Amava il vino fin dall’infanzia. Amava la forma delle bottiglie e, naturalmente, i nomi romantici e le immagini delle belle case padronali sulle etichette, il legame con i fiumi e le colline, con i climi e le annate calde e la gamma di conoscenze e di esperienze consentite dall’infinita varietà dei vini. Ma ciò che amava di più era il sapore di pesca e di terra, di caprifoglio e di lampone, di spezie e di cedro, di ciottoli, di tartufi e foglie di tabacco; e la felicità, l’estasi quieta che si diffonde nel cuore, nelle membra e nella mente. Sybille Bedford

Sabato 16 giugno 2018, dalle ore 11 alle 13. Degustazione gratuita

Nel verde della Weinstrasse: la Cantina di Termeno (Tramin)

Con i primi caldi (??) voglia di frescura, di verde di montagne. E allora andiamo in Alto Adige (ri)ospitando una nostra vecchia e prestigiosa conoscenza: la Cantina Tramin (o Termeno) che si trova sulla Weinestrasse.

Termeno (Tramin in tedesco), è a due passi dal Lago di Caldaro, nel cuore della Bassa Atesina sul versante meridionale delle Alpi, sulla Strada del vino Altoatesina. E’ un delizioso paesino interamente circondato da un anfiteatro di vigneti che arrivano fin sotto le montagne a circa 700 metri di altitudine. Molti studiosi attribuiscono a Termeno l’origine del vitigno Gewürztraminer (che letteralmente, infatti, significa “speziato di Termeno”. Non a caso è uno dei vitigni più coltivati in questa area.

La Cantina Tramin, oggi diretta da uno dei migliori enologi italiani, Willi Stürz, è da annoverare tra le cantine sociali di più antica tradizione della regione. Fondata nel 1898 dal parroco Christian Schrott, allora deputato al parlamento di Vienna, e da pochi altri, conta oggi 280 soci che producono vino nei comuni di Termeno, Egna, Montagna e Ora, su una superficie coltivata a vite di 220 ettari.

Tramin è una delle cantine più “premiate” dell’alto Adige. Non si contano più, ormai i lusinghieri riconoscimenti ottenuti dai suoi vini dalla critica enologica sia italiana che straniera.

Due i vini in degustazione: un bianco “quotidiano” ed un Pinot Bianco della linea superiore.

Dolomiti bianco “T” 2017, ottenuto da un sapiente uvaggio di Chardonnay, Pinot Bianco, Sauvignon e Riesling. Un bianco leggero e moderatamente aromatico che racchiude in se le caratteristiche peculiari dei bianchi atesini. È un vino fresco e profumato con note di fiori bianchi e mela. In bocca, il T Bianco ha la giusta acidità, è ben equilibrato con una leggera nota aromatica. Vino giovanile ideale per aperitivi. Si abbina facilmente a primi leggeri come piatti di pasta, risotto, verdure e pesce.

A.A. Pinot Bianco Moriz 2017. Il Pinot Bianco appartiene alla famiglia dei Pinot della Borgogna ed è imparentato con il Pinot Grigio e con il capostipite della famiglia dei Pinot, il Pinot Nero. Colore giallo paglierino dai riflessi verdognoli. Al naso, ha un profilo “burroso” seguito da note piacevoli di fiori bianchi, agrumi, pera e note di frutta secca. È fresco, succoso e di buona pienezza che si sposa con una mineralità decisa, un finale lungo e delicatamente speziato. Abbinamento: versatile, ottimo con gli antipasti, è perfetto anche in abbinamento a primi sostanziosi. Ideale con le verdure, i formaggi, con piatti di pesce o carni bianche.

Come sempre ad accompagnare i vini, alcune specialità dal nostro banco gastronomia.

Ti aspettiamo!

Come ogni sabato, in occasione della degustazione, ai partecipanti sarà riservata una promozione eccezionale ed irripetibile sui prodotti in degustazione:

Solo per la giornata di Sabato 16 giugno 2017:                                             

Dolomiti bianco “T” 2017 7,40 invece di € 8,70

A.A. Pinot Bianco Moriz 2017 13,70 invece di € 15,70

 

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