provincia di Trapani che ha puntato sulla valorizzazione dei vitigni autoctoni oltre che sugli straordinari risultati che alcuni vitigni internazionali hanno realizzato sull’isola.

Potenza ed eleganza sono il marchio di fabbrica dei vini di Firriato, contraddistinti, e questo non nuoce, da un buon rapporto qualità/prezzo.

Sabato 6 assaggeremo due vini tra i più rappresentativi della gamma Firriato.

Il Quater, un grande bianco ottenuto da quattro vitigni bianchi autoctoni siciliani che sono il Grillo, il Catarratto, il Carricante e lo Zibibbo. Un bianco complesso che si apre a poco a poco in uno spettro aromatico ampio con note di agrumi e di pesca. Struttura piena e lunga persistenza.

L’Altavilla della Corte, rosso che unisce la struttura e la mineralità del Nero d’Avola con l’eleganza del Cabernet Sauvignon, presenti in parti uguali. Vino dagli spiccati sentori di frutta rossa e, più discreti, di spezie e legno.   

 

Per stuzzicare, vi proporremo alcune curiosità dal nostro banco:

L’Ocadella, una sfiziosa mortadella friulana prodotta da Jolanda de Colò unendo carni d’oca e di maiale;

Tartine con un favoloso Pesto di Pistacchi siciliani dell’azienda Solosole;

La Ricotta Sarda di Pecora, della Sardaforme, secca, da utilizzare in mille modi, ma soprattutta da mangiare così, magari con un filo di olio buono.

Il Canestrato Lucano, caratteristico pecorino stagionato nei fondaci (cantine fresche e ventilate) della provincia di Potenza.

 

Vi aspettiamo!

Per saperne di più

www.firriato.it

 

marzo 2010

No alla patata transgenica!

A proposito dell’agghiacciante notizia che la Comunità Europea ha, di fatto, autorizzato la coltivazione delle patate OGM, stamattina ho ricevuto una bellissima newsletter dal nostro amico Guido Porrati che a Rapallo conduce un bellissimo negozio di tesori enogastronomici con un nome programmatico: “ParlaComeMangi”.

Ne riporto un brano che facciamo interamente nostro:

 

DA DOVE VIENE QUEL CHE MANGIO?

In ParlaComeMangi ci siamo davvero incazzati!

Abbiamo deciso di impegnarci sempre di più

per conoscere  i prodotti che vendiamo.

Scendiamo in Stalla!

Non riusciamo a toglierci dalla mente

la passione testarda di Massimo Angelini, 

fondatore del Consorzio della (patata) Quarantina, 

per salvare la biodiversità ed il valore di questo tubero

che si coltiva nella montagna ligure.

Quando fate la spesa, chiedete informazioni,

incuriositevi,  non accettate comode verità, 

metteteci in difficoltà con domande sincere, 

aiutateci a non mollare mai.

OGM free, Biologico

sono ormai marchi di riconoscibilità,

non fidatevi troppo facilmente.

Chiedete. Abbiate fame di verità. 

Coltiviamo insieme ai nostri agricoltori,

contadini, allevatori, vignaioli

il cibo del nostro futuro.

Cum grano salis.

 

Ci limitiamo ad aggiungere che qui non si tratta di difendere una generica, statica e bucolica “tradizione” (da che mondo è mondo l’uomo ha sperimentato cibi nuovi, nuovi accostamenti e persino incroci genetici). Qui il problema è, semmai, al contrario: Il brevetto (vi rendete conto? Un brevetto per un prodotto agricolo?) appartiene alla Basf! Questi vogliono far mangiare all’umanità pochi prodotti dei quali loro possono controllare la produzione e la riproduzione, eliminando tutte quelle “perdite di tempo” rappresentate dalle diversità delle varietà botaniche, dei climi, dei terreni, delle esposizioni, delle pendenze, del lavoro dell’uomo.

 

27ottobre 2009

I vini di Carpineti in degustazione - Sabato 31 ottobre, dalle 11 alle 13

Sabato 31 ottobre, nella tarda mattinata, Enogourmet vi invita ad un aperitivo con i vini di Cori dell’azienda Carpineti, accompagnati dalle olive dell’azienda Maggiara di Sonnino.

Marco Carpineti, verso la fine degli anni 80 decide di trasformare l’azienda familiare puntando sulla viticoltura biologica. Anni di impegno e di sacrifici lo hanno portato a produrre una gamma di straordinari vini espressione soprattutto dei vitigni tradizionali del territorio, interpretati in maniera moderna: il Nero buono di Cori, il Bellone, l’Arciprete, la Malvasia, il Trebbiano, alcune varietà di Greco, il Cesanese, ecc.

Sabato prossimo, in particolare, Marco ci farà assaggiare i due Cori Doc: Capolemole Bianco (Malvasia, Bellone, Trebbiano) e Capolemole Rosso (Montepulciano, Nero buono di Cori, Cesanese).

Impero Maggiara, a Sonnino, cittadina circondata da un immenso anfiteatro di ulivi, conduce una piccola azienda agricola biologica che, da oltre 60 anni, produce olive da tavola ed Olio extravergine di Oliva. La varietà prevalente è la famosa “Itrana”, meglio conosciuta come Oliva di Gaeta, particolarmente adatta a tutti e due gli utilizzi. Assaggeremo, quindi le olive, nelle varie interpretazioni e un olio fruttatissimo.

Vi aspettiamo!

 

Ultimi giorni per l’iscrizione al Corso per Sommelier

Ultimi giorni per iscriversi al primo levello del Corso per Sommelier tenuto dall’Ais di Frosinone. I corsi si tengono presso il Ristorante Antiche Vasche – Terme di Pompeo in Ferentino. Per maggiori informazioni Angelica Mosetti - Tel. 340 6768389 - www.aisfrosinone.it - info@aisfrosinone.it

 

Bollicine Trento Doc in Formula 6

Trentino

Trento Doc Cuvée Andrea d’Arco Brut Conti d’Arco

Trento Doc Cuvée Rosa d’Arco Rosé Brut Conti d’Arco

Prezzo di scaffale € 11,40                     

prezzo formula 6: € 10,00 cad.             

 

Due ottimi spumanti metodo classico Trento Doc elaborati dalle Cantine Mezzacorona per conto di GIV con uve raccolte dai vigneti attorno al castello di Arco che guardano la parte più settentrionale del lago di Garda.

-          Da uve Chardonnay (90%) e Pinot Nero (10%) il Brut che presenta una spuma bianca e cremosa, profumi di crosta di pane, mandorlo, muschio, un sapore secco e sapido con un finale elegante di mela renetta. Ottimo come aperitivo, accompagna benissimo cibi delicati e piatti di pesce.

-          Pinot Nero (75%) e Chardonnay (25%) è invece la composizione del Rosé con il suo colere rosa tenue, un profumo elegante e fruttato, un sapore secco, fragrante e sapido. Anch’esso è ottimo aperitivo, ma può essere utilizzato anche per piatti più impegnativi.

 

3 ottobre 2009                 Il primo 3 bicchieri ciociaro!

Una notizia in anteprima per gli amici di Enogourmet: La guida dei Vini del Gambero Rosso 2010 attribuirà per la prima volta dopo 21 edizioni un “tre bicchieri” ad un vino ciociaro: si tratta del Cesanese del Piglio “Romanico” 2007 dell’azienda Coletti Conti di Anagni. Un grande risultato per il movimento “vinicolo” della provincia ed un grande riconoscimento per questa piccola azienda, da molti anni protagonista, insieme a poche altre, della rinascita del Cesanese.                            Il Frosinone primo in classifica in serie B, il Cesanese promosso in serie A! A parte le mille altre notizie negative, è un buon momento per la Ciociaria. Complimenti ed auguri a Antonello, discendente di un casato che ha dato diversi Papi (plurale e con la maiuscola) alla storia, papalino egli stesso, ma che, fortunatamente, non ha abbracciato la carriera ecclesiastica e si è impegnato nella prosaica avventura di produrre vino!               Passando a cose ancor più terra-terra: il Romanico 2007 sarà in vendita prima di Natale e la disponibilità è limitatissima: chiunque è interessato, pertanto, può prenotarlo mettendosi per tempo in contatto con Enogourmet.

5 giugno 2009

Sapori della Basilicata: I salumi totalmente naturali di Giovanni Ciliberti

A Cirigliano, 656 m, circondato da immense foreste di querce, borgo medievale in provincia di Matera, Giovanni Ciliberti produce straordinari salumi della tradizione lucana. Straordinari sia per il livello qualitativo sia per la scelta di produrli in maniera assolutamente naturale.

Le carni provengono esclusivamente da maiali allevati allo stato brado ed alimentati con prodotti naturali; Oltre al sale, le uniche spezie utilizzate sono il pepe, il peperoncino, il peperone secco di Senise macinato (detti “peperoni cruschi”, prodotto IGP), i semi di finocchietto selvatico.

Non viene utilizzato nessun tipo di additivo; né conservanti, né antiossidanti, né coloranti, né emulsionanti, né umidificanti, né addensanti, ecc., tutte cose di cui sono ricchi i salumi industriali (basta leggere con attenzione le etichette).

I prodotti di spicco di questo piccolo salumificio sono le salsicce, dolci o piccanti, la soppressata, il capocollo, il filetto e soprattutto il “pezzente della montagna materana”, presidio slow food, una salsiccia arcaica, ottenuta, come si può dedurre dal nome, dalle tagli meno nobili del maiale, arricchiti con spezie. Il pezzente, splendido salume da mangiare crudo, nella tradizione lucana viene anche utilizzato cotto, da accompagnare con verdure, oppure per preparare il sugo rosso con il quale si condisce la pasta fatta in casa.

Da oggi, ovviamente, puoi trovare questi splendidi salumi presso Enogourmet.

 

26 maggio 2009

Un formaggio nuovo dal sapore antico: il Grananglona

Il GranAnglona (conosciuto anche come grana sardo) è una invenzione recente: verso la fine degli anni 90, in Sardegna si era posto con forza il problema delle eccedenze di latte di pecora. Non essendo più possibile, per i limiti imposti dai disciplinari e dalle complesse normative comunitarie, ampliare la produzione dei formaggi dop esistenti (Fiore Sardo, Pecorino Sardo e Romano), un bravo tecnico caseario, Bastianino Piredda, a Nulvi in una zona, l’Anglona, di grandi tradizione pastorizie, pensò di produrre un formaggio “nuovo” mutuando le tecniche di lavorazione del Parmigiano Reggiano e del Grana Padano ed applicandole al latte di pecora.

Ne è venuto fuori un formaggio straordinario con alcune caratteristiche peculiari anche da punto di vista nutrizionale.

Viene prodotto con latte intero di pecora e coagulato con caglio di vitello.

Il GranAnglona nasce con l'intento di trasferire nel formaggio tutte le sostanze presenti nel latte migliorandone anche l'aspetto nutrizionale e in particolare l'aspetto legato alla digeribilità dei grassi e delle proteine del latte. E’ sottoposto ad una lunga stagionatura durante la quale avviene una forte proteolisi e lipolisi, cioè i grassi e le proteine vengono scissi in molecole più piccole rendendolo di più facile assimilazione da parte del nostro organismo, migliorando quindi anche l'aspetto nutrizionale e digestivo.

Ha inoltre un basso contenuto di sale, (~ 2%), che lo rendono adatto a qualsiasi dieta alimentare.

Il tutto è supportato da una armonia di aromi e sapori che rendono molto piacevole la sua degustazione.

Il GranAnglona con una stagionatura giovane è ottimo come formaggio da tavola e come condimento per qualsiasi tipo di pietanza nella quale il formaggio sciolto si sposi bene, provato con le lasagne , con le melanzane alla parmigiana, con le zucchine ripiene.

Ottimo anche per piatti freschi ed estivi, a scaglie con carpacci o per rendere più ricca un’insalata o semplicemente a tocchetti con saporiti pomodorini.

Per quanto riguarda invece quello più stagionato, rende tantissimo in forma grattugiata su qualsiasi tipo di pasta, e a fine pasto a scaglie accompagnato da un vino rosso corposo, ottimo anche accompagnato da aceto balsamico.

Febbraio 2009

Nuovi arrivi in formula 6 e c’è anche l’olio!

Sicilia

Nero d’Avola La Ferla 2007 Viticultori di Canicattì   

Prezzo di scaffale € 3,40

prezzo formula 6: € 3,00 cad.             

Confermato l’ottimo rapporto qualità prezzo dei vini di questa dinamica cantina siciliana. Netto nei profumi (confettura, amarena, more), ricco, ampio, vellutato nel sapore dove si avvertono anche note speziate e tannini garbati. Rosso di bella struttura, ma che si può bere anche a temperatura “fresca” su primi piatti, carni grigliate, formaggi anche stagionati.

Sicilia

Insolia La Ferla 2008 Viticultori di Canicattì 

Prezzo di scaffale € 3,30

prezzo formula 6: € 2,90 cad.         

La Ferla in dialetto siciliano è il fiore del finocchio selvatico che è, appunto, uno dei delicati profumi (insieme a leggere note agrumate) che si avvertono in questo Inzolfa, bianco leggero e beverino che accompagna bene piatti a base di verdure, crude e cotte, latticini freschi, preparazioni leggere di pesce.

Sicilia

Cabernet Sauvignon 2007 Mandrarossa

Prezzo di scaffale € 5,80

prezzo formula 6: € 5,40 cad.  

Semplicemente buonissimo questo Cabernet che viene da un vigneto situato sui 250 m in quel di Menfi. Questo rosso conferma gli ottimi risultati ottenuti dai vitigni internazionali in terra di Sicilia. Netti profumi varietali, spiccata personalitàed eleganza, ricco e polposo, con una lunga persistenza. Ottimo su preparazioni, anche complesse, a base di carni, con formaggi, primi piatti saporiti. 

 

Trentino

Teroldego 2006 Cantina Toblino  

Prezzo di scaffale € 6,90

prezzo formula 6: € 6,40 cad.             

Colore rosso rubino intenso, con marcati e vivaci contorni violacei. Il profumo è netto, fruttato con sentori di lampone e frutti di bosco, che maturando si arricchisce con sensazioni più ampie. In bocca rivela un'equilibrata tannicità, accompagnata da una stoffa piena e continua. Il gusto è secco, deciso, corposo ed austero. Servito a 18-20 °C, può accompagnare con piacere sfiziosi piatti di carne.

Lombardia

Bonarda dell’Oltrepò Pavese Vaiolet 2007 Monsupello   

Prezzo di scaffale € 8,40

prezzo formula 6: € 7,90 cad.             

Profumo: intenso e fine, ricorda molto la viola e piccoli frutti rossi. Sapore: delicatamente petillant, asciutto, caratterizzato da una buona morbidezza (si percepisce un piacevole residuo zuccherino) che ben accompagna l’equilibrato tannino della Croatina.

Classicissimo abbinamento con i salumi e con stuzzichini salati in genere, si può degustare a tutto pasto, anche servendolo un po’ fresco e stappandolo al momento.

Sicilia

Olio extravergine di Oliva raccolto 2008 Mandrarossa 

Bottiglia litri 0,500  

Prezzo di scaffale € 7,10

prezzo formula 3: € 5,80 cad.             

Da cultivar Nocellara del Belice, Biancolilla e Cerasuola, è un olio mediamente fruttato, dai grandi profumi di erba sfalciata, pomodoro verde e carciofo crudo. Armoniosamente amaro e piccante, carattere tipico mediterraneo. Straordinario olio da utilizzare preferibilmente a crudo su pesci e verdure.

 

 

Lazio

Olio extravergine di Oliva raccolto 2008 Quattrociocchi

Lattina litri 5  

Prezzo di scaffale € 43,90

prezzo formula 3: € 36,00 cad.             

Per le sue proprietà organolettiche, la sua bassissima acidità e per il sapore leggermente mandorlato è ottimo per condire a crudo minestre, verdure cotte e crude, bruschette, legumi e contorni di ogni genere.

L'Olio Extra Vergine di Oliva "Colline Alatrensi" è prodotto con olive selezionatissime di varietà Moraiolo, Frantoio e Leccino, raccolte nel cuore della Ciociaria (colline di Alatri), dove la tradizione dell'ulivo è tra le più antiche d'Italia. Si contraddistingue per la qualità superiore dell'olio da tavola, molito nelle 24 ore dalla raccolta, rigorosamente a freddo. Una occasione irripetibile per assicurarti la tua scorta di olio di altissima qualità.

Prossimamente in Formula 6!

-          Pecorino Montemisio 2008 Cantina di Castignano;

-          Barbera Piemonte Briccotondo 2008 Fontanafredda;

-          Vermentino di Gallura Piras 2008 Cantina Gallura;

-          Casavecchia e Pallagrello Viticultori del Casavecchia;

-          Birra, Birra, Birra!

 

Formula 6

Formula 6 è una proposta di Enogourmet per venire incontro a quegli amici che desiderano formarsi una piccola scorta di vini per il consumo quotidiano o che non vogliono trovarsi sprovvisti della loro bevanda preferita anche per esigenze “improvvise”. Un pacchetto di una ventina di vini, che ruotano nel corso dell’anno per soddisfare ogni tipo di esigenza, proposti ad un prezzo vantaggiosissimo rispetto a quello di scaffale: unica condizione è acquistarne almeno 6 alla volta, anche assortiti.

 

 

 

Giovedì 25 settembre, dalle 18,30 alle 21,00:

Degustazione dei vini de “La Ferriera”

Il cabernet di Atina firmato Cotarella. Riccardo Cotarella, wine-maker italiano famoso e apprezzato in tutto il mondo, completa la sua presenza in Ciociaria: dopo la collaborazione con l’azienda Giuliani nella zona del Cesanese, Cotarella sbarca in Valcomino e firma i vini de “La Ferriera” dei fratelli  Lucio e Silvio Mancini.

Il vitigno protagonista di questa nuova impresa è ovviamente il cabernet di Atina, che ha ottenuto la sua DOC nel 1999, ma che, come è noto è presente in Valcomino fin dalla metà del 1800, tanto da contendere a Conegliano Veneto il primato della presenza di questo vitigno in Italia.

L’azienda ha presentato quest’anno, a Verona, in occasione  del Vinitaly 2008, i suoi primi vini: l’Atina  DOC  il “Forgiato”, un Igt rosso Lazio ”Ferrato” e un Igt  rosato Lazio “Rosato della Ferriera”. 

Enogourmet dedica a questa nuova, importante realtà della nostra provincia una degustazione “free flow” accompagnata da prodotti tipici della Valcomino, dalle 18,30 all 21 di Giovedì 25 settembre.

Saranno presenti i titolari dell’azienda. Tutti nostri amici sono invitati.

 

1° Rally fotografico "Colori e Sapori del Cabernet di Atina"

Organizzato dall’Associazione Italiana Sommelier di Frosinone, si svolgerà durante il primo week end di ottobre il 1° Rally fotografico "Colori e Sapori del Cabernet di Atina", un appassionante tour fra le cantine della Valcomino con degustazioni enogastronomiche e concorso di fotografia. Per le iscrizioni e per maggiori informazioni clicca qui: http://www.aisfrosinone.it/

info/appuntamenti/

 

Birra in Formula 6!

Friuli

Birra Premium Lager l. 0,33 Theresianer   

Prezzo di scaffale € 1,80

prezzo formula 6 (per casse da 24 bottiglie): € 1,40 cad. (Cassa intera € 33,60)             

Per ogni cassa, in omaggio 2 boccali da birra in vetro

 

Da quando, nel secolo XIX, questo tipo di birra ebbe il sopravvento su tutte le altre, LAGER è diventato sinonimo di birra a bassa fermentazione, stagionata a lungo a basse temperature. Il termine Lager, in tedesco "deposito”, deriva dal fatto che con le prime sperimentazioni del metodo della bassa fermentazione, la birra veniva immagazzina in depositi a basse temperature (tecnica detta del Lagering). La Premium Lager Theresianer è una birra a lenta fermentazione a basse temperature, completata da un periodo di maturazione a freddo. Questa birra - chiara, profumata e leggera - è una lager superiore prodotta con i migliori orzi distici di primavera. Di colore giallo paglierino, dal fresco sentore di luppolo e dolcemente caratterizzata dai lieviti, è facile da bere in ogni momento.

Gradazione alcolica: 4,8% Vol.

 

Bag in Box di qualità

Il Bag in box è un contenitore brevettato nel 1955 dalla americana Scholle e che negli ultimi anni si sta affermando anche nel settore vinicolo, in particolare per la commercializzazione dei vini sfusi di consumo quotidiano. Consiste in una borsa in materiale plastico asettico con un tappo speciale brevettato, inserita all’interno di una scatola di cartone. Questo contenitore presenta diversi vantaggi:

-  Lo speciale tappo con rubinetto a valvola consente l’uscita del vino senza che entri ossigeno: ciò permette anche piccoli prelievi senza che il vino restante si ossidi;

-  L’igiene rispetto al sistema del vino sfuso: niente contenitori da pulire, niente travasi, il bag in box è sempre pronto ed il vino all’interno è protetto;

-  I costi ridotti paragonabili a quelli dello sfuso;

-  Il contenitore è interamente riciclabile essendo composto semplicemente da plastica e cartone.

Questo moderno contenitore ha sofferto, in Italia, di alcuni pregiudizi d’immagine legati soprattutto ad alcuni spot pubblicitari. Ma il bag in box è semplicemente un contenitore: la qualità dipende da quello che ci si mette dentro. Enogourmet ha pensato di venire incontro ai consumatori alla ricerca di vini di qualità per un consumo quotidiano: stiamo percò selezionando alcune ottime cantine, in giro per l’Italia che propongono i loro vini base in confezione bag in box.

La prima cantina che vi proponiamo è la Viticoltori Associati di Vinchio e Vaglio Serra, storica cantina del Monferrato della quale proponiamo anche un vino nell’offerta Formula 6.

Questi, per il momento, i primi bag in box disponibili:

 -  Vino da Tavola Rosso in Bag in Box da 3 litri, da uve Barbera, 12,5° € 7,90

-   Vino da Tavola Rosato in Bag in Box da 3 litri, da uve Brachetto secco, 12,5, € 6,70

Ultimi arrivi in Formula 6

Veneto

Valpolicella Classico 2006 Viviani   

Prezzo di scaffale € 7,20

prezzo formula 6: € 6,70 cad.       

Dal cuore della Valpolicella, dal comune di Negrar, da una delle migliori aziende di quel territorio, produttrice di famosi Amarone, un Valpolicella “base” di qualità. Ottenuto con il classico uvaggio veronese di Corvina, Rondinella e Molinara ha un colore rosso di rubino delicato e brillante. Al naso si possono riconoscere profumi di frutti maturi. Al sapore è asciutto con piacevole fondo amarognolo, sapido ma con eleganti sentori profumati di ciliegia e prugna. Finale morbido e persistente. Ideale su carni bianche grigliate, è ottimo rosso da tutto pasto, da servire fresco, sui 13-14°

 

Degustazioni in collaborazione con l’AIS

 

La delegazione dell’Associazione Italiana Sommelier di Frosinone ha inserito nel proprio calendario “primavera-estate” due degustazioni “tecniche” presso Enogourmet, riservate ai soci AIS, ma aperte anche ad altri amici che volessero intervenire:

 

IL CHIANTI  ED IL CHIANTI CLASSICO.

Giovedì  08  Maggio  2008  ore 20,00

Enoteca ENOGOURMET  -  Via Vado del Tufo, 33 – Frosinone.

Marco Bernabei  presenta quattro aziende dislocate nel territorio del chianti e del chianti classico.

Quattro identità territoriali diverse:     

·  Fattoria di Gratena: (Chianti Colli Aretini)

·  I Sodi:  (Chianti Classico Gaiole in Chianti)

·  Fattoria di Grignano: (Chianti Rufina)           

·  Azienda Agricola Camporena:  (Chianti Classico Val di Greve)

Un attenta degustazione di vini di annata e riserva abbinati a formaggi e salumi toscani.

Prenotazione obbligatoria.  Ingresso  € 20,00.  

 

L’Aglianico Alovini

Basilicata

Aglianico del Vulture 2006 Santa Barbara  

Prezzo di scaffale € 6,50

prezzo formula 6: € 6,00 cad.             

Da una zona vinicola di grande tradizione e che negli ultimi anni ha fatto molto parlare di sé, un Aglianico elegante, equilibrato e moderno, vinoso con profumo delicato di viola, ribes e lampone, asciutto, sapido e persistente, piacevolmente tannico. Ottimo con Arrosti, primi piatti saporiti, formaggi a pasta dura. 

Degustazione dei vini della Cantina Coletti Conti

Giovedì 7 febbraio, ore 20,30  Degustazione dei vini della Cantina di Antonello Coletti Conti di Anagni. Antonello è sicuramente uno dei protagonisti del rinascimento del Cesanese che vede grandi fermenti enologici nella zona Nord della nostra provincia, per troppi anni sonnacchiosa ed adagiata su stereotipi vinicoli poco più che folcloristici. I suoi vini, caratterizzati da grande struttura, ma anche da grande bevibilità, hanno conquistato l’attenzione della critica enologica, ma anche, e soprattutto degli appassionati e dei consumatori e non solo in Italia. Importante, poi, è il fatto che i vini di Coletti Conti piacciono ai ciociari: e ciò non è per nulla scontato in una terra arida di affetti verso i propri profeti.

Assaggeremo, sotto la guida del produttore:

-       *   il Bianco Arcadia 2007 in anteprima, da uve Manzoni Bianco, alla sua seconda annata, dopo il bell’exploit del 2006;

-       *   il Cesanese del Piglio Hernicus 2005, vino “base” per modo di dire;

-       *   il Cesanese Romanico 2005, potente ed elegante;

-       *   il Cosmato 2005, da uve Cesanese in gran parte, con aggiunte di Cabernet, Syrah, Merlot e Petit verdot: un “Superciociar”, insomma.

Seguirà uno “spuntino” con prodotti ciociari dalla gastronomia di Enogourmet:

-       -   Il Pane delle Macine di Cellerano, fatto con farina di grano macinata a pietra, lievitato con lievito naturale e cotto con forno a legna: un pane, cioè “normale”, ma in un panorama in cui il normale diventa “eccezionale”;

        -  Il Pecorino di Picinisco dell’azienda Luigi Crolla;

-       -   La mozzarella e i caciocavalli di Bufala della Valle del Liri di Arce;

      -   I prodotti al Tartufo di Antica Ciociaria di Alvito.

La degustazione è riservata solo agli amici che prenoteranno ed i posti sono limitatissimi.

 

Degustazioni in collaborazione con l’AIS

La delegazione dell’Associazione Italiana Sommelier di Frosinone ha inserito nel proprio calendario “primavera-estate” due degustazioni “tecniche” presso Enogourmet, riservate ai soci AIS, ma aperte anche ad altri amici che volessero intervenire:

 

LA GRAPPA  IN ABBINAMENTO.

Venerdì  18  Aprile  2008  ore 20,30

Enoteca ENOGOURMET  -  Via Vado del Tufo, 33 - Frosinone.

Un evento da non perdere condotto da Paolo Lauciani.

Breve excursus sulla metodologia della produzione con  introduzione all’analisi del distillato.

Giocheremo ad abbinare  grappe giovani, aromatiche ed invecchiate con formaggi, dessert di frutta,  dolci speziati e cioccolati fondenti.

Prenotazione obbligatoria. Ingresso  € 15,00. 

 

IL CHIANTI  ED IL CHIANTI CLASSICO.

Venerdì  08  Maggio  2008  ore 20,00

Enoteca ENOGOURMET  -  Via Vado del Tufo, 33 – Frosinone.

Marco Bernabei  presenta quattro aziende dislocate nel territorio del chianti e del chianti classico.

Quattro identità territoriali diverse:     

·         Fattoria di Gratena: (Chianti Colli Aretini)

·         I Sodi:  (Chianti Classico Gaiole in Chianti)

·         Fattoria di Grignano: (Chianti Rufina)           

·         Azienda Agricola Camporena:  (Chianti Classico Val di Greve)

Un attenta degustazione di vini di annata e riserva abbinati a formaggi e salumi toscani.

Prenotazione obbligatoria.  Ingresso  € 20,00.  

 

Il prodotto: Prosciuto Iberico de Bellota (Pata Negra)

 

Da alcuni anni, anche in Italia, sulle tavole dei Gourmet si è diffuso il prosciutto spagnolo denominato “Pata Negra”. Ma il termine Pata Negra significa tutto e niente: identifica solo la razza del suino. Più importante, invece, è il sistema di allevamento che può andare da quello in stalle con alimentazione a base di mangimi a quello completamente selvatico; da quest’ultimo, ovviamente, si ottengono i prosciutti di qualità divenuti famosi. I maiali vivono allo stato brado in ampie porzioni di boschi di querce e si alimentano esclusivamente di erbe, di insetti e soprattutto di ghiande (bellota in spagnolo). “De Bellota”, infatti, è la denominazione che contraddistingue il prosciutto iberico di qualità; ulteriore specifica qualitativa è poi la stagionatura: i migliori superano i tre anni ed in questo tempo, tra l’altro perdono quasi metà del loro peso.

Tutto questo porta ad un prosciutto con un sapore unico nel suo genere, dolce ma deciso, con una lunga persistenza. Pochi sanno che l’alimentazione a base di ghiande e le lunghissime stagionature determinano una trasformazione del grasso che diventa monoinsaturo, come il grasso, cioè, dell’olio extravergine di oliva.

 

 

Una buona notizia

Da questo mese una piccola, ma importante novità nell’offerta Formula 6: il prezzo Formula 6 verrà mantenuto anche per chi acquista assortimenti misti, purché fra i vini dell’offerta Formula 6 e per una acquisto minimo di almeno 6 bottiglie.